Tutto cedette senza contrasto alla Massoneria trionfante; ed ora lagrimando ci accorgiamo quanto ci sia stata amara la inerzia di tanti anni. E oggi che all'appello forte del Supremo Pastore alcuni anche tra noi vogliono a prova mostrare l'ubbidienza ai voleri della Sede Apostolica, e discendere sull'arena a combattere le nuove battaglie del Signore, e organizzarsi, unirsi in comitati, anche oggi sorge ostacolo potente al buon volere dei pochi, l'indifferenza. Anche buoni cattolici, che spesso vanno in Chiesa a pregare, si negano ascriversi al Comitato Parrocchiale, perché (essi dicono) non vogliono pigliarsi noie e brighe soperchie. Bisogna insistere, scuotere questi inerti, che non conoscono che il cristiano ha il dovere per quanto può di propagar quella fede che lo rende tale.
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