Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Risultati per: acqua

Numero di risultati: 42 in 1 pagine

  • Pagina 1 di 1

Concentrazione per il partito o per l'amministrazione cittadina? La rappresentanza proporzionale degli interessi - appello al buon senso

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Alcide de Gasperi 3 occorrenze

L'attività dei cattolici fra gli emigranti (nostra corrispondenza particolare)

387822
Alcide de Gasperi 1 occorrenze

I risultati del congresso

387831
Alcide de Gasperi 1 occorrenze

Il Congresso degli universitari cattolici a Borgo

387999
Alcide de Gasperi 1 occorrenze

Congresso degli Universitari catt. a Mezolombardo

388043
Alcide de Gasperi 1 occorrenze

La classificazione dei partiti trentini

388046
Alcide de Gasperi 1 occorrenze

L'evoluzione della cultura e la stampa quotidiana

388064
Alcide de Gasperi 1 occorrenze

Il partito polare e le elezioni comunali

388108
Alcide de Gasperi 1 occorrenze

Trattato di economia sociale: introduzione all’economia sociale

391755
Toniolo, Giuseppe 3 occorrenze
  • 1906
  • Opera omnia di Giuseppe Toniolo, serie II. Economia e statistica, Città del Vaticano, Comitato Opera omnia di G. Toniolo, voll. I-II 1949
  • Economia
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Pagina 1.162

Pagina 1.358

Pagina 1.366

Trattato di economia sociale: La produzione della ricchezza

395193
Toniolo, Giuseppe 17 occorrenze
  • 1909
  • Opera omnia di Giuseppe Toniolo, serie II. Economia e statistica, Città del Vaticano, Comitato Opera omnia di G. Toniolo, vol. III 1951
  • Economia
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. — A tempi avanzati viene a distinguersi, in forma di specificazione,la pesca lacuale e fluviale (acqua dolce) da quella marina (acqua salsa); e questa in litoranea e d'alto mare,cui si aggiunge talora distintamente quella delle valli e lagune salmastre (Russia, Olanda, Veneto, Taranto).

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Nel reame, per esempio, prussiano con legge speciale del 1886 (per le sole province della Prussia orientale e di Posen), lo Stato compera da sé i latifondi privati e, dopo averli bonificati e poi restaurati (se esauriti) e infine forniti del necessario alla comune convivenza (chiesa, scuola, acqua potabile e vie), li cede ripartiti in poderi,in proprietà, in affitto, più spesso in enfiteusi a contadini sempre tedeschi, da lui scelti e vigilati, valendosi all'uopo di commissioni amministrative che sussidiano il contadino per case, impianti, esercizio, e di banche («Rentenbanken»), che anticipano il pagamento in cartelle fondiarie ai venditori e ricevono ratealmente il prezzo di acquisto o di affrancazione da parte dei piccoli compratori. — Con altre leggi generali (per tutto il regno) dal 1891 al '98 si procede similmente, salvo che lo Stato non acquista, ma si fa soltanto intermediario per la compravendita di parcelle fra i grandi proprietari (numerosi colà) e i contadini, sempre però interponendo l'operazione della bonifica.Dispendioso intervento del resto, per il quale le finanze prussiane dal 1885 assegnarono oltre 400 milioni di marchi con risultati mediocri per la colonizzazione, ed in parte anzi infelici ed odiosi. Ché la legge speciale per la Prussia orientale e Posnania, proponendosi di germanizzare con contadini tedeschi la Polonia, i polacchi con eroici sacrifici ricomprarono le terre vendute, sicché oggi (1908) il «Landtag» votò altre forti somme per la espropriazione forzata di 70.000 ettari di terre polacche, ritraendone in cambio inasprimento di lotte di razza, fra le proteste dell'Europa civile (provved. p. colonizz. int. — Atti parl. ital. 1906).

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Parallelamente si specificano giusta i mezzi tecnici (forze e stromenti), che adoperano a sussidiare il lavoro inerme dell'uomo; — donde le imprese manuali e quelle meccaniche.Questa distinzione elementare, ma decisiva per la differentissima capacità di progresso, è destinata bensì ad attenuarsi; ma per far luogo di ricambio, in quest'arti meccaniche per eccellenza, a nuovi aggruppamenti industriali giusta l'impiego dei motori, iquali in nessun'altra industria si diversificano quanto in quella manifatturiera; sicché oggi le officine statisticamente si classificanogiusta le forze motrici a vento, ad acqua, a vapore, ad elettricità, ad aria calda e compressa, a petrolio, a gas, a benzina, ecc.; donde una varia convenienza economica di applicazione, che concorre ai progressi produttivi di ogni impresa.

