Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Il modernismo che non muore

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Murri, Romolo 1 occorrenze
  • 1920
  • Murri, Dalla Democrazia Cristiana al Partito Popolare Italiano, Firenze, Battistelli, 1920, 37-59.
  • Politica
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L'errore, dicevamo, fu di credere che nella Chiesa-istituzione e dottrina e gerarchia, così come essa è oggi, fosse possibile una evoluzione normale interiore, per la quale essa si adattasse alle esigenze fondamentali della cultura e della vita contemporanea; che nel suo governo delle anime ci fosse posta per la sovranità della coscienza, quale la intendeva il Tyrrell,- nella sua teologia per la critica, nella sua azione sociale per la democrazia. La fiducia nell'accordo, che era alla base del triplice tentativo, implicava la supposizione che la Chiesa fosse ancora il pernio o l'asse centrale dello svolgimento storico della cultura, la guidatrice delle coscienze, con autorità venutale da una missione divina: e che quindi ogni profonda e viva esigenza di cultura o di progresso sociale le appartenesse, per un diritto originario ed inalienabile; e che l'autorità della Chiesa fosse o dovesse, dopo momentanee deviazioni o malintesi, tornare ad essere il magistero di salvazione della scienza e della società; e in questo fu la loro illusione. Il conflitto nacque, e non poteva non nascere, per il fatto che i maggiori rappresentanti del modernismo, posti dinanzi all'ostilità violenta ed irreducibile delle autorità ecclesiastiche verso la coscienza, la critica e la democrazia, non mollarono, non cercarono fuori di queste un criterio indiretto o personale di conciliazione, non sottilizzarono; ma continuarono diritti per la loro via, subendo e accettando la condanna che li metteva fuori della Chiesa gerarchica ed ufficiale. Il significato e il valore storico del tentativo, in quanto era tentativo di rinnovare dall'interno la Chiesa senza spezzarne la compagine esteriore, e cioè d'accordo con l'autorità, sta tutto in questa crisi. Le piccole soluzioni intermedie, le conciliazioni, gli accomodamenti sono cronaca di individui, non storia di un momento dialettico nella vita della Chiesa. Come dopo il 1848-49 il neoguelfismo era morto, e ben morto, benché continuassero ad esserci dei neo-guelfi per molto tempo ancora, e V. Gioberti ne stese l'atto di morte nel Rinnovamento, così fra il 1907 e il 1910 il modernismo cattolico è morto, e ben morto; e giova prenderne nota, per andare innanzi.

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