Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Risultati per: addensate

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Trattato di economia sociale: introduzione all’economia sociale

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Toniolo, Giuseppe 7 occorrenze
  • 1906
  • Opera omnia di Giuseppe Toniolo, serie II. Economia e statistica, Città del Vaticano, Comitato Opera omnia di G. Toniolo, voll. I-II 1949
  • Economia
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Così oggi ancora la esposizione abituale e la mortalità stemperata dei bambini presso le addensate e miserrime moltitudini cinesi; le carestie desolatrici, che tuttora infieriscono al più ogni settenario nell'Indostan, fino a quella del 1901, e che, in onta agli eroici provvedimenti e sacrifizi del governo inglese, annoverarono p. e. soltanto in tre anni (1876-79) ben 6 milioni di morti per fame (Schmoller).

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È questo da secoli il fatto patologico delle nazioni economicamente immobilizzate, sebbene fisiologicamente feconde, dell'India e della Cina; ben prima di arrivare ai fenomeni più complessi della questione sociale fra le addensate e progredenti popolazioni europee.

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La colonizzazione civica commerciale,dell'età di mezzo con nome di fattorie.È l'emigrazione ristretta dei rappresentanti (fattori) di ditte mercantili,iquali, dipartendosi dalle città industriali, prima-mente italiche, più addensate (nesso col fenomeno biologico), aprono succursali in altri centri d'Italia, Francia, Inghilterra, Germania e negli scali circummediterranei di Catalogna, di Barberia, d'Egitto, di Bisanzio. Ivi fondano depositi di merci (fondachi) della madre patria per la vendita all'estero, facendo di ricambio acquisto di materie prime (lana, lino, materie ausiliari, ecc.) da rinviarsi in Italia per la lavorazione; più tardi (specie in Francia) compiendo sul luogo, con braccia forestiere sotto artigiani no-strali, una prima elaborazione industriale; e infine avvivando questi rapporti con operazioni monetarie e di credito (banchi). Emigrazione pertanto civico-commerciale, più di capitalisti che di persone, di iniziativa privata ma avvalorata da ordinamenti corporativi di classe, e più in alto dalla protezione politica del Comune di origine; per cui le fattorie (spesso federate in un'ampia nazione col titolo di colonie)componevano all'estero un circolo autonomo, con diritto di extraterritorialità (quasi Stato nello Stato), con leggi, statuti, tribunali, magistrati propri, e fruendo di speciali favori fiscali spesso confermati da trattati di commercio (Heyd).

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Quindi — la recente emigrazione (anche italiana) verso le più industriose regioni del Nord America e dell'Australia in cerca di lavoro, simultanea all'esodo dei capitali verso l'India e i paesi tropicali, per ricercare, nei vili salari di quelle addensate popolazioni e nel basso costo di materie prime, più lauti profitti; due fatti integrati da un terzo di una politica coloniale conquistatrice (imperialismo) fin nell'estremo oriente e Polinesia, destinata dovunque a seguire, assicurare, predisporre, coll'azione dello Stato, la espansione universale dei fattori di produzione della civiltà occidentale e a dischiudervi gli amplissimi mercati dell'avvenire. Ed ecco i caratteri di questa colonizzazione industriale dell'età contemporanea, la quale, occasionata dal graduale pareggiamento fra continenti agricoli e manifatturieri, è la risultante di correnti migratorie di uomini e di capitali insieme,e poggia sopra sproporzioni fra tutte le condizioni economiche proprie di differenti gradi di civiltò,mirando remotamente all'equilibrio (Fanno).

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E brevemente si può premettere che la cagione remota delle conglomerazioni cittadine sta nel sentimento umano di socialità,icui benefici meglio si conseguono, ove più intimi sieno i contatti della dimora; sicché maggiore è già la spinta al progresso laddove (per circostanze di suolo e di clima) più addensate sieno sul territorio le popolazioni; come da remota età nella Mesopotamia, ove sorse la prima città (Babel). Ma in generale per millenni la convivenza tipica umana è quella del villaggio, tuttora persistente in India, Cina, nell'Africa centrale; trasferita in Europa cogli arii occidentali, e quivi perdurante specie fra i germani. In Gallia ai tempi di Cesare i 400 popoli vivevano distribuiti in gran numero di villaggi e la vita caratteristica del villaggio («Gau») per i tedeschi non si dileguò che negli ultimi due secoli del medio evo (Schmoller).

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Favorevoli al formarsi di agglomerazioni familiari sono le abitazioni o gli alloggi sui carri viaggianti dei nomadi (oggi gli zingari), le tende dei popoli pastori in Asia, le capanne di legno e paglia, addensate in certi punti agricoli, che poi divennero i villaggi dell'India e della Cina odierna, e che precedettero il sorgere delle città (queste in Germania solo dal sec. xii); forme tutte di abitazioni facili a moltiplicarsi con poca fatica e a disporsi all'ingiro di quella del capofamiglia, che le vigila e domina.

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L'opposto nelle aperte e uniformi pianure, specialmente se popolose per favori di suolo e di clima; nelle quali i facili contatti, confondendo le famiglie, disperdono i nuclei primitivi; ciò che avviene ben più nelle addensate città.

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Trattato di economia sociale: La produzione della ricchezza

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Toniolo, Giuseppe 3 occorrenze
  • 1909
  • Opera omnia di Giuseppe Toniolo, serie II. Economia e statistica, Città del Vaticano, Comitato Opera omnia di G. Toniolo, vol. III 1951
  • Economia
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Ma essi fecero di più; hanno creato una proprietà inferiore ove brulicano, sudano, si arricchiscono milioni di abitatori di una società sotterranea, non meno che la proprietà superiore sulla quale si insediano e si agitano le popolazioni all'aperto dei campi e nelle addensate città. Ciò richiama al diritto nelle sue applicazioni alla industria mineraria.

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Stanno per esse immense riserve boschive addensate e radicate da Dio in ogni plaga del mondo. A parte il Nord d'Europa (Svezia, Finlandia, Russia fra 50-60% della superficie), che si lega all'immensa Taiga siberiana, e il Nord America (Canadà e Stati Uniti), che già rientrò nel commercio intercontinentale del legname, si distendono nell'Asia due enormi strisce forestali dell'India nord-orientale e del Giappone (60% della superficie), — e di qua giganteggiano i due massimi circoli, quello americano quasi intatto del Brasile e quello impenetrabile della foresta equatoriale dell'Africa fra il Congo e la Guinea. Impassibili attendono l'ascia di più arditi pionieri e gli eventi misteriosi della civiltà avvenire. Ma ciò non toglie frattanto che il vecchio continente non segua le leggi anche di sofferenza dell'economia forestale, la quale si intreccia alla vita stessa del cosmo.

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Viceversa in Inghilterra, Belgio, Paesi renani, Lombardia, dove le addensate popolazioni nelle città e distretti manifatturieri coi forti loro consumi accrescono il valore delle derrate, la coltura diventa intensiva,perché sul suolo si profondono i capitali ivi attratti da lauti profitti. Di qui la tendenza dei capitali di seguire la domanda comparativamente più intensa dei prodotti;

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