Io però non capivo ancora come a bordo fosse possibile d'annoiarsi: anzi mi rallegrava la vista degli annoiati per la stessa ragione che si prova più
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visi decomposti di condannati a morte, che a primo aspetto non capivo di chi fossero. Quando arrivai al mio covo, sonavan già qua e là i primi rantoli
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fossero saliti all'arrembaggio. Dei movimenti del piroscafo non capivo più nulla, non ne prevedevo più alcuno: era come preso a calci e a schiaffi
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promettevano di dargli molte noie durante il viaggio. E come io non capivo a che genere di noie volesse accennare, egli mi rivelò una delle maggiori
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suo marito. Oh miseria! Non capivo che qualche parola qua e là; ma lo stridore e l'accento di quelle due voci, ferme nella loro concitazione, e animate
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. Però a me sembrava che lo facesse apposta a prendere questo tono, per non essere compatita. Capivo molte piú cose, adesso, di Ippolita. Come ho già
intercettare le lettere. - Per questo... in che senso? Sarò stata scema, ma non capivo ancora. Lo dico un'altra volta: io non c'ero abituata a questo genere
sottovoce. Capivo solo pissi pissi pissi, e sí che ero seduta di fronte, su una specie di sgabellino ripiegabile che si tirava giú quando serviva. (Non ce
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a testa nuda e senza soldi in tasca, non era mica un viaggio quello che voleva fare stavolta, adesso lo capivo bene: cercava solo un rifugio un buco
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presa una grossissima arrabbiatura. Io non capivo
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. Io ci tenevo alle cantine, perché avevo la fissa di cercare il tesoro, anche se capivo bene che forse non doveva esserci, ma insomma non si sa mai
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vedeva la busta crema; ma quella non c'era. Allora mi fa: - Oh! - Anche quell'oh suonava stonato, uno strazio: si capiva benissimo (lo capivo io, almeno
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ritiravano sempre in tempo perché Ippolita non se ne accorgesse. Io non li capivo tanto, quegli sguardi. Sembravano preoccupati, ansiosi; di che? Le
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. E durante quell'atto l'attrice sorrise al principe più che mai. Non capivo perchè. Lo seppi dopo. Nell'intermezzo tra il secondo e il terzo alto il
Ho provato a leggerli. Ma non ci capivo una parola. Li ho dati anche alla Elena, e anche lei non ci capiva niente. E sempre mi diceva: No, no, quello
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Le prime le ho tagliate. Poi non piú, perché non capivo. Non capivo perché sono stupida io, mica perché era stupido lui. Certo però che le salamandre
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Sì... un poco... ma non capivo più.. la mia mente s' era come ottenebrata... Tutta una confusione di idee... di teorie... dimenticai le date
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!... Ma allora, non capivo! No!... Quel mio distacco fu un dolore piccolo... un dolore di bimba cui distruggono un gioco!... Fu dopo!... dopo!... Più
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cui capivo soltanto poche parole, con la fronte bagnata di sudore diaccio, col cuore che quasi non mi batteva più, con la voce che mi moriva in gola
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lo tenevo per me; capivo che erano delle fisime, ed ero anzi il primo a proporle di andare in società. Non volevo increscerle con le mie gelosie
uomo con una gamba di legno. Li vedevo parlare, agitarsi, ridere, e capivo tutte le cose che dicevano; cose semplici perfettamente inutili. La padrona
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. Forse era venuto con quella sola intenzione, ma voleva salvare le apparenze, conservare intatta la sua compostezza. Parlò, ma brevemente. Oramai capivo
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, quando fu la sua ora, si sentì male davvero. L'oste e i vicini dicevano: È ubbriaco! Io capivo che non era ubbriaco questa volta. Lo avevo chiamato
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ALL’INIZIO NON CAPIVO, MA POI MI SONO RICORDATO DEL SOGNO E DELLE PAROLE DI EUSEBIO, QUELLA NOTTE...
