Donde il canone supremo di politica economica (e questa volta esplicito)della scuola: «doversi dallo Stato provvedere alla maggior possibile conservazione ed accumulo della moneta dentro la nazione, sottraendola se fosse d'uopo alle altre ».
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. — Ma viceversa presentando essa una maggiore stabilità di valore proprio, in grazia soprattutto dell'immenso accumulo (poco variabile in quantità) della massa monetaria formatasi lungo i secoli (scorta metallica storica) e sempre disponibile agli scambi, si presta opportunamente a servire come termine di misura (relativamente inalterato) delle variazioni di valore di tutte le altre cose.
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In onta alle insipienti dissipazioni del suolo coltivabile, quale accumulo di agenti chimici restauratori fu introdotto lungo i secoli dai popoli nel terreno, colle concimazioni naturali e con quelle artificiali odierne! Ma poi stagni e paludi l'uomo, con dispendio di braccia e di capitali, bonifica. Corregge il regime idraulico dei fiumi con argini, sostegni, conche, scaricatori, come nel Nilo, nel Gange, nel Po, in tutti i fiumi europei, ed ora nel Mississipì. Apre canali artificiali di comunicazione, come quelli fra i grandi laghi e i tronchi fluviali degli Stati Uniti, di Linguadoca sotto Luigi XIV in Francia, fra Reno e Danubio sotto Luigi I in Baviera; o di irrigazione, come in Cina, in Egitto, in India, in Lombardia dall'antichità fino ad oggi; o di scolo come quelli di Olanda e del Veneto. Modifica le coste e i bacini marittimi, colle dighe olandesi, coi murazzi veneziani, coll'asciugamento dello Zuidersee. Con opera morfologica più gigantesca, taglia l'istmo di Suez e di Panama, trafora le Alpi, supera colle ferrovie le Ande, e colle abbreviate comunicazioni accorcia il mondo geografico. Con lavoro millenario disgombra dalle foreste le immense pianure e trasferisce con successive migrazioni le piante fruttifere dall'Asia all'Europa, di qui all'America; e similmente l'erculea distruzione delle belve feroci, esso fa seguire dall'opera di addomesticamento degli animali utili, e da quella del loro perfezionamento zootecnico. E come risultante di tali multiformi operazioni sul globo, egli sanifica e {{1.406}}trasmuta il clima stesso, preparando così più confortevoli e proficue sedi e circostanze alla energia individuale ed alla conservazione, moltiplicazione e prosperità sociale; con profitto non solo degli interessi materiali ma dell'intera civiltà.
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Grado rudimentale della tecnica, — in cui segnano un progresso i metodi di conservazione dei raccolti e il loro accumulo in riserve, — e in cui sembra decisivo il passaggio alla ittiofagia od uso delle carni; perché importa l'impiego del fuoco,il quale fu sempre considerato sacro per la sua importanza. Mentre infatti il fuoco determina un centro di convivenza (focolare domestico), esso, trapassando alla produzione, diventa il mezzo per rimaneggiare le materie prime dell'industria, donde col fuoco lo spezzamento delle pietre, l'incandescenza dei metalli, il bruciamento delle radici, ecc. Di qui il rinvenimento nelle primitive abitazioni di arnesi di consumo, forchette, stoviglie, arredi abbastanza progrediti quando ancora gli stromenti dell'arte acquisitiva (spesso tutt'uno con quelli di difesa) si riducono all'arco, alla freccia, alla clava, alla rete. Ma frattanto deve notarsi come questa tecnica dei consumi in una economia occupatoria rappresenta anche uno stadio infimo di civiltà,«perché l'uomo che si limita passivamente alla semplice raccolta dei doni di natura, rimane alla balìa di essa, quasi mendicante nel giardino e talora nel deserto del mondo» (Schmoller).
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Enorme accumulo di lavoro in campo a pie' delle Alpi appena basta a strappare poco frumento per un lavoratore, mentre nel Messico lo stesso spazio, con un lavoro di pochi giorni, sostenta 25 persone. E del resto rispetto al sottosuolo si sa che la potenza economica d'Inghilterra poggia sopra i due immensi strati geologici del ferro e del carbon fossile, mentre la Svizzera non ha alcuna dote mineraria. Che cosa avverrebbe dell'isola britannica quel dì che questi ingenti giacimenti, che sorreggono le colossali fortune dei signori neri («blacklords»), fossero esauriti?
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