Per soddisfare poi ad un eventuale bisogno di organizzazione di classe, che dopo accurato esame delle condizioni locali si ritenesse esistere in una data regione, venne consigliata l’organizzazione professionale ossia il sindacato agricolo di mestiere analogo a quello già esistente per gli operai industriali. Nacque così e con questo carattere, l’Alleanza dei contadini di Valle Lagarina della quale a suo tempo fu pubblicato nella Squilla il manifesto proclama. Lo stesso si fece per il bacino di Vezzano. Parallelamente il d.r Carbonari, in qualche caso per espresso incarico nostro, molte altre volte per iniziativa sua personale continuava la sua propaganda per le leghe dei contadini. Senza dubbio in tutto questo movimento non venne seguito sempre un criterio direttivo eguale, ma ritengo che l’adunanza generale non debba oramai decidere come principio se tali società si debbano fare o non fare; prima perché parte del problema è praticamente già risolto, secondo perché non è possibile applicare un principio generale a tutte le condizioni locali. Noi dobbiamo affermare alcuni criteri direttivi e poi imporre nella pratica a tutti i propagandisti che vogliono farsi iniziatori di tali società, di sottoporre all’esame di un organo a ciò stabilito, le condizioni particolari di ogni singolo caso. Per le società di carattere professionale è senz’altro chiamato a decidere il Comitato Diocesano mediante la sua Direzione o il suo Segretariato. Per le organizzazioni di carattere consorziale dovremmo pregare la Federazione dei consorzi che si assuma l’incarico di disciplinare tale movimento. Ma frattanto poiché si tratta anche dell’opportunità o meno di fondare l’uno o l’altro tipo, sarà meglio invitare i propagandisti e i fattori locali a rivolgersi senz’altro al Segretariato del Comitato Diocesano, il quale a seconda dei casi si rivolgerà per parere anche ad altre persone. L’oratore termina presentando un analogo ordine del giorno.
D'altro canto nella coltura dei campi un lavoro assiduo ed accurato può supplire ad una mediocre fertilità della terra, le molte braccia valgono talora a sostituire la potenza di una macchina, come la agilità e squisitezza delle dita umane surrogano l'uso di stromenti perfezionati. Ciò accadde in tutto il medio evo nella agricoltura e si avvera tuttora nelle industrie manuali e povere di capitali dei paesi orientali (p. e. Cina).
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La forma predominante è il piccolo artigianato;esso merita tutta l'attenzione e lo studio più accurato.
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{{V}}Scritte a intervalli, nella fretta d'un lavoro opprimente, per le colonne d'una rivista, queste brevi note sul giornalismo non pretendono di essere uno studio accurato ed intiero: sono sintesi rapide e fugaci in un terreno quasi ancora non esplorato, e nel quale quindi nessun lavoro fatto da altri poteva aiutare le ricerche.
Oggi pare che la sociologia, entrando in un nuovo e più fecondo periodo di attività, più che alle grandi cause remote dei fatti sociali, intenda allo studio della elaborazione psicologica dell'attività pubblica nelle anime e nelle coscienze delle singole unità sociali: essa cerca di stabilire, con lo studio accurato di queste, l'origine e i progressi dell'idea e della volontà di associazione, le leggi che dirigono l'uniformità e i contrasti delle azioni individuali, i misteriosi procedimenti psicologici in fondo ai quali giace l'intima spiegazione del dritto, della religione, della solidarietà e di ogni altro fenomeno d'ordine intellettuale e morale.
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Sarebbe interessante un accurato esame sui molti punti che vi sono inclusi — ad es., il voto alle donne — e su qualche postulato democratico escluso, come l'antiprotezionismo. o la libertà commerciale. Notevole anche, per il significato che può assumere di volontà di indebolire lo Stato e di aprirsi la via più facile alla penetrazione ne' suoi organi, il largo programma di decentramento; ma un esame particolareggiato di questi punti esula dal compito del presente volume.
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Poiché le conclusioni dovrebbero essere frutto, oltreché di un accurato esame delle cose quali ci si presentano esteriormente, di una valutazione di quei dati spirituali e religiosi che il cattolicismo possiede, e possiede solo: sicché la conclusione sarebbe effetto, oltreché di un esame critico, anche d'una fede.
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Alfred Loisy è una intelligenza fredda, serena, ragionatrice, assetata di certezza; della certezza che si acquista indagando. confrontando, vagliando, che scuopre gli idoli, per vedere di che materia son fatti, che vuol possedere la realtà con quella speciale forma di presa di possesso che è l'intendimento accurato ed intiero; e una intelligenza che era fatta per essere sovrana in questo territorio. Tale egli ci apparisce fin dai suoi primi scritti; e così bisogna intenderlo, per comprendere lui e il suo caso. Immaginate voi, ora, un Ippolito Taine, ad esempio, cattolico e prete?
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Si può respinger tutto di lui, ma in nome di un esame critico più accurato; si può accettar tutto, ma provvisoriamente, per quello che vale, e salvo ulteriore revisione dei risultati. Ma un loisysmo non esiste e non è neanche immaginabile; si può tessere una lunga serie degli «errori» di Loisy, cioè di conclusioni critiche che sono in contrasto con le dottrine dei teologi; ma quelle conclusioni non pretendono in alcun modo di essere teologia; sono la critica stessa, nel suo sviluppo, fatale come le leggi della razionalità umana, indipendenti da ogni interesse di teologi o di Chiese, da ogni atteggiamento personale o vicenda di condanne e di resistenze.
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Gli altri, applicando alle forme di rapporti politici e sociali, che ci sono note dal passato, il criterio della relatività storica, cercano di trovare le formule e i termini nuovi di questi rapporti in un ritorno della coscienza religiosa su sé stessa, sulle origini e sulle vocazioni native ed immanenti del cattolicismo, in una revisione critica dell'eredità morale e giuridica del passato, in un esame accurato della nuova condizione di cose creata dalla società democratica, dallo sviluppo della scienza ed anche in parte dalla innegabile decadenza del cattolicismo nei paesi latini.
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