L’HO VISTO PARTICOLARMENTE NERVOSO, DOPO CHE I FORESTIERI SE N’ERANO ANDATI, E NON CAPIVO PERCHÈ... IO ERO BEN CONTENTA DI NON VEDERMELI PIÙ ATTORNO!
vespe, adibite a tutti gli usi, non capivo questa così diffusa necessità di nitore. «Raisonable price», prezzo ragionevole, aggiungevano alcuni, e
terzo di cresta, e, senza prevedere ancora la catastrofe che ci sovrastava, capivo che i miei compagni, malati, in quello stato di inerzia fisica e
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, p. 236.". Capivo senz'altro da questa frase che la respirazione doveva alterarsi poco nel signor Durier, ma era la prima volta che sentivo lodare la
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discorsi, che non capivo. Io credeva soltanto a te. Che lieta mattina! Mi stringevi la mano, e mi dicevi una parola ... Ripetila, te ne scongiuro. La
; non volevo costringerla a mentire peggio di prima. Capivo ch'era stata trascinata da folle passione; cercando di comprimerla, di soffocarla, lei
aveva improvvisamente assalito. - Mi sentivo impazzire. Oh, quel cranio! Perdonami! Mi sentivo impazzire. Capivo l'enormità a cui ero trasceso, e la
tra le mie, le sue braccia attorno al mio collo, il suo sorriso, il suono della sua voce, qualcosa che non capivo bene che cosa fosse e di cui
... quell'antica idea ... capivo? - Ah! ... capivo, briccone! - E Píula mi dava una spallata, fregandosi le mani, sorridente, contento come una Pasqua; e filava
il viaggio io pensavo a questo. Mi pareva impossibile. Ma allora capivo che lo impossibile è quel che s'avvera piú facilmente. Una sera, te ne ricordi
E dopo? Oh, il dopo non lo sapevo davvero! Capivo però che quell'incontro non poteva terminare lí, bruscamente. L'impressione non era punto di quelle
andò via; ma tornò quasi subito col pretore, per interrogare la bambina che già stentava a parlare, tanto era sfinita. Io non capivo. Perché il pretore
crudeltà di abbandonarci!" Mi sentivo ammattire. Capivo che era affare di nervi, di allucinazione proveniente dallo sconvolgimento prodotto in me dai
; non volevo costringerla a mentire peggio di prima. Capivo ch'era stata trascinata da folle passione; cercando di comprimerla, di soffocarla, lei
attendesse di vedermi col viso incollato ai vetri per osservarla; e crollava la testa, delusa, mortificata. Lo capivo, perché potevo benissimo vederla
accorgeva di me che le stavo davanti ... Parlava con colui e, dalle sue risposte, capivo quel che colui le diceva. «Che colpa ho io, se tu sei morto
osservarla; e crollava la testa, delusa, mortificata. Lo capivo, perché potevo benissimo vederla senz'essere visto. Perché fingevo la sorpresa com'ella
il canotto? Vuoi fare all'amore tu e che io paghi? Come sei 'ragionàt'!". Non capivo bene, sulle prime, se scherzasse o no, ma il dubbio durò poco
fui messo a letto prima dell'ora, in gran fretta. Non parlai, non protestai. Capivo vagamente che qualche cosa di grave stava per accadere nella
delle smorfie che io non capivo, ogni tanto saltava fuori un giornale murale e tutti si ammucchiavano intorno a leggerlo o a farselo leggere, e io
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mal definibile. Non capivo se era rivolta contro di me, o contro la sorella, o contro il nipote lontano, o contro il destino di quest' ultimo, che
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Molto tempo fa mi è capitato di osservare un gruppetto di bambini che giocavano a "campana" in un villaggio ucraino. Non capivo che cosa dicessero
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domattina alle otto, perché ora è troppo tardi per riaccompagnarti a casa tua. Io non capivo più nulla, non avevo la forza né di parlare né di
rovina della casa! Non mi chiameranno più Gian Burrasca di soprannome, che mi fa tanta rabbia! - Affondavo giù giù nell'acqua, e non capivo più nulla
piagnucolosa, perché ora capivo tutto il male fatto - mi doleva tanto il braccio malato... - Ah! E per questo ti sei arrampicato costassù? - Intanto due
non capivo niente finché poi a un certo punto incominciò a leggere proprio le parole dettate dal signor Venanzio prima di morire e quelle le capii