Le prime leggi scoperte con la deduzione tornano così fondamentali alla scienza; le seconde sono ad esse integranti,vengono cioè ad aggiungervi modo, intensità e limite di efficienza. Il metodo inventivo delle nostre scienze è pertanto metodo misto per eccellenza.
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della trattazione razionale-sistematica, dalla seconda metà del secolo XVIII ad oggi.
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Esso comprende così un corso di tempo lunghissimo, che si protrae attraverso cicli storici profondamente diversi, senza che le dottrine economiche riescano tuttavia ad assumere forma distinta da altri rami del sapere: e ciò in onta che in generale le popolazioni precocemente e ricorrentemente avessero tocco grandi altezze in altri ordini di conoscenze, insieme ad ampiezza e maturità di ordini civili, e ancora (avvertasi bene) ad un notevole grado di prosperità materiale.
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Peggio nel terzo momento (dell'impero) nel quale gradualmente ogni libertà individuale si sperde nel regolamentarismo ed arbitrio imperiale, e la ricchezza accentrata volgesi ad estendere nelle province il latifondo servile e ad abituare l'Urbs dominatrice a vivere nel lusso dissipatore e rapace, a spese dell'universo tributario.
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Il sistema economico-sociale degli israeliti nei suoi principi informativi (quale risulta dalla Bibbia) sembra converso ad introdurre e mantenere sapientemente:
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di qui ancora il canone supremo di politica in tutte le sue applicazioni: lasciate fare, lasciate passare,il quale restringe il compito dello Stato ad una funzione puramente negativa,cioè ad impedire le violazioni giuridiche di quest'ordine stesso, concedendo del resto libera esplicazione all'attività individuale, capace di apportare da sola la indefinita perfezione civile. Ciò rispetto alle scienze sociali in genere.
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L'economia è parte della più vasta dottrina dell'utile od edonistica,la quale è scienza dell'utile riferita ai mezzi di qualunque natura che convergono razionalmente ad un effetto concreto. L'edonistica colle sue teorie si dispiega dovunque intervengano rapporti di mezzi ad un fine, donde il concetto di utilità: è utile ciò che risponde ad un risultato finale, viceversa inutile ciò che non vale a raggiungerlo. L'astronomia obbedisce a leggi utilitarie (del minimo mezzo) che definiscono i rapporti fra il sistema siderale e le energie che dinamicamente lo determinano e governano. La meccanica applicata studia la rispondenza fra il dispendio di alcune forze e il loro rendimento (effetto utile). I filologi stessi nella genesi e sviluppo delle lingue discernono una legge di semplicità, per cui si tende progressivamente ad esprimere il pensiero, colla minor possibile complessità di struttura organica e di inflessioni della parola. Sono tutti aspetti della dottrina dell'utile e delle sue leggi.
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Ma siccome il meccanismo delle permutazioni, in mezzo a cui si svolge il valore di scambio, conferisce, come vedemmo, a diminuire i sacrifizi e ad aumentare i risultati della ricchezza prodotta, così il valore di scambio attraverso le sue vicende alterne, converge ad accrescere il valore di uso, cioè ad elevare la stima che della ricchezza si fa dal punto di vista delle soddisfazioni definitive, ossia delle cose utili disponibili per esse. Il valore d'uso è sempre l'ultima parola.
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La condizione fondamentale ad effettuare questa legge del valore d'uso totale è pertanto la moltiplicazione della ricchezza complessiva, servente ad una maggior somma di bisogni. Ciò è del pari dipendente dalla natura psicologica dell'uomo.
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Essa si dispiega con tre forme organiche rispondenti ad altrettanti fasi storiche di civiltà e di economia.
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Insomma né isolamento,né assorbimento,bensì coordinamento scientifico, cioè autonomia collegata gerarchicamente ad unità.
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Bensì va nettamente confermata, contro persistenti equivoci, la nozione che la proprietà particolare include tre specie di essa: — la proprietà privata-individuale appartenente ad una persona fisica (un uomo), ad una famiglia (complemento di essa), ad una società volontaria di individui, p. e. una società commerciale, sempre per fini privati; — la proprietà collettiva-sociale,spettante a persone etico-giuridiche del consorzio civile, distinte dagli individui e per fini generali e duraturi di esso, p. e. le università rurali (delle famiglie di un villaggio per l'uso dei pascoli), le corporazioni di classe (per il loro miglioramento professionale), le fondazioni di beneficenza o pie, di utilità pubblica; — la proprietà collettiva-pubblica,attribuita ai fini della persona giuridico-politica dello Stato, beni demaniali e patrimoniali, o alla personalità della Chiesa, beni ecclesiastici. — In tutti questi casi la proprietà è inerente a singoli enti con fini distinti da quelli altrui; vera proprietà particolare,che esclude dalla partecipazione ad essa altri enti singoli e la università degli uomini. All'uopo valga qui il richiamo ad una legge storica dominante.
