Tali: — l'osservazioneesterna ed interna (dei fatti fisici e psichici) come fondamento sensibile di elaborazione; — i principi metafisici come luce e guida suprema alla acquisizione del vero ossia assiomi e giudizi universali; — i procedimenti delle facoltà umane conoscitrici,sia per la invenzione che per la dimostrazione del vero stesso, cioè deduzione e induzione; — la critica estimativa del valore del vero o certezza nelle singole scienze, ora assoluta ora relativa; — il coordinamento delle singole scienze nella varietà ed unità della enciclopedia del vero razionale umano, guarentito dal vero sovrarazionale divino (fede e teologia rivelate).
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psicologia sociale, che ricerca il sistema dei coefficienti e dei processi con cui tende normalmente a svolgersi la vita psichica dei popoli, in relazione alla natura ed ai fini dell'intelletto e della volontà, ossia la loro cultura:— estetica,mediante la formazione progressiva dell'ideale e del senso del bello e della rispondente elaborazione storica dei prodotti artistici; — scientifica,mediante la successiva acquisizione e dimostrazione del vero e della analoga divulgazione delle conoscenze riflesse; — e morale,mediante la graduale educazione dei criteri e dei sentimenti del bene e delle conseguenti manifestazioni nel costume dei popoli; tutto ciò subordinatamente al fatto della religione, fonte prima di cultura sociale.
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.), — e inoltre limitato,per cui essendo pure esteriore, la sua utilità non si può usufruire dai singoli e da tutti senza qualche sforzo di acquisizione (distinguendosi così dalle cose materiali illimitate, come l'aria, il mare, ecc.). Ed invero ciò che ha natura di cosa utile e materiale, ma non è esterno e limitato, potrà essere sussidio e condizione al proficuo esercizio dell'attività umana, ma non mai oggetto di essa, come un bene di cui si abbia la piena disposizione ossia la proprietà. Quale condizione indispensabile e sussidio prezioso è un buon clima per l'agricoltura, specialmente per certe colture! Ma quale produttore direbbe che il clima e i suoi elementi termici, idrometrici, anemometri ecc. sono ricchezza sua propria e la computerebbe nel bilancio del suo patrimonio?
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La quale in particolare riguarda lo spirito di acquisizione o di lucro, di intraprendenza industriale e mercantile, di risparmio, di condivisione delle ricchezze; e può riferirsi a differenti cicli sociali; parlandosi così di coscienza economica di classe, o fondiaria, o borghese, o popolare, ovvero di coscienza civica, o nazionale, o universale.
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Le industrie di acquisizione o di apprensione,che hanno per fine di soggettare permanentemente all'uomo le forze e le materie, nonché i prodotti naturali spontanei del territorio. Tali: — la esplorazione ed occupazione economica del suolo (dissodamenti di terre vergini); — la scoperta ed appropriazione delle sostanze del sottosuolo (industria delle miniere); — la caccia e la pesca. Prendono nome talora di industrie territoriali o industrie originarie (Urproduktionen).
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Nella sua marcia di avanzamento l'uomo prima e facilmente volgesi alla acquisizione dei prodottiche la natura gli fornisce: il frutto spontaneo, il legno secco, la pecora, il pesce; solo più tardi e laboriosamente trapassa alla appropriazione (a vario grado) della fonte territoriale produttrice,cioè del serbatoio sistematico delle materie e forze della natura stessa, cioè la foresta, lo stagno, il terreno, la miniera. Antecedono così le industrie di apprensione (dei prodotti), seguono quelle di occupazione (del suolo).
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Sebbene ambedue consistano nell'acquisire materie e forze preparate da natura, il processo di acquisizione tende del pari a vario grado a trasformarsi da naturale ad artificiale,preponderando sempre più sull'azione della natura l'arte umana. La pastorizia diviene allevamento razionale zootecnico; la cava della pietra, complessa e poderosa estrazione della miniera; il dissodamento della vergine superficie, arte scientifica di ammendamento dei terreni.
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XVIII-XIX) senza cessare di essere patrimonio di Stato, diventa oggetto di libera acquisizione privata.
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Cacciata fuori la chiesa, dagli interessi economici che mascherava l'odio razionalista, dalle sue posizioni politiche, molte passioni diedero giù; molti pregiudizi e timori e malintesi ha dissipato la riflessione, e, mano mano che il tempo passava, s'andavano presso gli uni obliterando le ragioni messe speciosamente innanzi per combattere la chiesa, e si incominciava ad accettare dagli altri, o come acquisizione nuova de' progressi della vita pubblica o come spediente temporaneo necessario, molte cose venuteci dagli avversari: sicché dello stato di animi e delle passioni politiche della metà del secolo riferiteci, così vivamente dalla letteratura patriottica del tempo, già quasi dimenticata, poco rimane più, meno che nell'odio cieco di alcuni uomini ed associazioni superstiti: il risveglio di qualche anno addietro pareva un'aurora ed era un tramonto: e gli avanzi di queste ire politiche contro la Chiesa li avrebbe soffocati il ridicolo, ultima condanna delle cose vecchie, se non fosse l'irreligione, che persiste e fiorisce tenacissima presso i dotti ed i colti, e di là si riflette, naturalmente, nel pensiero politico dei nostri avversari.
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