E noi tutti invece, quanti lavoriamo nel campo cattolico, siamo qui uomini liberi che oggi come altre volte nel nostro passato, nei momenti di debolezza o di differenza chiediamo al presidente del Comitato Diocesano la parola dell’incoraggiamento e della concordia; e l’abbiamo chiesta e la chiederemo a lui, non solo perché lo crediamo migliore di noi, ma perché l’insegnamento ch’egli ci dà lo fa risalire alla Chiesa, al nostro Vescovo, al Papa, nei quali egli ci addita di trovare le ragioni del nostro lavoro e della nostra disciplina. Sì che oggi noi possiamo esser lieti che l’onorificenza pontificia venga a dare espressione esteriore a quell’autorità di mons. Gentili, si basi sulla stima della sua persona e sul consenso al suo indirizzo. Amici! La vita militante dell’azione cattolica è un po’ vita di campo, lontana dal focolare domestico e dagli affetti familiari e oramai dall’uomo di vita pubblica il pubblico pretende che non viva se non per lui. Ma questa sera, poiché oltre che al capo vogliamo pur esprimere i nostri auguri, anche all’amico, a me pare di non poterlo far meglio che congiungendo alla sua persona che sta sul proscenio della vita pubblica il nome venerato di un’altra che sta nell’ombra ma alla quale egli è congiunto da tenerissimo affetto. Penso alla sua mamma ottuagenaria e mandando il pensiero riverente a Lei, nell’occasione che festeggiamo il figlio, mi pare d’includere nell’augurio l’uomo intiero, come venne alla ribalta per una umile vita di lavoro, come vive nella modestia della sua distinta posizione sociale, come auguriamo sia felice nei lunghi anni che rimarrà l’orgoglio di Lei e l’orgoglio nostro».
Il congresso di Mezolombardo, mentre protesta contro gli attentati del Tiroler Volksbund diretti contro l’integrità nazionale del Trentino, eccita studenti e popolo tutto ad opporsi con tutte le forze agli avversari nazionali, addita all’ammirazione ed all’esempio dei trentini la difesa dei benpensanti del comune di Folgaria e in modo speciale l’opera energica ed efficacissima dello studente Carbonari.
Simultaneamente spicca e si impone il fatto, dai più imparziali competenti consentito, che dopo i grandi trattati (qualunque ne sia il programma) che illustrarono la fine del secolo XIX, — se si addita dai più negli ultimi anni un certo rallentamento nella originalità di esposizione sintetica della nostra scienza, l'unico ramo rigoglioso, per alacri e solidi progressi, sembra esser quello della scuola etico-giuridica, verso cui già gravitano i migliori economisti delle altre scuole.
Pagina 1.11
Per converso ora si cerca nella natura stessa dell'individuo,fra quel supposto disgregamento di atomi cozzanti, tenuti in freno soltanto dalla forza dello Stato, un altro legame di stabilità e continuità;e questo si addita nelle esigenze innate dello spirito ragionevole dell'uomo stesso; e così mira alla costruzione scientifica di un ordine sociale economico,che sia il prodotto di leggi psicologiche,alla loro volta naturali, quasi istintive e fatali (deterministiche).
Pagina 1.222
Nel riguardo politico,questa data addita il trionfo crescente e ormai assicurato del parlamentarismo,sul fondamento del suffragio universale; con forme di governo ampie e popolari quanto al diritto, ma nell'esercizio effettivo del potere sfruttate dalle classi mediane dottrinarie e procaccianti.
Pagina 1.244
De Maistre savoiardo (m. 1821), il quale, al pari dell'inglese Burke, tuona contro la rivoluzione: Considerazioni sulla Francia (1796)e addita la pietra del restauro sociale nell'autorità del papa; — Federico Schlegel (m. 1829) fondatore degli studi orientali col Saggio sulla lingua e filosofia degli indiani,ricolloca il «divino» alle origini della civiltà, e nelle sue Lezioni sulla filosofia della storiaalla Università di Vienna (1827-28), vede Iddio «autore e restauratore della coscienza umana nella storia» e ne trae induzioni profetiche (al dire di Heine) sui destini sociali del cristianesimo.