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I due centri e circoli di coscienza individuale e sociale sono anzi destinati ad allargarsi ed elevarsi mutuamente. Quanto più le individuali iniziative economiche si moltiplicano e differenziano fra loro, tanto più i raggi variopinti che escono dalla coscienza e dalla vita privata si intersecano, si rifrangono e si intrecciano nella coscienza e nella vita collettiva, e riescono infine, fra l'attrito dei giudizi comuni, in parte ad elidersi e in parte ad assommarsi, per fondersi in quelle pratiche economiche che sono le più elette (selezione) o preferite dai più, formando così un crescente fascio centrale di nozioni ed esperienze economiche, che splende in alto ad illuminare e dirigere l'operosità di tutti.
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XVIII, era quello stesso in cui, per una serie di altre cagioni civili, i popoli volgevano irresistibilmente a sensi di democrazia sociale, cioè ad aspirazioni di maggiore eguaglianza e diffusione universale della civiltà; e la scienza industriale si apprestava a fornire frattanto ad essi una più facile e larga partecipazione alla ricchezza.
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Tale legislazione di Stato si informa ad un concetto opposto a quello cristiano finora prevalso, che la facoltà di fondare ed esercire una industria non sia di diritto naturale sotto l'egida immediata delle associazioni autonome di classe, ma derivi da una «concessione» del principe (privilegio), cui spetta pertanto di disciplinarne coattivamente l'esercizio nell'interesse generale, economico e politico, assoggettando all'uopo ad un regime restrittivo il preesistente ordinamento corporativo ovvero sostituendosi gradualmente ad esso.
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Molto decide sulla diffusione delle industrie meccaniche il motore.I motori idraulici le riservano a certe località privilegiate; quelli potentissimi a vapore e ad elettricità le moltiplicano dappertutto; e i piccoli motori a vapore, a gas, a benzina, ad elettricità promettono di introdurre il lavoro meccanico nelle più comuni operazioni domestiche.
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Mirano ad apprendere i prodotti utili e ad occupare il sistema stesso delle materie e forze produttrici del territorio, donde le industrie di apprensione e di occupazione,caccia, pesca, pastorizia, industria mineraria, forestale, di dissodamento fondiario.
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Sopra del qual ceto, addetto alla estrazione dei metalli, certamente influisce il consumo di quest'ultima; sicché tosto può dirsi che in tutta la antichità ancor più povera sarebbe stata l'importanza dell'estrazione mineraria, senza l'uso esteso e prolungato del ferro e del bronzo nelle arti belliche (armi, corazze, scudi) e di metalli nobili ad uso di moneta e di ornamento (oro, argento, ecc.). Senza che ciò generasse tuttavia un ceto vitale di minoranti, in tempi in cui le miniere si allogavano non ad industriali ma a speculatori (pubblicani stretti in sodalitates),sotto di cui, insieme a pochi lavoratori liberi, gemevano gli schiavi ed i condannati ad metalla.
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Ma è soltanto in zone temperate meno favorite e in seno a genti più lente ad insediarsi sopra un proprio territorio e a prenderne il pieno dominio economico, cioè fra gli ari migranti ad occidente per occupare il suolo europeo, che l'operazione fondiaria dissodatrice si dispiega con distinte leggi razionali-storiche.
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di questa classe di fronte ai proprietari, per cui essi sieno stimolati ad accrescere la potenza produttiva permanente del suolo.
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Processo critico che sembra destinato a vario grado a riprodursi come legge storica periodica, ogni qualvolta si rinnovelli il contrasto di territori di condizione fondiaria profondamente opposta; ma che negli intervalli sembra pur destinato ad attenuarsi e sparire, come accennava ad avverarsi oggi fra Europa ed America (Loria, Fanno).
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Ma dalle remote età ad oggi la legge d'incremento intensivo segna questi stadi.
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Il valore economico dell'affitto si compendia nella massima spinta che esso porge ad una produzione progressiva.
