Coloro che si accostano a questa mensa sanno di entrare, in essa, in comunione immediata e personale con Gesù. Egli è veramente in essi; a lui, da persona a persona vivente, senza intermediario, essi parlano, aprono il loro animo, i loro desiderii possenti ed occulti: in lui e per lui, essi, chiamati tutti ugualmente al banchetto, si dichiarano e si sentono fratelli, confortati e rianimati anche da quel loro soave essere insieme.
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