Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Risultati per: accumulare

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Trattato di economia sociale: La produzione della ricchezza

394708
Toniolo, Giuseppe 5 occorrenze
  • 1909
  • Opera omnia di Giuseppe Toniolo, serie II. Economia e statistica, Città del Vaticano, Comitato Opera omnia di G. Toniolo, vol. III 1951
  • Economia
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A che avrebbe servito accumulare, mercé la forza motrice del vapore i prodotti delle fabbriche, se quella non si fosse applicata simultaneamente alla locomozione, e quelli, mercé i piroscafi, la locomotiva, la trazione elettrica, non si fossero irradiati prontamente nel mercato universale? E tale espansione e velocità di scambi internazionali non è stata alla sua volta integrata dalla rapidissima trasmissione del pensiero mercé il telegrafo, con cui seguire ad ogni ora le oscillazioni dei mercati e colla unificazione dei prezzi affrettare la conclusione dei contratti mercantili?

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Altri relativi.E dipendono: — dall'educazione dei popoli e delle classi; sicché fra gli anglosassoni più tradizionale è lo spirito associativo, fra i latini più scosso dal passato assolutismo politico o dall'individualismo presente; e più pronte a fruirne le classi borghesi procaccianti che le aristocratiche e le popolari; — dalla natura delle industrie, per cui le società lucrative nacquero in seno al commercio, più lente si introdussero nelle manifatture, e ancor vi resiste l'agricoltura, sia per la difficoltà di accomunare il fattore terra e le operazioni agrarie, sia per il carattere indipendente delle popolazioni rurali; — o infine dalla qualità degli stromenti, per cui la somma facilità di accumulare i mezzi materiali sotto forma di capitale monetario fa sorgere e giganteggiare le società produttive fra i possessori di ricchezza mobile. — E un limite assoluto l'associazione trova nella sua finalità. Essa intende ad accrescere la potenza individuale de' singoli consociati e cessa pertanto di essere anco economicamente giustificata quando, o per le proporzioni ingenti o per le modalità concrete essa riesca ad assorbire l'individualità, deprimendo così le personali energie produttive di una nazione.

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Viceversa se la scienza reggitrice dell'arte dei campi è così recente e ancora contrastata, l'agricoltura, sopperendo ai fini essenziali e universali della sussistenza e perciò esercitando fin dalle origini il braccio e la mente dei popoli, poté accumulare una somma ed una continuità di esperienze superiore a qualunque altra industria,epurandosi e raffermandosi nei secoli, spesso con pratiche empiriche altamente illuminate. — Ciò spiega gli splendori dell'industria coltivatrice sotto tutte le forme della Cina, dell'India, della Mesopotamia, dell'Egitto, di Grecia e Roma e degli arabi; come gli studi mitologici, sacri, giuridici, economici, sociali di quelle varie epoche dell'antichità oggi rilevano, quale prova della anticipata cultura orientale e classica (vedi «Introduzione»). Ciò addita nel medio evo (fin da Carlo Magno, capitolare de villis)quella rifioritura della industria agricola, sotto il calore di dottrine e virtù nuove del cristianesimo e delle perduranti tradizioni romane, la quale fu una rinascenza di gran lunga superiore a quella che comunemente si estima, soprattutto perché si collega ad una palingenesi (comunque laboriosa) di classi nuove, posseditrici e coltivatrici del suolo. — Rispetto alla quale età medioevale (correggasi qui pure l'antistorico pregiudizio), l'età moderna, anche e soprattutto nelle condizioni agrarie, segna in genere per l'Europa (salvo eccezioni, l'Italia del settentrione, la Fiandra, l'Olanda, la Francia di Enrico IV) un arresto, una perversione, un esaurimento; non solo per i grandi fatti storici delle rivoluzioni e guerre civili, religiose, e di civiltà (contro i turchi), ma più ancora perché dall'assolutismo neo-pagano di quelle monarchie furono ricondotte a servitù, oppressate e talora (nella Gran Bretagna) distrutte le classi coloniche («Bauernstand», «yeomanry»), e perché i ceti proprietari furono nella vita militare, nelle ambizioni politiche e nelle corti corruttrici, disviati dalla terra e pervertiti nella coscienza dei doveri sociali inerenti al possesso fondiario. — Sicché il risorgimento dell'industria agricola (come avvertimmo per l'industria fondiaria con questa connessa) è segnato per l'Europa in genere dalla metà del sec. XVIII (il momento della fisiocrazia);ed occasionato dal bisogno di riparare a tante colpe ed errori, si trovò guidato questa volta dalla scienza.

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Così anche nell'età nostra,risparmiando sul capitale e in parte sulla mano d'opera, la manifattura può reggere talora alla concorrenza degli stabilimenti meccanici nei prodotti di tenue prezzo,come in certe tele ordinarie di cotone nelle campagne toscane, o nelle trecce per cappelli di paglia intorno a Firenze, o negli orologi da parete nella Selva Nera; ovvero può affrontare i prezzi alti ma aleatori di alcuni prodotti, come i tessuti di seta nelle campagne del Comasco e Zurighese, o quelli variegati e di lusso nelle case e officine di Lyon e di Vienna; o fornire prodotti di certo spaccio, ma artistici e suntuari,come i broccati e i paramenti da chiesa a Milano e nel Lionese, o ricche confezioni da signore e di biancheria ricamata per corredi in tutte le grandi città; o in fine accumulare a vile prezzo una quantità indefinita di minuti oggetti per gli usi più svariati e accessori della vita, come le «Kurzwaren» (minuterie) di Norimberga e Fürth, e i così detti «articles de Paris», che riempiono i negozi di chincaglierie ed i bazar.

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La vita religiosa nel cristianesimo. Discorsi

400365
Murri, Romolo 2 occorrenze
  • 1907
  • Murri, La vita religiosa nel cristianesimo. Discorsi, Roma, Società Nazionale di Cultura, 1907, 1-297.
  • Politica
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Ognuno di voi ha l'esperienza di ciò che egli è interiormente; per variar di opinioni filosofiche, l'esperienza che noi abbiamo di noi stessi non muta, l'esperienza di essere ciò che siamo interiormente, null'altro che volontà, nihil aliud quam voluntates, e di agire come agiamo, vale a dire conoscendo l'oggetto della nostra azione ed il risultato che vogliamo ottenere con questa, scegliendo fra le diverse forme di attività, deliberando, anche, spesso fra l'agire ed il non agire; capaci di abbandonarci ad azioni spontanee o, come dicono, riflesse, provocate cioè da stimoli esterni ai quali i sensi reagiscono senza nostra deliberazione, ma anche capaci di inibire i nostri nervi motori, di dirigere il corso delle nostre emozioni, di accumulare energie per riversarle consapevolmente, quando l'ora ci parrà giunta, sull'atto rivolto ad un certo segno.

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Nei primi secoli era in uso non accumulare le ricchezze, ma distribuirle immediatamente: non era ancora introdotta la manomorta, né gli alti dignitari della Chiesa credevano necessario, come i cardinali del rinascimento, avere intorno una corte di avidi sfacendati.

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La stampa quotidiana e la cultura generale

402189
Averri, Paolo 1 occorrenze
  • 1900
  • Averri, La stampa quotidiana e la cultura generale, Roma, Società Italiana Cattolica di Cultura, 1900, IV-70.
  • Politica
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Un'analisi sottile ed accurata della psicologia del giornalismo ci istruirà su questo punto più che le molte osservazioni che noi potremmo accumulare qui.

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