Il galateo del campagnuolo
mille guise di fiori, al biondo consolante della feconde messi. Che varietà! Non un'ora simile all'altra, il rigoglio del mattino, la melanconia della
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dai contadini. Gian Matteo diceva che mille talee di pioppo potranno costare di quattro in cinquecento franchi; ebbene a vent'anni potranno valere non
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in venerdì; e il suono delle campane,e mille ubbie; che ritardano non pochi lavori, e fanno perdere i momenti più preziosi. Nè raro avviene che si
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tempo della fabbricazione de' vini, mille sono i lavori ne' campi, la seminagione del grano, la raccolta de' frutti, la cura delle viti, e degli alberi
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figliuole, facendogli sentire il suono delle mille lire, che portavano in dote. Ma Gian Matteo, quando ne chiese la mano, le disse: chi pigliò le difese di
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al mercato della vicina città; alle fiere poi de' contorni, si spegnerebbe il mondo, se non v'andasse. Mille sono i pretesti per intervenirvi, il
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