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. ‒ Tre serie di presidi sono all'uopo suggeriti e sperimentati per rialzare la minuta industria: — tecnicamente molto conferisce la moltiplicazione della suppellettile stromentale, specie delle «machines outils», di cui già si munirono le ordinarie officine; e più ancora l'introduzione di piccoli motori a gas (Lenoir), a vapore (Hugon), soprattutto elettrici,capaci di distribuire la forza in ogni bottega e stanza con sicurezza e a minimo prezzo, specialmente se motori ad acqua e municipalizzati, come fu studiato specialmente in Belgio (Julin, Dubois) ed esperito largamente a Ginevra, a Costanza, a Lyon, sul San Lorenzo (Nord America); da essi verrebbe corretto l'accentramento di fabbrica, avvivato il mestiere e il laboratorio domestico. È indispensabile elevare la istruzione tecnica del nuovo artigiano con scuole di arti e mestieri, varie per ogni ramo e località (come dovunque in Austria, fin sull'Alpi); e curare il tirocinio,come specialmente fra i tedeschi, in questo campo ove urge diventar padroni della propria mano; e formare dei specialisti per singolari abilità individuali, e trasformare come nel medio evo l'artigiano in un artista; in ciò la salvezza principale e le speranze delle piccole imprese. Giova anche allargarne la cultura, con musei speciali (celebre quello di Vienna), con esposizioni internazionali (1902, Düsseldorf), o regionali permanenti (Moravia, Carinzia, Hainaut) dei prodotti e stromenti del mestiere, con giornali tecnici e viaggi (come già il «tour de France»), affine di rompere la «routine» del mestiere e piegarlo ai progressi quotidiani. — Professionalmente va rammentato che l'artigiano è un lavoratore-capitalista, sicché il procurargli col credito il possesso o la disponibilità del capitale a vario grado (il filato, il telaio, la bottega propria) diviene condizione prima della esistenza ed attività d'un imprenditore autonomo; e a ciò servono oggi largamente le banche popolari in tutta Europa. — Commercialmente la piccola industria deve oggi atteggiarsi al grande mercato coll'aiuto delle società cooperative. L'esercizio industriale del mestiere rimarrà individuale e localizzato; ma gli acquisti di materie e gli spacci del prodotto esuberante si devono fare collettivamente, all'ingrosso, nelle città e sulle piazze mercantili, come già nel medio evo ed oggi fabbri, falegnami e tessitori di Krefeld. Così fa d'uopo rialzare a dignità e a benessere le lavoratrici dell'ago, di fronte ai grandi magazzini committenti, come si cominciò in Belgio, dopo la crociata del p. Du Lac e in Roma colla società delle industrie femminili, che già rimunera il lavoro muliebre onestamente e vende nelle capitali

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Per il 1° anniversario della sezione operai S. Giuseppe e per l’inaugurazione della compagnia del ven. n. Suplrizio in Caltagirone.

398209
Sturzo, Luigi 2 occorrenze
  • 1896
  • Scritti inediti, vol. i. 1890-1924, a cura di Francesco Piva, pref. di Gabriele De Rosa, Roma, Cinque Lune-Ist. Luigi Sturzo, 1974, pp. 17-29.
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Pagina 19

Salvi avanti i suoi fanciulli delle scuole elementari voleva gettare in acqua bollente; con quella stessa croce che posta da Costantino sul Campidoglio ad indicare il trionfo di Cristo sulle barbarie del paganesimo, fu dai consiglieri romani dopo millecinquecento più anni tolta per porvi il pagano simbolo di Minerva con l'elmo, l'asta e lo scudo. Insensati! L'elmo, l'asta e lo scudo della Minerva moderna, hanno a prova mostrato in Africa quanto siano irruginiti e fragili! Questa croce adunque scandalo ai giudei e pazzia ai gentili, a noi però gloria e salute, deve ritornare a brillare dal tugurio del povero alle corone dei re.

