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        <title>Sedici mesi di amministrazione</title>
        <author>Sturzo, Luigi</author>
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          <resp>marcatura a cura di</resp>
          <name>UNIOR</name>
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        <distributor>Accademia della Crusca</distributor>
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          <p>Available for academic research purposes only.</p>
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        <bibl>Scritti inediti, vol. i. 1890-1924, a cura di Francesco Piva, pref. di Gabriele De Rosa, Roma, Cinque Lune-Ist. Luigi Sturzo, 1974, pp. 306-314. <date when="1907">1907</date></bibl>
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      <p>Codifica XML-TEI secondo le norme del progetto PRIN</p>
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          <label>Oxygen XML Editor</label>
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        <p>PRIN 2012 - Accademia della Crusca</p>
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            <catDesc>Politica</catDesc>
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      <p>
        <pb n="306" />
      </p>
      <p>
        <hi rend="italic">Introduzione</hi>.Stasera sono come chi torna da un lungo viaggio, dopo avere esplorato terre nuove, e ne dà conto agli amici. O meglio: come l'am[ministratore] che è andato a vedere per la prima volta i beni lontani di un ricco signore, e torna a darvi conto, facendogli conoscere gli ordini che ha impartiti.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">S'insiste nel paragone...</hi>
      </p>
      <p>A) <hi rend="italic">Ragione</hi> di un lungo silenzio, interrotto da diverse relazioni, pubblicate, per comodo dei cittadini: Bilancio 1906, Luce elettrica, Bilancio 1907.</p>
      <p>Sia perché un mandato concreto era stato dato alla nuova Amm[inistrazione] nelle elezioni — cioè riforma del corpo delle G[uardie] M[unicipali], sistemazione finanziaria e luce elettrica — sia perché era necessario che l'amministrazione si fosse impadronita dell'intiero andamento della cosa pubblica. Oramai si può dire che con la pubblicazione ed approvazione del 2° bilancio della nostra Amm[inistrazione] si sia compiuto il 1° periodo, difficile, laborioso, angustioso, di fiducia; e possa l'Amministrazione, con una certa sicurezza di dati e di criterii, trattare col corpo elettorale degli affari che riguardano la pubblica Amm[inistrazione]. Per questo ho accettato l'invito della Comm[issione] Elettorale delle Ass[ociazioni] Catt[oliche] ed ho deciso rompere il silenzio di sedici mesi e più, cercando nel contatto col corpo elettorale quella vigoria di <pb n="307" />propositi, che i lavori, i dispiaceri, i sacrifizii possono aver logorato.</p>
      <p>B) <hi rend="italic">Stato psicologico dell'Amministratore.</hi></p>
      <p>Prima di parlare degli affari del Comune, sento il bisogno di parlare di me e dei miei colleghi, o meglio del nostro stato psicologico di amministratori.</p>
      <p>Un uomo pubblico è esposto alla critica e alla censura di quanti hanno con lui contatti e interesse; ma quanto più vicino è il contatto e quanti più interessi racchiude, tanto più si sente il morso malevolo della critica che conosce le cose a metà e trincia giudizi, che si sente colpita e reagisce; che vede i mali reali e non sa quanto sia difficile rimediarvi. Però due condizioni speciali hanno accresciuto la situazione incresciosa in cui si è trovata la Amministrazione: le enormi difficoltà in cui versava e in gran parte versa l'Amm[inistrazione] del Comune; e il fatto di essere tutti gli amm[inistratori] e il Consiglio, nella sua gran parte, nuovi a gestire una sì vasta azienda. Il fatto di essere noi nuovi all'Amm[inistrazione], non è colpa nostra, ma del corpo elettorale, che volle noi con larga manifestazione di fiducia; ma il fatto di trovarsi in gravi distrette tutto il servizio municipale era un fatto che si conosceva da tutti, e al quale si voleva e doveva portar larghi e pronti e generosi rimedi.</p>
      <p>Due vie si presentavano alla nostra azione: o lasciare andare le cose pel suo verso, contentandosi della politica del giorno pel giorno, senza spostamenti, senza urti, senza inimicizie, senza angustie; o mettersi risolutamente per la via della riforma e affrontare qualsiasi difficoltà. La prima non era voluta dal corpo elettorale, bensì la seconda; e del resto ripugnava alle nostre convinzioni, come al nostro programma, un qualsiasi accomodamento col passato; e urgevano e urgono i continui problemi di vita pubblica. Si scelse senza discussioni la seconda via.</p>