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Parallelamente si specificano giusta i mezzi tecnici (forze e stromenti), che adoperano a sussidiare il lavoro inerme dell'uomo; — donde le imprese manuali e quelle meccaniche.Questa distinzione elementare, ma decisiva per la differentissima capacità di progresso, è destinata bensì ad attenuarsi; ma per far luogo di ricambio, in quest'arti meccaniche per eccellenza, a nuovi aggruppamenti industriali giusta l'impiego dei motori, iquali in nessun'altra industria si diversificano quanto in quella manifatturiera; sicché oggi le officine statisticamente si classificanogiusta le forze motrici a vento, ad acqua, a vapore, ad elettricità, ad aria calda e compressa, a petrolio, a gas, a benzina, ecc.; donde una varia convenienza economica di applicazione, che concorre ai progressi produttivi di ogni impresa.
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Difatti il mercante è tratto per le operazioni in grande, che esigono disciplina ed anche per cupidigia di lucro, a deprimere l'artigiano autonomo per ridurlo a salariato nella propria officina e forse ad abbandonarlo per volgersi, ad operai isolati e
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Rispetto poi ai mutamenti accidentali nella potenza produttiva di un fattore, i quali si ripercuotono sugli altri due, è noto come ad ogni scoperta di sostanze ad agenti fisici (natura) si impongano nuovi indirizzi e metodi al lavoro umano; e di ricambio, come ad un lavoro fattosi più scientifico ed ordinato seguano più complicati adattamenti del capitale e si rivelino e sprigionino inattese proprietà o più intense energie della natura. Questa solidarietà riflessa fra i singoli fattori produttivi spiega non pochi rivolgimenti della industria moderna.
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La produzione sociale della ricchezza ha la sua speciale costituzione organica per mezzo di cui essa viene ad esercitarsi. E questa risulta: — da organismi elementari, che diconsi imprese; — da raggruppamenti di esse a seconda di distinti caratteri e fini, che sono le industrie; — infine da un coordinamento di tutte queste ad unità, componente la produzione nazionale e internazionale.
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Sarò contento se altri, anche contraddicendomi, tornerà sull'argomento, sottoponendolo ad una più sicura e profonda critica.
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vigilanza sarà ad arte elusa; onde si avrà un male disciplinare, cioè la violazione di una legge del superiore, che costituisce uno stato d'animo non disciplinato, ed educa ad un sentimento pernicioso, cioè il far di nascosto; e un pericolo permanente che possano cioè cadere in mano a giovani inesperti giornali e periodici non buoni.
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Noi anche oggi restiamo proporzionalisti, non legati ad una semplice forma, ma allo spirito e alla sostanza della vita parlamentare.
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i capi-maestri nei lavori ad appalto ad asta pubblica o privata si rovinano con la concorrenza.
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Però il partito popolare italiano non riduce il problema complesso e organico ad una linea semplicista e negativa, come è lo schema massimalista del comunismo, né lo idea avulso dalle condizioni di fatto, che oggi premono sulla vita economica e politica italiana; ma ad esse lo condiziona e per esse lo sviluppa e sostiene.
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3) assegnazione di tale tutela ad organi tecnici misti al di fuori di ogni ingerenza politica;
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Considerate, ad esempio, una cedola, semplice segno di ricchezza, con la quale voi tuttavia ottenete o moneta o beni economici; l'assenso ad un atto, il quale vi lega e vi vincola, sia dinanzi a terzi, sia dinanzi alla società civile; un ufficio, una dignità, un titolo nobiliare i quali modificano profondamente i vostri rapporti sociali e quindi, in qualche modo, tutto il corso della vostra vita.
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Il rapporto fra questi preti e i fedeli affidati ad essi non sono solo rapporti esterni e formali, come quelli che corrono nella vita civile fra governanti ed amministrati; i sacerdoti sono confidenti, consiglieri, amici, sanno a nome tutti i loro, ad uno ad uno, li ebbero allievi, ne conoscono i più intimi pensieri, le colpe e le virtù occulte e profonde; da molte di queste anime essi possono veramente ottenere tutto quello che vogliono, abnegazioni eroiche come dedizioni colpevoli.
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Non posso che limitarmi ad alcuni accenni rapidissimi, dato il tema vasto di questo discorso.
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mezzogiorno torni ad essere quel che era, e sarà salvo. Ecco il perché del legittimismo.
