Ma in ispecie tale complessità diventa più densa nelle applicazioni economiche: da un lato l'economia, versando intorno all'attività umana sopra le materie e le forze del globo, rinviene le proprie leggi fisio-psicologiche di continuo influite da quelle fisiche del mondo esteriore, ciò che accresce la molteplicità degli aspetti; da un altro l'economia, versando intorno all'utile, subisce gli influssi della passione che più offusca l'intelletto nella ricerca del vero, cioè dell'interesse materiale, compromettendo così i risultati della indagine scientifica economica e la obbliga a ricorrere a criteri superiori per assicurarsi della normalità delle proprie vedute. Inoltre l'attività traducendosi in rapporti — universali fra tutte le genti — e continuati attraverso i secoli, le leggi che ne risultano risentono dell'immensa varietà di stirpi, di istituzioni e di tradizioni storiche, sicché all'analisi delle leggi stesse non bastano ricerche individuali, ma occorrono le osservazioni accumulate ed effettuate sistematicamente da molti in larghissimo ambito di spazio e di tempo.
Pagina 1.31
Una singola nazione p. e. è ricca in ragione composta della quantità di cose utili possedute e del loro valore di scambio ossia della loro capacità di acquisto; e accresce perciò la sua ricchezza quando, rimanendo anco uguali le cose possedute, ne sia aumentato il valore, sicché vendendole all'estero possa acquistare una quantità maggiore di cose in cambio. L'umanità è invece più ricca solo quando possegga una maggiore quantità di cose utili al paragone di un momento anteriore.
Pagina 1.354
Ma siccome queste hanno qualità di cose utili, cioè capacità potenziale di soddisfare agli umani bisogni, così l'uomo colla sua attività sopra di esse esplica tale utilità materiale.E perciò: — produzione esprime «la serie dei procedimenti umani comuni con cui si rende effettiva o si accresce la utilità delle cose materiali». L'attività produttiva èil fatto umano della operosità rivolta alla produzione. Il prodotto ne èil risultato.
Pagina 13
Quelle cognizioni tecniche hanno soltanto la qualità di un mezzo,che accresce del pari la potenza del bene o del male a seconda dell'uso che se ne fa. E così le nozioni di merceologia suggerirono ancora le sofisticazioni e adulterazioni dei prodotti; come l'arte dei sottili congegni del commercio rese più facili le frodi delle compagnie mercantili e delle borse. E in tal modo il progresso effettivo della ricchezza in onta alla scienza rimane eliso.
Pagina 136
Così il sistema meccanico accresce l'efficacia utile in quantità e qualità della produzione, e insieme diminuisce le spese di produzione; e perciò si risolve in una grandiosa applicazione della legge edonistica, donde la sua giustificazione dinanzi alla economia.
Pagina 182
. — Ma poco di poi il contatto di meccanismi perfezionati, la necessità di seguirne i movimenti, accresce la intelligenza, lo spirito di osservazione, la rapidità delle mosse, per cui l'operaio finisce col dominare lo stromento scientifico, elevando il proprio valore; — sicché oggi gli stabilimenti meccanici si distinguono per il crescere in essi di una classe operaia colta («skilled»); e l'effetto utile delle macchine si misura dagli imprenditori dal grado di utilità acquisita del lavoratore. In Italia un tessitore appena basta a vigilare due telai meccanici; mentire in Belgio ed Inghilterra dirige, con raro colpo d'occhio, fin quattro meccanismi. Oggi può affermarsi essere sentenza comune, bene assodata da esperienze e studi scientifici, che fra gli operai dell'odierna industria meccanica, a paragone dei mestieri manuali, sparvero antichi malori professionali, si prolungò la vita media e in generale si elevò la igiene del fisico come la energia intellettuale (Marshall).
Pagina 191
. — Viceversa restringendo l'attività dei singoli ad un oggetto sempre più limitato, rende più sentito il bisogno della mutua cooperazione nella società e così accresce il valore della socialità. ― In tal modo, mentre l'uomo collocandosi al posto assegnatogli nel mondo dalla Provvidenza per compiervi la sua specifica missione consegue il bene proprio personale,concorre ad un tempo al bene universale e adempie alla legge di solidarietà, per cui i vari fini individuali si trasfondono nell'unico e comune fine generale. È l'umile e proficuo riconoscimento del vario nell'uno,che risplende nell'universo (Périn, Pesch).
Pagina 205
XVIII-XIX; ma processo immanchevole, perché figlio della personalità umana che col lavoro accresce la utilizzazione del mondo esterno.
