. — b)Perciò stesso si deve ammettere «che il benessere cresce con la quantità dei beni usati per l'appagamento dei bisogni, e si proporziona pertanto alla quantità dei bisogni appagati».Invero se il primo pane acquetava appena imperfettamente il bisogno più stridente, aggiunti dipoi gli altri 3 pani, il bisogno riusciva appagato completamente; ed il benessere era quadruplicato. — c)Ma non si deve confondere l'aumento del benessere complessivo, cioè la somma dei beni acquisiti e goduti da un individuo o da un gruppo sociale (donde il benessere) — coll'aumento del valore totale di essi. Se infatti, crescendo da 1 a 4 i pani, il benessere fisico-psichico o l'appagamento si quadruplica, il valore totale dei quattro pani non cresce di rispondenza, perocché, mentre il benessere (o la ricchezza) si conguaglia alla quantità dei beni posseduti ed usati, i quali apportano utilità ossia soddisfazioni (in parte gratuite, in parte onerose), — invece la stima che si fa di que' beni o il valore di essi (come più sopra abbiamo fermato) normalmente si pareggia soltanto alle utilità onerose, vale a dire a quella porzione di utile e di appagamento che è risultato dei nostri sacrifizi produttivi di lavoro e di capitale, per rendere effettive le virtù potenziali (utili) della natura; giusta l'esempio del viandante assetato, che stima (apprezza) l'acqua che lo salva da morte, non già l'infinito, ma quanto a lui costa di fatica per ricercarla e attingerla alla fonte dell'oasi lontana. E perciò, data una certa massa complessiva di beni a cui è salito e da cui è misurato il benessere di un individuo o di una famiglia, di una tribù chiusa in un dato momento, — se il valore unitario si deprime proporzionalmente ad ogni unità di beni utili, il valore totale si deprime più che proporzionalmente,rispetto al complesso di quelle unità medesime. Sicché, dietro l'esempio suddetto, se il valore unitario di quelle quattro porzioni di pane discende da 8 a 6 a 4 a 2, e se ulteriormente quest'ultimo valore marginale (di 2) degrada alla propria misura infima tutta intera la serie dei pani componenti la massa, il valore di essa invece di 20 diventa 8.
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