norme, accorgimenti ed istituzioni da suggerirsi alla autorità pubblica per coadiuvare, col ministero delle leggi e dei mezzi politici, la prosperità materiale della nazione (leggi industriali, sistemi monetari, trattati commerciali);
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., affidare agli incerti e arbitrari accorgimenti di singoli proprietari lungo un fiume il premunirsi contro i pericoli dell'inondazione, senza un consorzio di difesa e di scolo, o introdurre un sistema razionale di adacquamento in un territorio agricolo senza un comune piano idraulico e senza un consorzio di irrigazione? Nel tempo,ponendo al posto degli individui che cessano e scompaiono, un ente sociale che rimane; perpetuando così le imprese a beneficio della produzione nazionale. Qualunque impresa individuale è insidiata da questa caducità e infatti quale avvenire avrebbe un'industria fondata da un uomo di raro ingegno e abilità, senza eredi o senza continuatore volonteroso e capace? Chi inizierebbe da sé solo un'opera di bonifica, che assorbe la vita di un uomo, col pericolo che qualunque infortunio personale la lasciasse interrotta, rendendo inutile l'ingente capitale già speso? L'associazione invece che non muore, offre le necessarie guarentige dell'avvenire.
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La libertà e la connessa responsabilità dei propri atti, sotto lo stimolo della concorrenza fra produttori, reca al sommo l'interesse individuale, il quale acuendo l'ingegno, la intraprendenza, gli accorgimenti, moltiplica e perfeziona ogni specie di prodotto, riducendone le spese; ed essa diventa così una sconfinata virtù propellente del progresso produttivo.
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Forse una qualsiasi soluzione del problema estero dei nostri confini, e il fatto che l'Italia assume un carattere di disinteresse a qualsiasi problema di vantaggi territoriali e di posizioni imperialiste, le concilierà la fiducia estera e le permetterà di sollevare e di riprendere attraverso commerci avviati e accorgimenti politici la sua posizione morale; tanto più necessaria, quanto più la vita all'estero dei nostri connazionali è legata in gran parte alla politica estera italiana, e la nostra economia deve dall'estero trarre forza e mezzi di esistenza. Questo dà luce alle ragioni della nostra politica estera che non può essere fatta di abbandoni e di debolezze; e che quindi esige una politica interna rispondente a creare uno spirito pubblico elevato moralmente e politicamente in un equilibrio di forze e di attività.
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