Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Trattato di economia sociale: La produzione della ricchezza

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Toniolo, Giuseppe 3 occorrenze
  • 1909
  • Opera omnia di Giuseppe Toniolo, serie II. Economia e statistica, Città del Vaticano, Comitato Opera omnia di G. Toniolo, vol. III 1951
  • Economia
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Oggi pertanto si inclina a scindere questa duplice proprietà («dual ownership») non in altro modo che obbligando i proprietari dei fondi gravati a cederne una porzione agli utenti, quelli acquistando la pienezza della proprietà rurale, questi ricostituendo un bene collettivo ridotto a bosco ceduo, prato, canneto, ove esercitarvi, quasi novelle universitates rurales,i consuetudinari diritti. Ma v'ha di più. Sull'esempio recente inglese si autorizzano comuni urbani e rurali o province (nuova forma di municipalizzazione) a comperare all'ignaro terreni per destinarli ad usi collettivi, o per cederli in frazionate proprietà coltivatrici (anche a famiglie di operai industriali) o più spesso in piccoli fitti a condizione di favore. E si propugna che ogni ente morale (opere pie, istituti ecclesiastici, di pubblica utilità) o unioni professionali (di classe) o società cooperative, se già non possiedano, acquistino un patrimonio fondiario e lo destinino a nuove e più sociali forme di aziende agrarie per elevare il proletariato agricolo e per favorire la coltura intensiva; come in passato le corporazioni benedettine colle domuscultae ed oggi i cattolici d'Italia coi fitti collettivi. Insomma si delinea la futura ricomposizione del «demanio popolano» distrutto dalla rivoluzione (L. Luzzatti).

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XIII e XIV, altrove fra il XV e il XVI; i quali colle grandi loro corporazioni od arti maggiori, acquistando preponderanza nel governo delle città o in quello dello Stato ed escludendo da ogni azione politica gli artigiani minuti e le loro arti minori,li compensarono

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La costituzione organica propriamente economica (perché immediatamente fondata sopra fatti e ragioni di utilità materiale) poggia e abbarbica alla sua volta sopra quella costituzione organica della società civile,che antecede logicamente e storicamente l'economia; e da essa gli ordinamenti della stessa produzione spuntano, si svolgono e infine si distaccano, acquistando autonomia.

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La vita religiosa nel cristianesimo. Discorsi

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Murri, Romolo 4 occorrenze
  • 1907
  • Murri, La vita religiosa nel cristianesimo. Discorsi, Roma, Società Nazionale di Cultura, 1907, 1-297.
  • Politica
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Sappiamo che l'idealismo critico contemporaneo, una larghissima e vigorosa corrente filosofica che ha, diremmo quasi, raccolto ed incanalato tutte le acque vive della critica della conoscenza compiuta nei tre ultimi secoli, sostiene non esser la fede se non una conoscenza imperfetta e provvisoria, per miti e per leggende.Ma non essendo nostra intenzione entrar qui in dispute filosofiche, ci pare che la conclusione dell'impossibilità della filosofia a risolvere i problemi dei quali si occupa la fede 1. risulti da quel che siamo venuti dicendo, per chi dall'una parte conceda all'idealismo critico che la filosofia è la sintesi e la sistemazione dell'esperienza positiva e, dall'altra, ammetta la profonda distanza che separa la vita dello spirito dalla realtà fenomenica; 2. possa essere argomentata anche dalla enorme importanza che il prammatismo, nelle sue varie forme, è venuto acquistando negli ultimi tempi e della quantità enorme di difficoltà e di oscurità della vita di coscienza e dell'attività storica umana sulle quali esso va facendo la luce; una luce che si sarebbe invano sperata dall'indirizzo monistico e positivista.E possiamo anche aggiungere che le più importanti conclusioni morali che noi ci preoccupiamo di trarre qui dalle credenze cristiane non hanno in sé nulla che l'idealismo critico non possa o non debba accettare od almeno trovare altamente umane e meravigliosamente feconde di bene. Anche se la fede fosse solo — e non è — una virtù od energia spirituale atta a tradurre nella pratica della vita le più elevate conclusioni morali della speculazione filosofica, essa meriterebbe tutto il rispetto di idealisti sereni e positivi. E dobbiamo aggiungere che questo rispetto essa va oggi rapidamente conquistando.

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Noi verremo quindi, in queste ore di silenziosa conversazione con la coscienza e col Cristo, che vi risiede, coltivando ed educando la nostra personalità morale ed acquistando il senso vivo della libertà e responsabilità dei nostri atti, e potremo dirigere consapevolmente la vita agli scopi prefissile. Ed il lavoro, in questi rapidi momenti di vita interna, non ci mancherà certo: il nostro volere vivrà in essi la vita d'un lungo spazio, plasmando l'anima e sé, discernendo il male o commesso o vicino e reagendo contro di esso, regolando le partite del nostro dare ed avere col mondo esterno, rinvigorendo certi affetti, ridestando certe emozioni, richiamando alla superficie dello spirito idee ed imagini che vi si andavano come perdendo e profondando nel passato. E, più particolarmente, le anime pie debbono fare in quegli istanti il bilancio della loro vita religiosa, della pietà, dell'uso dei sacramenti, dei doveri morali compiuti o da compiere, delle responsabilità trascurate o dimenticate.

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Per tutto questo che divenimmo acquistando dal mondo esterno e specialmente dalla società degli uomini, ognuno di noi è veramente il compendio di una società umana, di intiere epoche storiche: e la psicologia di ciò che uno ha ed è interiormente è anche la psicologia della società, poiché quest'ultima non è che individui, e rapporti spirituali di individui.

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Sovente si incoraggia la violazione del riposo festivo, o permettendolo con facilità ai subalterni, o acquistando da negozianti e industriali che notoriamente se ne rendono rei, o esigendo servigi non strettamente necessarii in quel giorno stesso: come ad es., coloro che non saprebbero contentarsi di pane non fatto la notte precedente, o che non tollerebbero l'interruzione di alcuni servigii pubblici meno necessarii.

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La stampa quotidiana e la cultura generale

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Averri, Paolo 1 occorrenze
  • 1900
  • Averri, La stampa quotidiana e la cultura generale, Roma, Società Italiana Cattolica di Cultura, 1900, IV-70.
  • Politica
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Ai giorni nostri l'intensità della vita civile, la crescente coscienza che delle sue cause e de'suoi fenomeni collettivi andiamo acquistando, il rapido e continuo introdursi e apparire di elementi nuovi, adatti al crescente sviluppo delle facoltà superiori dell'uomo e de' suoi rapporti sociali, rendono sempre più complesso e difficile il problema dell'analisi storica e filosofica della società umana.

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