Pagina 1.265
Criteri estesi da Cesare Cantù alla sua Storia universale (dal 1836, 1. ed.) specie nei mirabili suoi Discorsi premessi alle varie epoche storiche; «nel cui labirinto egli addita il filo conduttore nelle vie occulte della Provvidenza, nella libertà umana, e nella bontà divina redentrice dell'umanità ».
Pagina 1.266
Questa legge morale è il fattore primo e remoto dell'ordine sociale, come un archetipo, il quale si eleva dinanzi agli occhi dell'umanità e le addita ciò che quello deve essere e ciò che questa deve fare per attuarlo; sicché l'uomo rimane il fattore prossimo e immediato dell'ordine stesso. Questa legge morale domina tutta la attività umana, rivolta sia ai fini superiori essenzialmente etici della esistenza, sia ai fini inferiori anco materiali compresa pertanto la attività economica.
Pagina 1.294
Dal passo biblico che addita il primo uomo posto nel giardino terrestre ut operaretur,alla sentenza di Paolo, fide sine operibus mortua est,spicca sempre il concetto dell'uomo collaboratore di Dio. — In particolare nei riguardi economici, la morale cristiana da un canto legittima i beni materiali, come stromenti al bene morale, impartendo all'uomo la padronanza del mondo (tu dominerai la terra) e facendo dell'acquisto di essi (per mezzo dell'attività economica e dei sacrifizi inerenti) per la generalità un dovere; da un altro condanna il disvio dei beni dalla naturale loro destinazione (perché hai tu sepolto il talento invece di trafficarlo?)anzi lo stesso disordinato affetto per essi (usate del mondo come se non foste di questo mondo,s. Paolo), affinché il mezzo materiale non distolga dal fine, che è il bene morale. Era sciolto finalmente l'enigma di tutta l'antichità intorno alla funzione della ricchezza: la civiltà rimaneva essenzialmente spirituale, ma la prosperità economica figlia dell'operosità meritoria diveniva doverosa e nobile, in quanto a quella conduce (Rosmini).
Pagina 1.304
Ma di ricambio tutte le cause e circostanze che arrecano offesa, discredito o rilassamento ai vincoli familiari e ai loro fini, deggiono rifluire sinistramente sulla potenza economica di un paese, che nella famiglia addita la cellula della produzione e dei consumi della ricchezza. Anche ai dì nostri questi pericoli non difettano. I parti illegittimi vanno p. e. da 42,4 in Inghilterra, a 124 in Sassonia, a 140 in Baviera, a 148 in Austria (Firks) per mille abitanti.I divorzi oscillano fra il 18,5 in Germania, il 20,5 in Danimarca, il 27,5 in Francia, il 41,7 in Isvizzera per mille matrimoni.A queste cause dissolutrici si aggiungano ora le teorie di un vecchio e nuovo malthusianismo, che disvia dalle nozze e ne sminuisce la fecondità; quelle della emancipazione della donna e del libero amore (Bebel e i socialisti); e poi si argomenti il pericolo che corre, insieme alla vita morale civile, la biologia e la stessa prosperità economica moderna. Ogni anormalità o disordine anche fisiologico è dispendioso e dissipatore; esso immiserisce a lungo andare i popoli. Il perdurare della poligamia è una ragione della povertà degli osmano-turchi in Europa; e la vita licenziosa, come ruinò dovunque le vecchie aristocrazie, così logora le presenti democrazie, compresi i robusti corpi e il piccolo bilancio delle classi lavoratrici.
Pagina 1.426
Che ciò sia ripugnante alle leggi morali sociali, alla potenza politica, agli interessi economici è attestato dal giudizio pressoché concorde degli scienziati e della pubblica coscienza intorno alle conseguenze di quella condizione morbosa: essa attesta moralmente che la corruzione è entrata nel talamo; essa preannunzia, che politicamente, a ragione di forze politico-militari, in breve la Francia sarà caduta a potenza di secondo ordine; ed economicamente essa addita che mentre i francesi non possono popolare le loro colonie, al di {{1.429}}dentro deggiono ogni dì più affidare la loro poderosa industria ad immigranti stranieri, donde il recente trattato internazionale del lavoro fra Italia e Francia (1904). Ecco l'efficacia delle idee e del volere nel fatto fisiologico delle nascite. Si impose così il più pauroso problema demografico dell'età nostra; e dopo di esso la teoria di R. Malthus fu sottoposta da tutti a profonda revisione.
