Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Cosima

243748
Grazia Deledda 32 occorrenze
  • 1947
  • Arnoldo Mondadori Editore
  • Milano
  • verismo
  • UNICT
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Cosima

gloria della sorella: della sorella che si vedeva minacciata dal pericolo di non trovare marito.

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parlò, non cantò piú. Fu come un grido d'uccello nella notte, un richiamo passeggero di usignuolo, illuso anche lui dal chiarore delle lontananze; la

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osservava, li studiava, ne imparava il linguaggio, le superstizioni, le maledizioni e le preghiere: e dal suo posto di osservazione vedeva anche il

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serpente e dell'uccello. Quando apparve, con le sorelle alle quali aveva regalato per confortarle eleganti sciarpe di velo, alla Messa celebrata dal

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momento che le venne l'idea di muoversi, di uscire dal ristretto ambiente della piccola città, e andare in cerca di fortuna. Per dare consolazione alla

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sbattuta dal vento. Storie spaventose di banditi e malfattori, che in notti simili sbucano come demoni dalla tempesta e assalgono le dimore solitarie

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intatto, con una vespa che vi ronzava attorno incantata. Il sole era caldo; dal finestrino si vedeva l'orizzonte, coi monti lontani di un azzurro liquido

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tesori trovati nelle rovine dei vecchi castelli, dentro tronchi d'alberi, in piena terra. Uno pare venisse fuori anche dal vecchio cimitero, dalla tomba

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dal suo fischio. Forse gli stessi fantastici riflessi che anche lei vedeva negli occhi degli animali, nelle foglie, nelle pietre. Adesso, nel sogno

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com'era, emanante dal viso, dal petto, dal ventre, già un po' prominente, un calore animalesco: ma d'altronde l'occasione era ottima; il grande sogno di

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chine coperte di erba tremula, le macchie, le pietre, le quercie indurite dal dolore dei secoli e dalla loro resistenza al tempo e agli elementi. I

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, caldi, sanguinanti: piú che dal coro delle fanciulle e dal ronzio delle musiche della strada, senti da quell'alito quasi carnale venirle incontro la

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) Cambosu, si chiamerà appunto, dal nome della nonna materna, Nicolina. Il canonico della casa di faccia, a pag. 13, è il rev. Maccioni con la nipote

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sciogliere la lingua dal suo impaccio. Ecco che anche lei fa la comparsa in cucina, portata a mano dalla nonna. La nonna non viveva con loro ma aveva

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indirizzata a uno spedizioniere della costa, che si occupa di caricare su un battello mercantile partite di carbone vegetale e di cenere spedite dal

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anche il focolare centrale della cucina; pareva che la fiamma scaturisse naturale dal pavimento, piegandosi di qua e di là curiosa e quasi desiderosa di

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dai tetti; una vera sorgente scaturí dalla cantina e il signor Antonio dovette in fretta far costruire dal fabbro-stagnaio un tubo di ferro e prendere

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, le ragazzine, una quindicina in tutto, hanno la voglia di evadere dal recinto ove si pascola l'erba del sapere, per precipitarsi nei meandri della

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uno dei suoi gigli sciupati dal vento. Ma il giovane parve immediatamente emendarsi. Dichiarò che non voleva proseguire inutilmente gli studi, e

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nella camera di Santus. Erano gridi di passione, profonda e ardente come quel cielo sopra la terra bruciata dal sole: e chi, di quelle donne giovani e

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chi invitava un altro a succhiarle il sangue vivo dal cuore; qualche volta la voce di una donna disillusa si alzava però ad ammonire le appassionate

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. Era, infine, una specie di anarchico, che non potendo eguagliare la sorte degli uomini liberi e svincolarsi dal suo destino di servo, intendeva

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lo salutavano o si fermavano addirittura a conversare con lui. E se passava una donna bisognosa, egli traeva in silenzio dal taschino una moneta e

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Oltre ad Antonino, frequentava la casa un altro giovanissimo studente, già compagno di scuola di Andrea. Era un ragazzo smilzo, dal profilo rapace

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matrimonio piú sollecito e solido, aumentò la loro passione. Fu una vera passione, alimentata dal carattere quasi violento dei due ragazzi. Gioanmario si

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madre e delle sorelle. Dopo quelle ultime vacanze, verso ottobre, parve svegliarsi dal suo malefico incantesimo: preparò i suoi libri, disse che avrebbe

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fatalità che si era annidata nel suo cuore, poiché questo cuore era poi fisicamente e moralmente forte, ella aveva ereditato dal padre e dagli avi

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resto, durante tutto il tempo del banchetto, e pareva una estranea, sulla sua sella ricoperta dal drappo arcaico della bisaccia, coi suoi grandi occhi

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monti arrossati dal sole calante: un muricciuolo lo separava dal sentiero che andava a perdersi verso i pendii di un'altra valle, a nord, e su questo

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travi del soffitto di canne annerite dal fumo, un graticcio di un metro quadrato circa, sul quale stavano quasi sempre, esposte al fumo che le induriva

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morbide di capelvenere e di sottilissime erbe di montagna, all'ombra dei grandi elci patriarcali, di evadere dal suo piccolo mondo e ritrovarsi fra i

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l'uomo, che ha l'intelligenza istintiva e il cuore grande del lavoratore sbocciato dal popolo, capisce con chi ha da fare. Risponde che gli mandi il

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