Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Il popolo trentino, plaudente alla redenzione, reclama il diritto di decidere sui proprio ordinamenti interni

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Alcide de Gasperi 1 occorrenze

Ma il governo voglia sfruttare anche quelle altre energie vitali che la lotta secolare e la stessa compressione straniera hanno accumulato nel nostro popolo, chiamandolo al libero governo di se stesso; forse qualche scintilla di quest’energia rianimerà qualche energia sopita dal centralismo burocratico anche in altre provincie: e sarà la fortuna d’Italia, poiché vale anche per il nostro Stato quello che dice Wilson della sua grande repubblica nel discorso sulla «liberation of peoples vital energies»: la fortuna dell’America non risiede nella Wall Street, né a S. Louis, né a Chicago, ma nelle libere comunità americane, ove i cittadini possono sviluppare al massimo grado le loro energie vitali.

La vita religiosa nel cristianesimo. Discorsi

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Murri, Romolo 4 occorrenze
  • 1907
  • Murri, La vita religiosa nel cristianesimo. Discorsi, Roma, Società Nazionale di Cultura, 1907, 1-297.
  • Politica
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Quei meravigliosi luoghi di riunione, quando non sono semideserti, raccolgono gente disattenta e distratta; le parole che vi si dicono, aride e convenzionali, non scuotono e non sollevano le anime; altre voci, che il parroco finge di non intendere e alle quali sarebbe imbarazzato a rispondere, agitano e trascinano le anime; potere insidioso e nemico, di fronte alla Chiesa sorge la scuola elementare, nella quale è raro che il prete entri, e non sempre perché non vi sarebbe bene accolto; altri mezzi di diffusione di idee e di organizzazione d'uomini sono sorti e propagatisi rapidamente, e il clero o non se ne è avvisto o non ha ancora imparato a maneggiarli; molti di questi preti, incerti, timidi, passivi, si son fatti della loro sacristia un baluardo, e aspettano quivi anime ugualmente timide e passive, e se dalla loro finestra gettano lo sguardo sul mondo lo ritraggono inorridito, vedendo per tutto congiure e nemici; molti di essi passano senza aver suscitato nelle anime fremiti e commozioni, senza aver irradiato intorno luce di verità e calore di affetti e di energie religiose; l'immenso patrimonio morale accumulato dagli avi non cresce, non fruttifica, si va disperdendo rapidamente; non ostante tutta questa enorme potenza esteriore, la vita religiosa nelle anime si va facendo sempre più debole e povera, e l'influenza spirituale della Chiesa diminuisce. Io non vi dico cose che possano sorprendervi. Guardatevi intorno, nei paesi e nelle città, e voi vedrete quale piccola parte nella vita di cultura e di azione morale di questo popolo occupano la Chiesa ed il clero, se si guardi, più che alle apparenze esterne, al valore spirituale e religioso dei costumi e della vita. E questo è più notevole e più doloroso che tale parte, qualunque essa sia, diminuisce di giorno in giorno visibilmente, in Italia come altrove; e se mutamenti radicali non intervengono, — né si vede come o donde essi potrebbero ora venire — non passeranno molti anni e il cattolicismo apparirà esser divenuto la religione di una esigua e debole minoranza, esposto senza difesa alle violenze ed alle persecuzioni degli oppositori.

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E mentre talora il denaro, avaramente accumulato od avaramente impiegato, viene, con un ultimo atto di vanità e di egoismo, quando l'essere utili agli altri è oramai il solo modo...di essere utili a sé, devoluto ad istituti ed opere pie, molti cuori sono insensibili e molte borse rimangono chiuse all'appello insistente della carità fraterna. Non dovremmo quindi dolerci se il processo storico delle nostre associazioni cristiane portasse i fedeli a rammentarsi del dovere che ha ciascun di essi di contribuire regolarmente, secondo che egli può, alle spese dell'associazione stessa; prime fra le quali, come io vi diceva, dopo l'indispensabile al rito, le spese dell'assistenza fraterna.