Pagina 1.427
Ma il sociologo addita in ciò i sintomi di un periodo di dissolvimento, palesi oggi in Francia; ma pur sempre ripugnanti allo spirito di espansione e progresso dell'odierna civiltà.
Pagina 1.430
L'ufficio teoretico e pratico, l'uno che addita ciò che tende ad essere razionalmente nella ricchezza e l'altro ciò che deve farsi per trarne profitto, non sottrae la duplice ricerca al carattere comune di scienza, quando i veri puri od applicati si desumano dalla corrispondenza colla natura reale e coi fini razionali degli uomini e della società. Altri-menti dovrebbe dire un'arte l'etica e le scienze politiche perché regolano la condotta umana, insegnando ciò che essa deve operare.
Pagina 1.62
Mill e da tutta la scuola della morale utilitaria.È errore teoretico;l'etica pronuncia, cioè prescrive autorevolmente, ciò che si deve fare in ordine ad un fine necessario; l'economia invece addita ciò che giova fare in relazione ad un risultato vantaggioso. Ora come potrebbe un concetto di semplice convenienza fornire una norma imperativa dell'azione? È errore pratico:la prosecuzione dell'utile gretto ed egoista nella storia finì sempre col sollevare contro di esso e delle sue inique conseguenze la coscienza morale e giuridica dei popoli. Dunque questa non si identifica coll'utile.
Pagina 1.76
Di fronte all'utilitarismo materialista dell'economia classica liberale, che divorziando dalla morale addita i rimedi del malessere economico in un ulteriore incremento degli interessi materiali, si leva il socialismo teoretico e pratico ad appellarsi di sovente alla giustizia, e a denunciare la sequela delle iniquità, da cui pur troppo l'attuale disordine economico trasse origine ed alimento. Le riforme economiche da ogni partito oggi si propugnano, in nome di qualche ideale di moralità civile; e si scrisse financo di morale anarchia per giustificare la stessa violenza distruggitrice del nichilismo.E infine il tentativo poderoso (comunque imperfettissimo) della sociologia, moderna, in cui si coordinano ad unità tutte le forme del progresso civile, attesta che non già il problema economico, ma quello superiore dell'incivilimento siede al fastigio della scienza contemporanea, e le si impone.
Pagina 1.91
Quel primo fattore psicologico intellettuale (logico), che addita i fini e mezzi dell'operare umano, come genera storicamente la scienza «serbatoio sistematico delle riflessioni ed esperienze delle generazioni nei secoli», nei suoi due grandi rami di scienza di ragioni finali (filosofica)e di scienza di argomenti di fatto (positiva), — nel rispetto dell'economia suggerisce i mezzi utili materiali di effettuazione della ricchezza, componendo la tecnologia economica,la quale consiste nella somma di cognizioni riguardanti le sostanze, i processi e gli stromenti materiali della ricchezza stessa.
Pagina 2.10
Cesare e Tacito; e taluno (Fairbain) nella genialità idealistica e sentimentale dei francesi e degli irlandesi moderni addita una sopravvivenza della razza celtica, fra le più antiche e colte dell'Europa occidentale.
Pagina 2.103
È questo un passaggio da cause psicologiche soggettive, l'uomo, ad una causa trascendente oggettiva, Dio, che sta al di fuori e al di sopra di lui;ciò che sembra essere tardivo nella vita dei popoli, ma che invece la storia addita come fatto spontaneo e generale, e parecchi scrittori (Jhering, Simmel, Stammler) inclinano ad ammettere col nome di cause teleologiche (finali) dell'incivilimento. Fra i sentimenti umani vi ha pure il bisogno del sovrannaturale (James), e nulla è più di ciò rigorosamente dimostrato dagli studi antropo-etnografici odierni in servigio della sociologia.
Pagina 2.4
Adempiendo a tutti i fini dell'uomo-individuo, a ragione la famiglia è detta dai filosofi società perfetta; e come tale il sociologo addita in essa un ordinamento elementare privato che sta alla base della società, ma le cui radici penetrano in tutti i domini della vita collettiva. Le classiche opere di Laboulaye, di Summer Maine, di Fustel de Coulanges, di Le Play, di Riehl — vi hanno apportato luce preziosa. Per noi un cenno nel prevalente riguardo economico.
