Per lo stesso motivo si è detto assai spesso, in questi ultimi tempi, che il concetto dell'al di là entra come elemento perturbatore nella vita di qua; chi aspetta nell'altro mondo la giustizia e la felicità, si osserva, è meno tratto a reagire qui contro il male; la presenza della povertà, del dolore, del prepotere dei forti sembra quasi ovvia e opportuna; il raggiustamento della vita è rimesso a più tardi; le anime, che dovrebbero più fortemente amare e volere la giustizia e il benessere di tutti, si chiudono in sé, se ne rimettono alla provvidenza, si contentano di accumular meriti, con una specie di rassegnazione fatalistica ai mali della vita.
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