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Comizio elettorale

398644
Sturzo, Luigi 1 occorrenze
  • 1908
  • Scritti inediti, vol. i. 1890-1924, a cura di Francesco Piva, pref. di Gabriele De Rosa, Roma, Cinque Lune-Ist. Luigi Sturzo, 1974, pp. 322-328.
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Acqua di ganzeria e le prime riforme della città.

Pagina 327

La costituzione del partito (1. Appello al Paese, 2. Programma)

398893
Sturzo, Luigi 1 occorrenze
  • 1919
  • Opera omnia. Seconda serie (Saggi, discorsi, articoli), vol. iii. Il partito popolare italiano: Dall’idea al fatto (1919), Riforma statale e indirizzi politici (1920-1922), 2a ed. Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2003, pp. 66-71.
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Pagina 70

Note sommarie sui contratti agrari e le cooperative agricole di lavoro in Sicilia

399035
Sturzo, Luigi 3 occorrenze
  • 1901
  • Scritti inediti, vol. i. 1890-1924, a cura di Francesco Piva, pref. di Gabriele De Rosa, Roma, Cinque Lune-Ist. Luigi Sturzo, 1974, pp. 205-216.
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In certi latifondi nell'està [sic] si ha grande penuria di acqua; 4) Del fieno o paglia data in consegna.

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Il colono deve: 1) riconsegnare la terra, la casa, i condotti di acqua e la paglia come gli fu consegnata; 2) Rinunziare a tutti i benefici dei casi fortuiti; 3)Pagare l'annuo estaglio;4) Dare al padrone i carnaggi,cioé caci, galline, pecore nel numero e nei tempi stabiliti; 5) Pagare in parte il campiere (guardia del padrone) e concedere a questo, a un prezzo stabilito, alquanti ettari di terreno per coltivarli.

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Per lo più i grandi latifondi mancano di sufficienti case coloniche, mancano di acqua e sono infestati dalla malaria. (Nelle campagne di Caltagirone nel 1900 sono morti di malaria l'11,72 su ogni 100 decessi, e dal marzo al dicembre dello stesso anno sono stati denunziati all'ufficio di sanità 371 casi di malaria). Perciò i latifondi sono disabitati, e la popolazione agricola si agglomera nelle città, che distano dai latifondi da sei a dieci e a venti e più chilometri di cammino. Condizione gravosissima questa, per cui i coltivatori non solo devono essere provvisti di mezzi di locomozione (asini, muli, ecc.), ma non hanno quelle colture minute (piccoli orti, giardinetti, vigneti, ecc.) che danno lavoro alternato a mezzi di sussistenza; devono pagare l'affitto della casa in città, dove tengono il focolare domestico; sono soggetti alla disoccupazione in città (perniciosissima) o aumentano il numero dei salariati a giornata, per cui il salario diminuisce

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La vita religiosa nel cristianesimo. Discorsi

400267
Murri, Romolo 1 occorrenze
  • 1907
  • Murri, La vita religiosa nel cristianesimo. Discorsi, Roma, Società Nazionale di Cultura, 1907, 1-297.
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Pagina 99

Il Mezzogiorno e la politica italiana

401408
Sturzo, Luigi 2 occorrenze
  • 1923
  • Opera omnia. Seconda serie (Saggi, discorsi, articoli), vol. iii. Il partito popolare italiano: Dall’idea al fatto (1919), Riforma statale e indirizzi politici (1920-1922), 2a ed. Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2003, pp. 309-353.
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Pagina 336

Pagina 343

Sedici mesi di amministrazione

401773
Sturzo, Luigi 1 occorrenze
  • 1907
  • Scritti inediti, vol. i. 1890-1924, a cura di Francesco Piva, pref. di Gabriele De Rosa, Roma, Cinque Lune-Ist. Luigi Sturzo, 1974, pp. 306-314.
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Acqua

Pagina 313

Il Partito Popolare Italiano

403413
Murri, Romolo 1 occorrenze
  • 1920
  • Murri, Dalla Democrazia Cristiana al Partito Popolare Italiano, Firenze, Battistelli, 1920, 92-127.
  • Politica
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Regolamento dei corsi di acqua. Bonifiche e sistemazione dei bacini montani. Viabilità agraria. Incremento della marina mercantile. Risoluzione nazionale del problema del Mezzogiorno e di quello delle terre riconquistate e delle provincie redente.

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