      <p>Dirvi quanti dolori essa ci abbia procurato; come per 16 mesi non si abbia avuto un'ora tranquilla, come si abbia lavorato, è fare il panegirico di noi stessi, e lo sappiamo.</p>
      <p>
        <pb n="308" />Però siccome su questa condotta nostra molte querele si sono levate contro di noi, è bene che raccolga le principali, e vi dia, non una giustificazione del nostro operato, ma le ragioni di esso, che la vostra prudenza e accortezza saprà vagliare.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">a)</hi> Anzitutto si è detto da alcuni che l'Amm[inistrazione] ha usato troppo rigore verso il personale dipendente; e da altri che si è usata troppa condiscen[denza]. Il rigore riguarda quelli che sono stati licenziati, la clemenza quelli che sono stati mantenuti nei posti; il rigore quelli che non hanno potuto avere un posto, la partigianeria quelli che lo hanno avuto o conservato o acquistato; il rigore quelli che sono stati vincolati da più forte disciplina, la partigianeria quelli che sono stati favoriti. E si è creata da parecchi una leggenda per ogni singolo caso, e si è voluto inventare ragioni recondite, mire partigiane, metodi scorretti. Tutto ho inteso, egregi amici, e vi dico che il maggiore cordoglio l'ho avuto dall'essere stato male giudicato anche da amici e da compagni di lotta.</p>
      <p>Apro una parentesi: il Municipio si è creduto un asilo di beneficenza per tutti gli spostati; un diritto per tutti i poco corretti nella vita; un mezzo sicuro per le mezze fortune avvilite, per gli scontenti dell'esistenza, i protetti dei partiti, gli amici del potere.</p>
      <p>Questa psicologia invadente, generale, comune, ha riflettuto su di noi una luce poco equa e poco sincera. Però, se è stato grave quest'onda di malcontento, abbiamo avuto la forza, e Io dico con orgoglio, di reggerla e di superarla con sincerità e schiettezza.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">b)</hi> L'<hi rend="italic">affare personale</hi> è il più difficile in un'Amm[inistrazione] Com[unale] come la nostra: là dove non c'è regolamento, c'è l'arbitrio; e dove c'è il regolamento, s'infrange per partigianeria; e dove si può vincere la legge, invade la passione. Noi abbiamo voluto sgombrare il terreno delle cose personali, le più difficili, sotto l'influsso del sentirci puri, incontrando tutte le difficoltà senza tergiversare.</p>
      <p>Più difficile di tutti gli affari la <hi rend="italic">riorganizzazione del corpo delle G[uardie] M[unicipali]</hi>.Ricordatevi dello stato in cui lo abbiamo trovato: scissioni interne, disservizio esterno; unanime</p>
      <p>
        <pb n="309" />il voto dello scioglimento. Migliore soluzione affidarsi ad una Commissione composta di pubblici funzionari. Il colpo fu radicale: dispiacque. Un rimedio sicuro: la Commissione vi si prestò. Il concorso delle altre... la lite, la sconfitta e la vittoria. Il rimedio per tre guardie inferme.</p>
      <p>Tutti i sedici mesi con una continua preoccupazione della giustizia generale che forse poteva nascondere ingiustizie parziali involontarie all'uomo, che non ha la onniveggenza di Dio. È stato un sacrifizio sull'altare della patria, ve lo dico con sincerità: quando certi atti si fanno per partito politico, per passione personale, c'è una soddisfazione immediata; ma quando si fanno per la patria, nessun conforto oltre il nostro dovere; nessuna visione particolare, nessun conforto in momenti di generale commozione;</p>
      <p>C'è stato altro ancora; abbiamo trovato in quasi tutti gli uffici personale senza nomina, scritturali avventizi, posizioni irregolari. Molti premevano pei posti, pei favori; si credeva che l'amicizia, il voto, il partito, dovessero avere il loro tributo; invece abbiamo voluto sistemare le posizioni incerte; determinare obblighi, togliere ragioni a pendenze incresciose; e così nessun amico abbiamo accresciuto al partito, molti scontenti abbiamo fatto; di molto abbiamo deluso le speranze.</p>
      <p>E ora la nuova disposizione di regolare le nomine di guardie secondo regolamenti, preclude la via a tanti spostati che vogliono posti ed è nuova ragione a lamentele;</p>
      <p>La riorganizzazione del corpo musicale, da sette anni invocato, ci ha creato peggio seccature per le pretese di un numero enorme di persone, che le condizioni finanziarie non consentivano soddisfare in maggiore misura. E i nuovi obblighi sono stati assunti con stento e con mal animo;</p>
