Questo sappiamo, tanto meglio quanto più acquistiamo l'abitudine di vivere in noi, di ripiegarci sulla nostra coscienza, di educare la nostra personalità morale: che il nostro essere spirituale è infinitamente complesso. La profondità inesplorata riceve luce e forza da contatti misteriosi, naviga su di acque che sono insieme un veicolo misterioso di sentimenti e di impulsi spirituali. E nelle anime che più concentrarono il loro sforzo in questa vita interiore, tale senso di non isolamento, di continuità dell'essere spirituale diviene così intenso e profondo che esse sentono veramente l'immersione della loro coscienza in un più vasto elemento, sentono Dio intorno a sé, nel profondo di sé, sopra di sé: ed aspirano a quella definitiva condizione di cose in cui Dio sarà tutto in tutti, secondo S. Paolo, e si avranno, come dice un mistico, molti occhi ma una sola visione, molte lingue ma una sola parola, molti cuori ma una gioia sola.
Pagina 275