Pagina 2.77
Soltanto ai principi e ai doviziosi nelle città è dato di ostentare le grandi magioni colle ingenti famiglie; ed Omero ci descrive il palazzo di Priamo in Ilio, che ospita 500 persone, figli, nuore, generi, parentado, domestici e servi; e Roma imperiale ci addita le ville suntuose dei patrizi e neo-arricchiti (homines novi) colle famiglie gentilizie e con centinaia di schiavi ed ancelle. Ma allora come ora, per i mediocri e per il popolo, le abitazioni cittadine tornano di ostacolo al vivere di grosse famiglie.
Pagina 2.87
Ciò che vale similmente per il consumo, il quale addita come si provveda alla più compiuta e progrediente soddisfazione dei bisogni (personali e sociali) colla minima dispersione della ricchezza presente e futura.
Pagina 11
È dessa un aspetto della cultura,risultato delle riflessioni ed esperienze accumulate delle generazioni, di cui dicemmo nelle premesse storiche di fatto («Introduzione»); cultura, che è prima causa del progresso sociale, in quanto la scienza in genere addita i fini e i mezzi dell'operare umano,seguendo perciò lo sviluppo intellettuale dei popoli. Le cognizioni che si riferiscono alla industria, se sono suggerite soltanto nella pratica, senza rigorosa dimostrazione razionale, formano la tecnica, della cui genesi remota discoremmo per delineare le influenze che esercitò nei vari momenti storici sulle condizioni civili ed economiche, ed avvertimmo come l'antichità e tutto il medio evo, anzi l'età moderna fino al sec. XVIII, seguissero nell'esercizio delle industrie agricole, minerarie, manifattrici, dei trasporti, un più o meno illuminato empirismo,il quale non impedì che quelle raggiungessero talora cospicui successi, ma le trattenne tuttavia al di fuori della scorta propriamente della scienza.
Pagina 122
. — La fondazione delle imprese si appella oggi di continuo all'economia industriale,che addita la convenienza della sede delle fabbriche, della differente divisione del lavoro o di diversi metodi di rimunerazione. Nulla nella pratica quotidiana degli affari privati senza criteri razionali, scientifici; e la gestione contabile alla sua volta dipende da regole severe di computisteria. Soltanto il pagamento di salari scadenti a settimana o a mese per le centomila persone di servizio nelle ferrovie italiane, computato con criteri svariati e complessi, per distinti gruppi indefiniti di personale, quali calcoli non richiede! E le contabilità di Stato per bilanci da 1-4 miliardi nelle grandi nazioni europee non furono dette «un trattato di filosofia»? (Luzzatti). Le operazioni poi commerciali per ogni impresa dipendono oggi dall'intreccio delle più vaste cognizioni di geografia, di merceologia, di statistica, di economia monetaria e di credito, combinate coll'esperienza degli artifici ed usi dei mercati, degli empori; delle banche e delle borse di tutti i paesi civili.
Pagina 130
. — Una prima, che addita l'inizio del dissodamento il quale si insinua con oasi e strisce (per lo più a quadrilatero) di terreno colto presso i primitivi ari-europei, quasi embrione dell'industria agricola sperduto fra lo sconfinato predominio del bosco e del pascolo. — La seconda dinota lo sviluppo già assicurato dell'arte agricolo-dissodatrice, la quale talmente si collega allora all'allevamento del bestiame da lavoro ed al consumo latteo e carneo, che in Germania, ancor nei due primi secoli dopo il 1000, i proprietari e coltivatori del suolo si confondono coi mercanti di bovini (ted. Mayer) ed essi ottengono privilegi e titoli di nobiltà (Roscher). — La terza tappa è segnata dalla piantagione, per la quale l'opera umana, introducendo e moltiplicando sul terreno alberi da frutto (pometti, vitigni, gelsi, ecc.) e all'uopo eseguendo scassi e terrazze, fosse, siepi, cinte, edifizi rurali, costituisce l'unità tecnico-economica del podere e compie cosi quella sistemazione del suolo per le operazioni dell'agricoltura, per cui questa a ragione è detta «costruzione del campo» («Ackerbau»).