      <p>La disciplina nei corpi costituiti è sentita male<hi rend="italic">;</hi> l'aver, fin dal primo giorno, soppresse le gratificazioni agli impiegati ha dato ragione a mormorii, ed a litigi anche; ogni giorno si è combattuto contro pretese di gente che sul Comune e pel Comune ha avuto speranza di rimunerazione e di vita. Levate le pensioni di grazia.</p>
      <p>
        <pb n="310" />Ancora un passo; i <hi rend="italic">muratori</hi>:anch'essi hanno avuto ragione a lamentarsi di noi. Sistema dei piccoli lavoretti. Le cooperative. I sindacati - Giustificazione dei provvedimenti;</p>
      <p>E un altro passo ancora: I poveri. Regime: le cucine economiche, le tessere, i buoni di vittitazione [sic]. Soppresso l'arbitrio, si reagisce;</p>
      <p>E ancora: i ricevimenti: necessità del lavoro: sistema delle domande scritte, mormorii e reazione;</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Concorsi</hi>.Difficoltà del sistema: preconcetti: Sincerità di essi: esito tante volte contrario alla convinzione personale; non c'è sistema che non ha i suoi lati difettosi.</p>
      <p>Resta ancora: riordinamento personale salariati; assicurazioni - stipendi - organici diversi. Riassunto: coraggio e fermezza. Nessuno può vantarsi di non aver offeso il dritto e la ragione di molti; però l'onesta intenzione, il desiderio di evitar male, il fine di migliorare il Comune, il lene di tutti impongono dei sacrificii tanto agli amm[inistratori] che agli amministrati. E faccio appello alla onesta testimonianza del paese; molto si è fatto e molto resta a fare: ma il buon volere non è mancato. Non tutti sarete convinti delle ragioni che vi ho esposto: però di una cosa sarete convinti: che l'attuale amm[inistrazione] com[unale] ha cercato, nel suo continuo sacrificio di farsi <hi rend="italic">nessuna</hi> clientela; non carpire con favori il voto a <hi rend="italic">nessuno</hi>;l'avere voluto solo il bene del paese, anche <hi rend="italic">sacrificando</hi> le proprie persone. E su questo ci basta la testimonianza di tutti gli onesti.</p>
      <p>***</p>
      <p>Sgombrato il terreno dagli affari personali entriamo a parlare di quelli del Comune.</p>
      <p>A) <hi rend="italic">Riordinamento degli ufficii.</hi></p>
      <p>Lavoro penoso, lungo, ignorato, non apprezzato, ma doveroso: i cui effetti si avranno col tempo, ma forse neppure col tempo si vedranno intieri. Inventarii - registri - protocolli - archivio nuovo - divisione del lavoro - regolamenti - ufficio contenzioso - ufficio tecnico - regolamento sanitario - Economato - dazio comunale - disciplina.</p>
      <p>
        <pb n="311" />Il pubblico dirà: che ce ne importa? Vogliamo esser serviti, e ci basta: è vero, ma per servire meglio il pubblico e il Comune era necessario.</p>
      <p>Ancora molto manca (servizio bidello - villa - impiegati diversi).</p>
      <p>Siamo in ciò poco creduti, e poco è stimato questo interessamento: ma questo è il cardine della vita amministrativa. Paragone in una grossa azienda in cui non c'è sistema: tutto va in rovina.</p>
      <p>Ma da vero, domanderete, non c'è sistema? Come avea vissuto il Comune? Anzitutto bisogni nuovi e crescenti per leggi, regolamenti, ecc. Popolazione in aumento, esigenze più vaste. Alcune cose andavano bene, come lo Stato civile; altre no; perché la partigianeria, la non curanza, la ragione personale aveano creato una serie di impacci enormi alla vita del Comune.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Servizio sanitario</hi>:nuovo regime.</p>
      <p>Contratti con la Congr[egazione] di C[arità] - Ufficio sanitario - Poveri - Elenco dei poveri - Chinino di stato.</p>
      <p>Deliberazione di Giunta 1400 nel 1906 - Affari in arretrato, pendenze di interessi da sciogliersi - incarichi orali; amministrazione paterna.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Riordinamento dei conti</hi>.Dal 1902 non si rendevano i conti: che c'era di oneri e di attività: quale lo stato finanziario? Il lavoro più improbo; ora si sta facendo il conto del 1906; con risultanze attive discrete.</p>
      <p>Aiuti [?] ai pagamenti: lavoro difficile. Si crede che le esazioni si possano fare subito. Procedure, dati. Deficienze di cassa; ritardo nei pagamenti. Ruoli - regolamenti dei contratti canoni - stati - manomorte - 4° di rendita - guadagni - bilanci: difficoltà - passività.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Riordinamento dei L[avori] P[ubblici] -</hi> Comm[issione] consiliare - ufficio tecnico - Sistema del piccolo lavoro Difficoltà di. sorveglianza.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Liti</hi>.Il comune ha molte liti; perché. Liti principali Provincia - Stato per L. 170.000 - Montevago e Santopietro.</p>
