Rivoluzione e ricostruzione
riforma organica, dal centro alla periferia, dal sindacato al senato; il fascismo, che negò lo stato liberale e la sua autorità, creò l'organizzazione e
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consenso regio, contro la proposta di stato d'assedio, al governo di Mussolini, e l'aspettativa del paese per generali riforme, delle quali si sente la
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che per l'antica disciplina monarchica del Piemonte e per le benemerenze italiane della casa Savoia nel risorgimento, dava al senato una notevole
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, credette potersi gonfiare al pari della celebre rana della favola, così anche lo stato credette suo compito divenir tutto e regolar tutto, e i decreti
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E non basta: il problema istituzionale è legato al problema del decentramento organico e amministrativo. Oggi lo stato è tutto e il resto è nulla
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rivestiti di autorità, formati di competenze tecniche; se la burocrazia (che il fascismo può turbare e paralizzare ma non sopprimere, o al più potrà
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, quale la bonifica, che sarà all'agricoltura fonte di produzione e al fisco aumento di imposta, la spesa risparmiata è un danno. Se per esempio si
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naturale e al suo reale sviluppo. Però in Italia vi è una ricchezza, una grande ricchezza (che è anche morale), quella delle braccia dei suoi figli
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fretta; in Italia sono pochi i tecnici, al di fuori delle rappresentanze degli interessi privati, e oggi molti di essi han perduto autorità e credito
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da noi, che siamo i più poveri dell'Intesa. Se l'Italia potesse arrivare al compenso fra crediti tedeschi e debiti anglo-americani, pur nulla
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, rimanga sicura e immutata. La politica estera non può essere politica di un partito, ma è politica di un popolo, è al di sopra delle oscillazioni
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Tutto il lungo dissidio fra stato e chiesa in Italia ci portò alla lotta contro il papato, al tentativo di protestantizzazione, al laicismo
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manomessa, e della possibilità di una maggiore diffusione delle opere pie di assistenza e di beneficenza, ispirate a criteri cristiani e al rispetto
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lavoratore in armonia con tutte le altre classi, al di fuori di privilegi e di oppressioni; che potrà servire a rifare uno spirito unitario nazionale
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italiano, che nei ceti medi ha trovato sempre largo consenso e lo spirito vivace della nuova gioventù studiosa — potrà dare al paese un notevole
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parte dei loro uomini alla cultura, alla tecnica, all'amministrazione, all'industria e all'agricoltura direttiva, alle professioni liberali, al governo
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Oggi, però, tutto è e deve essere coordinato a quel programma sintetico di ricostruzione, al quale noi diamo il nostro contributo dal nostro posto di
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