Tale: — il regno dei faraoni con le sue trentasei dinastie durante circa 5000 anni; il quale, al pari di quelle popolazioni egiziane (camito-cuscite) assorbite dal pensiero d'oltre tomba, parve votato esso pure quaggiù all'immortalità; — e poi i grandi imperi, — quello assiro che a somiglianza delle sue popolazioni (semitiche) fiere e conquistatrici, più si accosta alla missione politico militare dei romani, — quello babilonese (cuscita) in cui giganteggiano i provvedimenti di pubblica utilità economica, — infine quello medio e persiano (del ramo ario-zendico) in cui spiccano gli ordinamenti di varia e assimilatrice civiltà (guerriera, amministrativa, economica, morale).
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Sicché la potestà regia nell'età cristiana (rex,da reggere)si accosta ad una magistratura,che si esercita sotto la propria responsabilità morale e qualche volta giuridico-politica; carattere che trapassò in tutta la gerarchia dei funzionari del medio evo, specialmente dei nostri Comuni, coll'istituto del sindacato (de Decker, Gneist).
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A questo spirito più d'ogni altro si accosta il regime corporativo originario della Francia, specialmente se si riguarda le «maîtrises libres» (maestranze), nate spontaneamente sotto l'ispirazione delle «confreries» in mezzo alle popolazioni del sud, ove la libertà civile e municipale era antica, rispetto alle «maîtrises jurèes» o «jurandes» del nord, in cui si sente la pressione feudale. Tuttavia nel sec. XIII sotto i Capetingi, la monarchia alleata ai comuni per combattere il feudalesimo, pur organizzando i «métiers» di Parigi, come fece mirabilmente s. Luigi IX, per mezzo di S. Boyleau prevosto dei mercanti («établissements des métiers») per darvi saldezza economica e politica, serbò ad essi piena autonomia nel regolare gli interessi di classe; — e sotto i Valois fu, per virtù di tradizioni, sempre libera concorrenza fra i gruppi organizzati di città (Blanqui, Levasseur, C. Jannet).
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