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E poi ancora, quando la vita politica si va penetrando, sotto le pressioni delle cose, di tendenze laiche ed illiberali, e i comuni si mutano in signorie e il potere centrale diviene rapace ed accentratore, il cattolicismo, respinto dalla vita pubblica, oppresso dal peso delle ricchezze terrene e del privilegio accumulato dai suoi, manifesta tuttavia, in più umili e forse anche più generose famiglie di eroi della carità e dell'abnegazione cristiana, l'interna vitalità del suo spirito; e noi vediamo, dal secolo XIII al nostro, accanto all'asceta che chiude ed isola i conventi e accanto alle spurie misture di semplicità cristiana e di dominazione pagana, sorgere frequenti istituti mirabili di vita comune e, più, di azione sociale comune, adeguarsi a tutte le necessità, raggiungere tutte le miserie, organizzare i più svariati servigii spirituali. E anche oggi, sotto i nostri occhi, in società le quali sembrano divenute così inette a tutto quello che sappia di sacrificio o rinunzia cristiana, noi vediamo meravigliati aumentare il numero di coloro ai quali, come già ad Antonio, giunse la voce del Cristo che invita ad uscire dalla casa paterna, a lasciar tutto ciò che si possiede, a rinunziare alla propria volontà ed entrare in vita comune, dedicandosi a questo elevato ufficio di salute e di redenzione spirituale degli uomini.

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Ogni forma di farisaismo è quindi unita — e la parola di Gesù scolpisce meravigliosamente questa associazione — con il disprezzo del prossimo, con l'orgoglio e l'egoismo spirituale; la religione materializzata diviene oggetto di peso e misura; e chi ha accumulato digiuni, rosari, indulgenze disprezza colui che ne è povero, con un sentimento simile a quello di chi ha il granaio pieno per il povero che compra il grano da settimana a settimana.

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Il Mezzogiorno e la politica italiana

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Sturzo, Luigi 1 occorrenze
  • 1923
  • Opera omnia. Seconda serie (Saggi, discorsi, articoli), vol. iii. Il partito popolare italiano: Dall’idea al fatto (1919), Riforma statale e indirizzi politici (1920-1922), 2a ed. Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2003, pp. 309-353.
  • Politica
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Ora io affermo con ogni convinzione che questo mezzogiorno povero, con condizioni fisiche aspre e difficili, che ha una ragione di permanente inferiorità agricola nella sua scarsa umidità, nelle lunghe siccità e nelle pioggie irregolari, che ha da secoli accumulato rovine con i disboscamenti, con le frane, con la malaria; questo mezzogiorno, non bonificato e senza una coscienza industriale, né un'attrezzatura commerciale, né una finanza bancaria forte e autonoma, può risorgere; se (badisi al se) la politica che la nazione italiana, non solo i governi ma la nazione italiana, saprà fare, sarà una politica forte e razionale, orientata al bacino mediterraneo, cioè atta a creare al mezzogiorno un hinterland che va dall'Africa del nord all'Albania, dalla Spagna all'Asia Minore; se questo significherà apertura di traffici, circolazione di scambi, impiego di mano d'opera, colonizzazione sotto il controllo diretto della madre patria; perché tale fatto darà la spinta a creare nel mezzogiorno un'agricoltura razionale e maggiore sviluppo di commerci, pari alla propria importanza produttiva.

Pagina 329

Introduzione alla sez. "Riforma statale e indirizzi politici (1920-1922)

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Sturzo, Luigi 1 occorrenze
  • 1923
  • Opera omnia. Seconda serie (Saggi, discorsi, articoli), vol. iii. Il partito popolare italiano: Dall’idea al fatto (1919), Riforma statale e indirizzi politici (1920-1922), 2a ed. Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2003, pp. 101-131.
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E se da più di un secolo tale civiltà si è sviluppata nel clima razionalista, ha fatto sempre sentir l'influenza di quanto tre millenni hanno accumulato in noi: il nostro diritto civile e penale si è evoluto, ma non tradisce le sue origini; l'etica naturale, anche nell'attenuazione di certi valori morali, è espressa dalla tradizione; lo svolgimento costituzionale degli istituti liberali presuppone una virtù etica che si innesta nel cristianesimo; nel viver politico molte forze sono quelle che la civiltà cristiana, e il cattolicesimo specialmente, hanno impresso del loro suggello. La chiesa — come tradizione di cultura, di arte, di influenza sugli istituti e sull'economia — vive anche là donde è stata cacciata. Tutto ciò è una forza morale e sociale perché è storia e realtà.

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