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Infine il giornale concorre e più concorrerà in avvenire ad applicare alla vita i risultati delle scienze pratiche.
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Noi assistiamo così nelle colonne del giornalismo moderno ad una lotta, ad una crisi morale che ci si presenta interessantissima, e da cui dipende in gran parte l'avvenire della civiltà.
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Ed un'altra cosa pensano: come, con quale lungo artifizio, con che sapiente insidia fu ad essi impedito di conoscere la gravità delle promesse che più tardi avrebbero fatto, fu avviata la loro anima inconscia per le vie della monacale rinunzia, fu falsata in essi la nozione della vita, furono ad essi promesse grazie ed aiuti e consolazioni celesti delle quali poi si sentirono poveri, nell'aspra lotta della carne.
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. - Nessun socio della Lega. può appartenere ad altri partiti politici o ad organi direttamente creati da essi per l'azione politica.
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. - Quando una sezione sia ridotta ad un numero insufficiente di soci (meno di 5) si scioglierà.
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. - I giornali e periodici aderenti alla Lega verranno costituiti in associazione, per provvedere ad un indirizzo uniforme nelle questioni generali.
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Prima di lasciare, io debbo ad alcuni di questi qualche spiegazione.
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Pochi anni addietro i cattolici avevano incominciato ad agitare il problema di una università libera; e forse ad essi sarebbe riuscito, più che ottenere la libertà vera di insegnamento, metter le mani su qualcuna delle università se condarie e farne un centro di cultura cattolica; oggi, per parecchi motivi, anche questo modesto programma non ha nessuna probabilità di tornare ad interessare gli animi. "Come sia impossibile interessare i cattolici italiani ad una qualsiasi iniziativa seria di educazione spirituale e di studio, è provato, per antitesi; dal rapido successo della sottoscrizione pel Malo"> i cui proprietarii, Cesare Algranati e figlio, hanno raccolto in breve 75,000 lire e 12,000 associati.
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Questo che siamo venuti dicendo varrà. anche, crediamo, a dare un idea della fisionomia che avrebbe a Montecitorio il gruppo parlamentare: gruppo poco numeroso, limitantesi ad una azione negativa, quanto alla politica ecclesiastica, dominato ancora dai timori di una politica di conservazione, dalla quale esso comincia solo ora faticosamente ad emergere, avente programma di patronato sociale, con delle nuances di protezionismo di Stato alla Bismarck, più libero ne' suoi movimenti per la maggiore omogeneità e compattezza del corpo elettorale nei suoi collegi rurali (e non è piccolo vantaggio, questo, poiché permette ad essi di preoccuparsi maggiormente di interessi generali); partito di idee medie, e proclive quindi ad appoggiare -governi mediocri, Vediamo ora brevemente quali potrebbero essere la sua azione e la sua influenza in ordine ai problemi politici di maggior momento che sono ora sul tappeto in Italia; problemi che abbiamo diviso in tre grandi categorie.
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— E che cosa, precisamente, vorrebbe lei opporre ad essa?
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Si parla, infatti, comunemente di scuole clericali, ad esempio, di associazioni clericali, anche, se composte da donne o da contadini: ma poi non diciamo clericali né i bambini che frequentano quelle scuole, né le donne o i contadini ignari di politica che compongono quelle associazioni; con tale parola, noi ci riferiamo sempre ad uno scopo, ad un piano, a delle mene di indole politica che sono nell'azione e nell'intenzione di coloro che tali scuole o società hanno fondato e promuovono. Così nessuno chiama clericale ciò che ha stretta e diretta attinenza con l'esercizio del culto e la professione cattolica; vi sono delle società di cattolici, dei sodalizi, delle opere religiose così evidentemente estranee ad ogni scopo politico — ad es., le confraternite della Misericordia o le Conferenze di S. Vincenzo de Paoli, — alle quali nessuno unisce, se non impropriamente e per estensione, l'appellativo di clericali.
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Questo scritto diede luogo, nella stampa italiana, ad una quantità di commenti che non ci saremmo aspettati.
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L'interesse che oggi può destare il partito popolare italiano è duplice: per avere segnato l'inserimento nella vita politica del paese dei cattolici italiani organizzati in un partito; e per essere il precedente ideologico e politico della democrazia cristiana, che dal 1943 ad oggi tiene la direttiva del paese e dal 1945 ad oggi la direzione del governo dello stato.
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