Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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L'evoluzione

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Montalenti, Giuseppe 50 occorrenze

Come ho detto, non è possibile affrontare in un’opera di questo genere una seria discussione dei problemi a cui ho accennato; ma la menzione che ne

Le disparità di opinioni, le discussioni che ne conseguono, e che talvolta assumono il carattere di accese polemiche, dimostrano l’importanza, la

poterne dimostrare la verità la fallacia, la tengano in conto di un vecchiume, e non la tirino a mano volentieri, come un’idea ispiratrice di grandi

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’informazione, ma che, a mia opinione, non meritano un esame analitico perché o sviluppano argomentazioni non dimostrabili, compatibili con i

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Si possono interpretare questi fatti ammettendo che una intelligenza superiore abbia architettato questi piani fondamentali di struttura e ne abbia

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, di analizzare più minutamente quelli cui abbiamo accennato perché esposizioni particolareggiate e analitiche si trovano in molti libri facilmente

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Molte forme d’aspetto che a noi pare strano e mostruoso, popolano le terre, le acque e l’aria. Ne daremo in seguito qualche cenno più

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microorganismi, e non ne avevano tentato una definizione generale. Sapevano che da cavalli nascono sempre cavalli, da cani, gatti, querce o rose, sempre

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, come noi oggi lo vediamo, e che la sua struttura e le sue caratteristiche non siano mai mutate in passato sian destinate a cambiare fino al giorno in

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questione che rientra nel problema dei meccanismi d’evoluzione, e ne tratteremo nel prossimo capitolo.

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per gli animali, e per l’uomo. Ne daremo qualche esempio. La figura 22 dimostra l’eredità di una coppia di caratteri nelle chiocciole. Possiamo

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processo di cariocinesi o mitosi. Essi sono in numero fisso e costante per ogni specie animale o vegetale: per esempio le cellule dell’uomo ne

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giorno della creazione e vedere se Iddio ne creò una sola, o due molto simili. Procedimento ch’è impossibile mettere in pratica.

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Io vidi da tergo mentre passava Iddio sempiterno, onnisciente, onnipotente, e ne fui sbigottito. Raccolsi alcune sue tracce nella creazione, e in

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4) che nessuno dei due alleli conferisca un vantaggio all’individuo che ne è provvisto.

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ne sono provvisti, equivale a dire che questi sono più idonei degli altri in un dato ambiente e in date circostanze. La genetica ha dunque trovato

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selezione, in cui praticamente tutti i caratteri che, in quel dato ambiente risultano favorevoli, sono stati selezionati. È raro che ne compaia uno che

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Ma non sospettava, il dogmatico naturalista, che le cose che sarebbero state scoperte di li a poco ne avrebbero demolito il sistema dal punto di

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Si può discutere invece sul modo con cui tale idoneità è raggiunta: esclusa l’ipotesi creazionistica, o preformistica, ne rimangono due: o l’ambiente

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insettivori, che sono i più efficienti predatori di queste farfalle, vedono, in questo caso, come noi, cioè distinguono molto meglio la preda (e ne

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. Il passaggio dalle piante agli animali non è immediato: nel mare vi sono taluni esseri che non si saprebbero dire animali piante; essi aderiscono

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E quindi cerchiamo altre tracce. Ancora fra gli antichi ne troviamo, per esempio, nel celebre poema della natura, De rerum natura, di Tito Lucrezio

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alle teorie »telefinalistiche» secondo le quali l’evoluzione è interamente preordinata verso un fine preciso. Ne abbiamo discusso a p. 88. Vogliamo

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cui ne seguirono poi molti altri, furono considerati dal Boucher come testimonianza del fatto che l’uomo è vissuto accanto ad «animali antidiluviani».

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minerale utile. Lo strumento di scavo è un corno di cervo. Una frana improvvisa ha colto l’uomo al lavoro e ne ha conservato lo scheletro nella

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dai diversi autori. Ne ricorderemo soltanto tre, dei quali si è molto parlato anche in opere di divulgazione. Il genere Proconsul, del Miocene inferiore

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stata la stazione eretta, la quale ha liberato le mani dalla funzione deambulatoria e ne ha consentito l’uso come strumento adatto ad altre imprese

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cerebrale dell’emisfero sinistro. Questi centri non esistono nelle scimmie antropomorfe in alcun altro animale.

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Broglie, che operava in Germania, verso la fine della guerra dei sette anni. Poi fu smobilitato e conobbe la vita oziosa delle guarnigioni. Presto ne fu

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generazione ai nuovi individui che ne derivano, purché i cambiamenti acquisiti siano comuni ai due sessi o almeno a quelli che hanno prodotto questi

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, estende e ingrandisce quest’organo o ne crea di nuovi che possono esercitare funzioni divenute necessarie.

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Ma l’idea che egli aveva concepito non morì andò dispersa: rimase latente per cinquant’anni, per poi rifiorire vivacemente e dare grande rigoglio

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Un’altra vastissima opera zoologica è la Storia naturale dei pesci cominciata in collaborazione col Valenciennes, il quale ne terminò il ventiduesimo

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ventisette anni faceva parte dell’Accademia delle scienze e dal 1800 ne era segretario perpetuo, si mise all’opera e scrisse il suo Rapporto storico sui

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cave di gesso, dalle quali, ogni tanto, venivano portate al Muséum ossa fossili. Cuvier le osservò e tanto se ne interessò che si recò personalmente a

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Quando lasciai la scuola - racconta egli stesso nei suoi appunti autobiografici - non ero troppo avanti troppo indietro per la mia età; credo

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così un ottimo esercizio. Brani del mio diario servivano poi come lettere a casa, che mandavo in Inghilterra non appena ne avevo la possibilità.

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ossessionava. Ma era ugualmente evidente che l’azione delle condizioni ambientali, la volontà degli organismi (specialmente nel caso delle piante

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Da questa affermazione a dire che l’uomo discende da antenati scimmieschi, il passo è breve. Darwin ne accenna già nell’Origine delle specie, e una

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Inghilterra ne sono state vendute sedicimila copie, che sono molte se si considera che è un libro molto difficile. Esso è stato tradotto in quasi tutte le

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. Il Darwin ne dà una più completa e coerente documentazione e le conferisce la dignità di teoria biologica fondamentale.

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basò per elaborare la propria, perfino lui covava nel cuore l’ideale dell’uomo come un «arcangelo decaduto» e non se ne sapeva distaccare.

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la loro struttura. La riconosce, ma ne dà una interpretazione radicalmente diversa da quella tradizionale.

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l’origine di animali alati a partire da animali che ne sono privi: per esempio dei pipistrelli dagli insettivori, o degli uccelli da rettili senz’ali

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niente: l’ala serve soltanto quando sia completamente sviluppata e permetta all’individuo che ne è provvisto, se non di volare, almeno di planare

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muscoli, e non correlato con gli istinti necessari al suo uso, possa realmente rappresentare un vantaggio per l’insetto che ne è dotato.

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(fu - si disse - più darwinista del Darwin) e non ammette il principio lamarckiano, l’azione di qualsiasi tendenza interna orientatrice dell

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Ma, certo, convertire la preistoria in istoria non è cosa frequente lavoro da ognuno; e se abbiamo voluto mostrare,

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risorgere delle concezioni idealistiche, si appropriarono dei dubbi, delle incertezze, delle critiche, e li tramutarono in certezza, e ne fecero armi

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Esaminerò in seguito le principali di queste critiche, e ne dimostrerò, spero, l’infondatezza.

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