      <p>
        <pb n="312" />
        <hi rend="italic">Santopietro -</hi> riordinamento del servizio patrimonio miglioramenti - avvenire del Comune - necessità di una direzione tecnica - regolamento attuale - chi è il padrone? - Uff[icio] forestale - danneggiamento dei quotisti - usurpi - lavoro per l'avvenire - [...] condizioni difficili.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Annona e Caprai</hi>:difficoltà - contratto - cantina sociale regolamento di polizia.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Riassunto - Servizi e finanza -</hi> Lavoro e speranze; lungo, difficile: vita di un uomo. A noi basta aver rimesso sul binario la vita amministrativa.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Servizi pubblici e miglioramento del paese</hi>
      </p>
      <p>Finalità di ciò sono i servizi pubblici: miglioramento del paese. Ragioni della vita comunale. Influenza nella cittadinanza; industrie, commerci, benessere morale e materiale.</p>
      <p>A) <hi rend="italic">Istruzione.</hi> Problema - lode agli insegnanti.</p>
      <p>locali scolastici;</p>
      <p>arredamenti;</p>
      <p>educazione artistica - canto - declamazione - ginnastica;</p>
      <p>refezione scolastica;</p>
      <p>liceo - ginnasio - scuole tecniche;</p>
      <p>scuole d'arte e mestieri;</p>
      <p>scuola di ceramica;</p>
      <p>scuole di canto - corpo musicale - concerti - teatro;</p>
      <p>
        <pb n="313" />
        <hi rend="italic">i)</hi> una scuola a S. Pietro e un'altra a S. Maria di Gesù e una a Mazzarrone;</p>
      <p>
        <hi rend="italic">1)</hi> insegnamento religioso.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Viabilità rurale -</hi> Difficoltà - stato delle vie - frane e danni alluvionali - vie vicinali - elenco alcuni lavori fatti:</p>
      <p>Danni in tutte le vie</p>
      <p>Balchino [ ? ]</p>
      <p>S. Maria di sotto</p>
      <p>Ponti</p>
      <p>Ponte Gallo Passo [?] Cristoforo</p>
      <p>Piccole vie</p>
      <p>progetto di 100.000 lire - perché utile, enorme, immenso.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Acqua</hi>
      </p>
      <p>Progetto Verticchio</p>
      <p>Condutture S. Pietro e S. Leonardo </p>
      <p>Commissione fonti rurali e fontane</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Strade interne</hi>
      </p>
      <p>S. Sofia</p>
      <p>Cordova</p>
      <p>S. Pietro</p>
      <p>Studii</p>
      <p>S. Orsola</p>
      <p>Porta del vento</p>
      <p>Circonvallazione</p>
      <p>Nuovo sistema di strade - Economia per un miglioramento generale.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Case popolari</hi> e [...] rurali. Progetto in corso - Cong[regazione] di carità.</p>
      <p>
        <pb n="314" />
        <hi rend="italic">Locale disinfezione</hi>
      </p>
      <p>Fognatura</p>
      <p>Progetto generale</p>
      <p>Cesso pubblico</p>
      <p>Pubblico pacato e sventramento quartiere collegio</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Villa -</hi> Piccoli miglioramenti - Difficile una spesa forte - passeggiate pubbliche - costume di Caltagirone - aria e luce.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Piano regolatore -</hi> Progetto in corso - Criterii - la popolazione deve svolgersi verso <hi rend="italic">Sud -</hi> Bene pel paese.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Luce elettrica -</hi> Opera già avviata al suo compimento. </p>
      <p>
        <hi rend="italic">Conclusione</hi>
      </p>
      <p>Con tutte le difficoltà e con tutti i sacrifizi, l'Amm[inistrazione] crede aver fatto un po' di bene al paese; lieta di aver fatto solo il proprio dovere.</p>
      <p>Non vuole compensi, non domanda voti, non ha l'ambizione di restare a un posto difficile, fortunata se altri siegue i criterii che ha avuti, di nessun altro premio paga che di quello di aver servito. E se dopo verrà il silenzio sulle opere nostre, e se il popolo cercherà altri, e se la pubblica estimazione non continuerà a sorreggere l'opere nostre, onesti e semplici torniamo come Cincinnato ai campi, pronti all'appello, senza che nessuno possa dirci: fanno un favore a prezzo della coscienza, senza che nessuno possa rimproverarci di aver venduto il favore a prezzo di un voto.</p>
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