Pagina 305
Ciò addita nel medio evo (fin da Carlo Magno, capitolare de villis)quella rifioritura della industria agricola, sotto il calore di dottrine e virtù nuove del cristianesimo e delle perduranti tradizioni romane, la quale fu una rinascenza di gran lunga superiore a quella che comunemente si estima, soprattutto perché si collega ad una palingenesi (comunque laboriosa) di classi nuove, posseditrici e coltivatrici del suolo. — Rispetto alla quale età medioevale (correggasi qui pure l'antistorico pregiudizio), l'età moderna, anche e soprattutto nelle condizioni agrarie, segna in genere per l'Europa (salvo eccezioni, l'Italia del settentrione, la Fiandra, l'Olanda, la Francia di Enrico IV) un arresto, una perversione, un esaurimento; non solo per i grandi fatti storici delle rivoluzioni e guerre civili, religiose, e di civiltà (contro i turchi), ma più ancora perché dall'assolutismo neo-pagano di quelle monarchie furono ricondotte a servitù, oppressate e talora (nella Gran Bretagna) distrutte le classi coloniche («Bauernstand», «yeomanry»), e perché i ceti proprietari furono nella vita militare, nelle ambizioni politiche e nelle corti corruttrici, disviati dalla terra e pervertiti nella coscienza dei doveri sociali inerenti al possesso fondiario. — Sicché il risorgimento dell'industria agricola (come avvertimmo per l'industria fondiaria con questa connessa) è segnato per l'Europa in genere dalla metà del sec. XVIII (il momento della fisiocrazia);ed occasionato dal bisogno di riparare a tante colpe ed errori, si trovò guidato questa volta dalla scienza.
Pagina 344
I primi artieri in città sono ultimi nepoti di antichi artefici del basso impero; più tardi furono servi sfuggiti alla gleba feudale, che Dante addita nel «villan che parteggiando viene»; le ditte che si contesero il primato delle industrie fiorentine, gli Alberti, gli Albizzi, i da Uzzano, i Medici venivano dal Mugello e Casentino; quasi tutte le città attraevano artigiani dalle altre, anche di stirpe straniera; le vedove in Italia continuavano l'esercizio industriale del marito; in qualche città nostrale le donne parteciparono ai comuni collegi delle arti (Lampertico), e in Germania formano collegi propri (Janssen). Solo dopo la peste del 1348 venne a prevalere in Europa generale il sistema delle tariffe de' salari; e in onta al divieto delle posture (coalizione) non mancano saggi di scioperi, anche in Germania (Janssen). Che se a Firenze per ragioni politiche rimasero fissate a 21 le arti maggiori e minori, ciò riguardava le corporazioni; ma sotto di esse potevano moltiplicarsi le imprese private, con discipline più liberali che altrove (Perrens, Pöhlmann).
Pagina 506
È questa la legge storica che addita nel suo cammino glorioso — le precoci ricchezze delle città fenice marittime e industriali di Tiro, Sidone, Cartagine e poi di quelle dell'arcipelago greco nell'antichità; — gli splendori di Pisa, Venezia, Genova e di tutte le città marinare, mercantesche e manifattrici, nei nostri comuni italici medioevali dopo il 1000 e più tardi nelle Anse inglesi e germaniche; — la elevazione industriale e mercantile dell'Olanda e dell'Inghilterra nei sec. XVI e XVI; — e infine l'espansione del lavoro europeo e americano, il quale munito di immensi capitali, dalla metà del sec. XVIII a noi, dietro le esplorazioni di Cook, di Stanley e Livingstone, sui piroscafi di Fulton e colla vaporiera di Stephenson, penetra coi suoi prodotti manifatturieri e coi suoi traffici poderosi in tutti i continenti, dalla California all'Australia, al centro africano, all'impero del sol levante.
Pagina 78
La conoscenza vera dei mali reali della società e dei rimedi che la Chiesa addita e che i cattolici mettono in opera, della lotta aspra che si combatte, del compito concreto che aspetta i chierici, valgono a destare potente il sentimento.
Pagina 227