Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Risultati per: accrescimento

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Trattato di economia sociale: introduzione all’economia sociale

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Toniolo, Giuseppe 2 occorrenze
  • 1906
  • Opera omnia di Giuseppe Toniolo, serie II. Economia e statistica, Città del Vaticano, Comitato Opera omnia di G. Toniolo, voll. I-II 1949
  • Economia
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La vita è un bene per sé, per la società nel presente e nel futuro, anche per il mondo al di là, ed essa nello stesso dolore si nobilita e torna più meritoria e proficua; donde la procreazione, continuazione della creazione divina, per la generalità è dovere, e diviene (notisi bene) accrescimento di dignità, di gioia e di potenza per l'uomo. Di qui il valore stesso economico: se la ristretta ricchezza può essere un ostacolo alla numerosa prole, di ricambio le obbligazioni e l'amore verso di questa aggiungono impulsi sconfinati alla attività produttiva e all'accumulo della ricchezza.

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. ‒ Come avviene nella vita morale-civile dei popoli, che la potenza individuale si traduca in accrescimento di valore della società, la quale poi rinvigorita si ripercuote in un'ulteriore elevazione della personalità individua (è questa una delle leggi più certe della sociologia), — così si riscontra nella biologia sociale. Il primo risultato sintetico di un miglioramento in tutti i rapporti biologici di una popolazione, è quello di accrescere ossia intensificare la vita, prolungando la media durata della esistenza individuale.Prezioso incremento biologico che è il premio alla sua volta di tutti i progressi tecnici, economici, morali di civiltà, per cui ogni singolo può ripromettersi dalla nascita un maggior numero di anni e di forze disponibili per il bene proprio e altrui; e che perciò aderge il valore della personalità, inizio di ogni grandezza nazionale, gli concede di partecipare più a lungo al flusso delle generazioni succedentisi, e ai loro crescenti acquisti spirituali e materiali, e di trarre da quell'ambiente nuovi impulsi a più continuata operosità.

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Trattato di economia sociale: La produzione della ricchezza

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Toniolo, Giuseppe 5 occorrenze
  • 1909
  • Opera omnia di Giuseppe Toniolo, serie II. Economia e statistica, Città del Vaticano, Comitato Opera omnia di G. Toniolo, vol. III 1951
  • Economia
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Se per il progresso scientifico, che aumenta la potenza della produzione, questa assume un carattere sempre più sociale, ciò induce nell'imprenditore un accrescimento di responsabilità e quindi del dovere di coordinare il proprio agire al bene generale. Qualora per colpa propria il capo mestiere sia costretto a chiudere la sua piccola bottega od officina il danno sociale è pressoché inavvertito; ma se per imprudenti o scandalose speculazioni fallisce uno stabilimento industriale, che conta ingenti capitali di azionisti, migliaia di operai, un traffico di milioni, relazioni di debito e di credito con ditte mercantili, banche e borse all'interno e all'estero, quel fallimento non diviene un disastro pubblico, forse convertendosi in una crisi economica nazionale? Dunque l'arbitrio individuale nel progresso produttivo deve trovare crescenti freni nel sentimento di giustizia sociale degli imprenditori.

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È accrescimento così segnalato, che enormemente se ne abusò a danno dell'uomo.

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Orbene quelli definitivi tornano benefici del pari alla classe lavoratrice, mercé questo processo logico-storico: col sistema meccanico i prodotti, divenuti più copiosi e a migliore mercato, provocano l'espansione della domanda di essi, per la cui soddisfazione sorgono e si moltiplicano nuove industrie, che finiscono col richiamare non solo gli operai dapprima licenziati ma un numero maggiore di essi, determinando da ultimo un accrescimento della classe lavoratrice e del suo benessere.

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Anzi le facoltà spirituali (a differenza di quelle fisiche) essendo suscettive di un accrescimento e di un perfezionamento estesissimo, il progresso del lavoro dipende massimamente dallo sviluppo indefinito dello spirito.Rispetto all'elemento intellettuale, la distanza fra il lavoro del selvaggio e l'uomo civile è misurata forse dalla possa organica dei muscoli, o piuttosto dalla differenza nella intelligenza e cultura? Perciò quanto più progredisce la civiltà la parte che spetta nel lavoro all'elemento organico scema in ragione inversa dell'elemento intellettuale. E quanto all'elemento morale del lavoro esso pure aumenta indefinitamente; il selvaggio o il lavoratore ineducato lavora soltanto sotto l'impulso della necessità per soddisfare a bisogni fisici elementari ed urgenti; il lavoratore civile vi aggiunge gli impulsi del dovere morale e dei fini progressivi ed elevati, di un benessere squisito, di una posizione economica indipendente, dell'amore della famiglia, dell'amore della patria, ecc. E oggi il lavoro di migliaia di operai in una stessa fabbrica richiede maggior virtù di abnegazione e di disciplina che non dentro alla piccola officina di un dì.

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Tale accrescimento di ricchezza (prodotta) è anzi misurata dall'aumento in più fra lo scarso prodotto di isolate industrie domestiche, le quali, escluso ogni scambio, lavorano per il proprio consumo interno, e l'altro prodotto di gran lunga maggiore, risultante da una produzione sociale, ripartita bensì in economie private industriali, ma ricollegate fra loro dagli scambi (Marshall). Dunque la massa monetaria mondiale, complesso e storico stromento di produzione, è un capitale per eccellenza, ed avuto riguardo alla sua maniera continuata di comportarsi, è precisamente un capitale fisso la cui produttività (mediata) è espressa dall'addizione di ricchezza sopravvenuta per l'adozione sistematica della moneta.

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