Perché il giudizio del valore dispieghi una funzione pratica nella vita economica, ossia divenga un movente e regolatore della attività umana rivolta alla produzione, alla permuta, al consumo, conviene che nella mente estimatrice dell'uomo le soddisfazioni dell'usufruire le cose, superino i sacrifizi per acquistarle.Chi affronterebbe una attività penosa, per ritrarne una semplice elisione del piacere od anche un residuo in più di dolori? Il risultato sarebbe un non valore o un valor negativo:un assurdo teorico e pratico.
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