Pagina 310
Ma indirettamente col benessere diffuso dalla grande industria si suscita e accresce la richiesta di prodotti adatti alla piccola. Fra popoli progredienti in ricchezza i costumi si fanno più raffinati e comodi. — Ne guadagnano l'arti voluttuarie e di cultura. Crescono così e si perfezionano le industrie che hanno carattere di servizi personali, quelle di barbiere, parrucchiere («coiffeur»), di lavanderia, di stiratura, di abbigliamento e di moda; i cuochi, i pasticceri e confetturieri; sorgono imprese per impianti elettrici o a gas, per riscaldamento; ed arti decorative e ornamentali per le case; si moltiplicano le piccole tipografie fin nelle borgate, e copisti, e dattilografi, disegnatori dovunque. — Non vi ha classe che non ceda al gusto del bello. L'arte estetica della grande scultura e pittura ripullula così democraticamente con un arte secondaria commerciale,cioè accessibile alle borse dei più, coi quadri di genere, colle incisioni, litografie, fotografie di ogni specie, sculture in legno, immagini e statuine da chiese, da parete, da tavolo. Le antiche arti suntuarie delle oreficerie e gioiellerie, delle porcellane, dei musaici, dei vetri artistici, si ampliano colle imitazioni a buon mercato e colle minute chincaglierie. Vi si aggiunge con nome nuovo un'arte industriale (o industrie artistiche), cioè la produzione di oggetti d'uso ordinario nella vita, abbelliti di qualche spunto artistico. Se la rinata arte dei pizzi di Bruxelles e dei merletti di Venezia adornano la guardaroba della donna borghese, i corredi delle stesse spose popolane ormai si ricamano; e
Pagina 489
. ‒ I fattori della produzione risultano da due enti primigeni, l'uomo e la natura,di cui il primo assoggetta il secondo e lo impronta dei caratteri della sua superiorità spirituale; e poi con il concorso di questo compone il terzo fattore derivato, il capitale,col quale accresce la potenza del proprio lavoro e per essa il dominio sulle forze della natura. Si comprende da ciò che esistono dei rapporti fra i tre fattori, e che essi sono coordinati gerarchicamente ad unità, sotto l'impero del fattore lavoro. L'efficacia perciò degli altri due dipende in gran parte dall'elevarsi della potenza produttiva dell'uomo (lavoro), cioè dal moltiplicarsi delle forze fisiche umane e più dal crescere dell'intelligenza e della volontà. Vediamone le leggi.
Pagina 74
Egli corregge e migliora le condizioni infeste di natura, conserva ed accresce quelle propizie. — Colle bonifiche, cogli ammendamenti, colle fognature, cogli scoli, colle colmate, colle irrigazioni terreni palustri e sterili lande rende fecondi, come già fu della pianura insubra, dell'antica Germania, e come accadde delle Maremme, delle valli ferraresi, del lago Fucino, dei piani irrigatori di Lombardia e di Piemonte, del lago di Haarlem o del Zuiderzee nei Paesi Bassi. — Con più profonde escavazioni o più razionale lavorazione del sottosuolo arricchisce di doti minerarie un paese che ne pareva privato. — Laddove difettano i porti, se ne apre di artificiali, come quello di Cherbourg o quello di Brindisi; dove sono impossibili le comunicazioni marittime e quindi ritardate le industrie e i commerci, si supplisce colle reti ferroviarie; cosicché oggi sviluppansi l'arti industriali e i traffici nella Russia come negli altri paesi più precoci, e prossimamente l'aperta ferrovia transiberiana farà concorrenza ai trasporti transoceanici; anzi i paesi rimossi dai massimi ostacoli geografici si ravvicinano coi valichi o coi trafori delle Alpi e coi tagli dell'istmo di Suez e di Panama.
Pagina 81
Ogni estirpazione di radici del bosco, o allivellamento di superficie irregolare, o apertura di scoli all'acqua riesce ad un prodotto fondiario,cioè ad un adattamento artificiale del suolo alla coltivazione, il quale è un capitale,risultato di lavori accumulati e di forze di natura intensificate con cui si accresce la produttività originaria del suolo. Così sorge il capitale immobiliare, il quale novellamente nell'età cristiana rinviene un grande incremento in Europa dopo le invasioni germaniche, mercé il diffondersi del precario e della enfiteusi sui domini barbarici, feudali ed ecclesiastici, di mano in mano che le famiglie coltivatrici si radicano al suolo; e mercé il moltiplicarsi degli ordini religiosi agricoli, in ispecie dei benedettini, la cui ricchezza patrimoniale, accoppiandosi a povertà di vita comune, permetteva di riversare ingenti risparmi di migliorie nel suolo.
Pagina 87
E quando il giovane di bottega, con poca perizia ed esperienza, e senza capitali, può metter sù una botteguccia, sicuro che guadagnerà qualche cosa di più accentuando la concorrenza e rovinando l'arte (come si dice), accresce la turba dell'artigianato misero che finisce nella rovina e ne aumenta i mali.
Pagina 199
D'altra parte l'opinione pubblica e la riflessione sociale, trovando nel giornalismo la loro espressione adeguata e normale, entrano in un processo di sviluppo e di perfezionamento che ne accresce di molto il valore e la capacità direttiva della vita sociale. Per questo noi dicevamo esser la vita del giornale intimamente connessa con quella della democrazia vera: poiché dove pochi non potrebbero che assai imperfettamente rappresentare gl'interessi di molti, e dove i molti agirebbero, come fanno le folle, per impulso e senza matura deliberazione, il giornale rappresenta l'opinione di molti vagliata e meditata e la maturità di un giudizio preso dì concerto; rappresenta, insomma, l'azione normale della coscienza pubblica.
Pagina 47
Servendo a questa sua occulta missione storica, il socialismo si estende ed accresce, e insieme perde le sue caratteristiche: un'anima più vasta lo spinge innanzi, lo pone e insieme lo supera; ribellandosi ad essa, il socialismo diviene, da un altro punto di vista, quel che è il partito repubblicano: un gruppo di uomini il quale lavora per una sua teoria, facendo di un momento della coscienza sociale 1'assoluto del divenire sociale, imponendosi a questo dal di fuori e non favorendolo dal didentro; cessa di essere la rappresentanza politica di un vasto agglomeramento di interessi economici e sociali, per divenire un partito filosofico e religioso, e partito, effettualmente, di violenza e di regresso, per giunta.
Pagina 190