Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Le due vie

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Brandi, Cesare 21 occorrenze

sviluppo, dovesse arrivare, come fu, ad esempio, ed è esempio di sviluppo quasi ineluttabile, l’avvento della dodecafonia per la musica. Ma è altrettanto

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assorbiva globalmente tutto lo spazio appercettibile dall’occhio umano. La decadenza ottocentesca fu mancanza di individuazione del tema spaziale

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In realtà la gloria di Wright da un lato e di Gropius dall’altro fu l’individuazione di un decisivo tema per l’architettura, e codesto tema fu l

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di opposizione, per qualcosa che è arte o intende essere arte come fu appunto l’informale, non può ravvisarsi in ciò che, dichiaratamente, non vuole

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spontaneità, ma le pongono degli argini e delle direzioni possibili» ché tale è, secondo Eco, il projet dell’arte programmata 9. E tale fu lo spatiodynamisme

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temporali, nel presente. Ciò spiega anche che l’avanguardia non fu e non è intesa solo in relazione alle arti, ma più latamente con funzione progressista

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inserto, e non già, come fu ai suoi inizi, come un mezzo preparatorio per desumere e fissare un’impressione colta sulla realtà esterna, ripropone in

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Perciò qualsiasi ricognizione si faccia, in quel secolo fatidico per la fotografia e per la pittura che fu l’Ottocento, fotografia e pittura si

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nello stesso flusso esistenziale fu offerta e esemplata solo dalla fotografia.

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’oggettività dell’oggetto. Così fu intesa la fotografia dai primi grandi pionieri, da Nadar, Carjat, Talbot, dalla Cameron, e tale viene riscoperta, dopo

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apparenti: il passaggio dal muto al sonoro e al parlato fu laborioso, appunto perché bisognava imparare a padroneggiare questa ricchezza eccessiva — davvero

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vista nuovo del Dewey fu quello appunto di considerare l’opera d’arte all’atto della recezione, e l’equivoco nasce dai sottili spostamenti che questa

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. Cosicché fu indotto a negare, dal suo punto di vista, la possibilità di distinguere un’opera d’arte dagli altri segni. «Nessun segno è ‘ estetico

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le indagini psicoanalitiche relative all’uomo che fu l’artista. L’indagine psicoanalitica tenterà di ricostruire un certo livello di semiosi in cui

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’Ottocento, si può, più che per qualsiasi altro periodo dell’architettura, constatare come dall’Alberti al Palladio lo sforzo teorico fu di costituire l

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, nel caso del Palladio, particolarmente, fu redatto quasi come una tavola di logaritmi: né tanto meno si nega che la fisionomia dell’architettura del

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estrapolazione, fuori del campo specifico per cui il principio fu formulato. Ma vi sono delle illazioni irrecusabili da trarre da questo inatteso sinecismo del

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confermato, ai due antipodi del pensiero sulla storia, da un lato dalla impossibilità che fu giocoforza riconoscere, e proprio nella negazione idealistica più

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A questo punto si pone allora il quesito a quale livello si collochi la concezione dialettica della storia, come fu prospettata da Hegel34, in quanto

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dialettica si deve lo sganciamento del materialismo storico marxista dal meccanicismo, rispetto all’elementare determinismo che fu dei Comte e dei Taine

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L’estensione del materialismo storico e dialettico al campo dell’arte non fu attuata, come si sa, sistematicamente da Marx e da Engels, e le poche

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