Storia sentimentale dell'astronomia
buona illuminazione. In compenso distinguono i colori. Ne abbiamo tre tipi, per il verde, il blu e il rosso, i tre colori additivi fondamentali
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L’amore tra il vecchio scienziato e la giovane e raffinata donna di corte è tutto intellettuale, né poteva essere diversamente, essendoci di mezzo
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Le 750 copie dei “Principia” uscirono dalla tipografia il 5 luglio nelle edizioni della Royal Society. Halley ne fu l’ostetrico. Non solo convinse
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lasciando l’aula deserta. Per un ventennio fece lezione ai muri. Pare non se ne dispiacesse: la scarsità di allievi gli lasciava più tempo per l
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sarebbero né astronomia né astronomi. Nel cuore della rodopsina c’è il retinale, una sorta di molecola nella molecola. È il retinale ad avviare la serie
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Kircher assiste all’intera transizione ma se ne tiene ai margini, come chi dalla riva, impassibile, vede scorrere le acque torrenziali di una piena
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Nel 1680, quando il gesuita tedesco si congeda dal mondo, Newton ha concepito da un pezzo la legge di gravitazione universale, anche se ne rinvierà
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di interpretarlo. Sfiora la doppia natura della luce, un po’ onda e un po’ particella, ma non se ne accorge. Né è disposto a modificare la sua visione
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Nel 1693 Cassini pubblicò effemeridi dei satelliti di Giove ancora più precise, ciò che ne rese possibile l’applicazione per fare il punto-nave, sia
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commise un piccolo errore, che tenne segreto, e ne ebbe rimorso per il resto della vita). Il secondo è celebre per il catalogo di oggetti celesti che
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“una stella strana, piuttosto nebulosa, forse una cometa” nella costellazione dei Gemelli. Segnalò l’osservazione a Watson, che a sua volta ne riferì
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Il riflettore con cui scoprì Urano e compilò un catalogo di stelle doppie fu dal punto di vista ottico uno dei meglio riusciti. Ne è rimasto soltanto
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variabile Mira Ceti e pubblica un articolo che ne documenta il periodo di 330 giorni, durante i quali la sua luminosità cambia di quasi sette magnitudini
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, ma non aveva né chioma né coda. La seguì per un po’ di sere constatando che l’orbita pareva quella di un pianeta posto tra Marte e Giove. Il 21
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Il nuovo corpo celeste ricevette il nome di Cerere, dea delle messi e protettrice della Sicilia. Quando se ne trovarono altri ancora più piccoli
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era più breve e concluse che la Terra è appuntita come un limone. Ne venne fuori una controversia: la Terra somigliava a un limone o a un mandarino?
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di Spagna commise un errore di 3 secondi d’arco e quando se ne accorse, oppresso da un insostenibile senso di colpa, lo nascose all’estroverso Delambre
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. Così, studiando i codici, Lalande si imbatté nella scienza del cielo, e Delisle, che allievi ne aveva pochi, ne ebbe uno in più (l’unico dicono i
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. Ne morì di esaurimento nel 1788, e il consorte la seguì nella tomba cinque mesi dopo.
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dei nostri. Nel 1824 il francese Alexis Bouvard ne pubblica le effemeridi, che si riveleranno imprecise e faranno nascere il “caso Urano”. Nel 1830
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traccia. In compenso, dopo decenni di pazienti osservazioni, si accorse che le macchie solari aumentano e diminuiscono secondo un ciclo quasi regolare. Ne
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Maedler, Proctor, padre Angelo Secchi e Asaph Hall, che ne scoprì i due piccoli satelliti Deimos e Phobos. Ma i più famosi rimangono Schiaparelli e
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È diffusa l’opinione che Schiaparelli abbia per primo parlato dei canali di Marte e che Eugène Antoniadi per primo ne abbia denunciato l’inesistenza
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Dimentico di Niépce, Daguerre chiamò dagherrotipia la (parzialmente) sua invenzione e ne diede dimostrazione a François Arago, che informò
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Troppo preso dai suoi scandagli celesti, Hershel non si curò di sviluppare le ricerche sulla radiazione infrarossa. Se ne occupò invece un italiano
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Wollaston e Fraunhofer furono gli ostetrici dell’astrofisica. Purtroppo non se ne resero conto. Oggi sappiamo che quelle due righe sono tipiche del
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scienze. Dai colleghi raccolse un consenso ben giustificato: nella sostanza questa suddivisione è ancora valida, anche se ora se ne adotta una più
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osservatorio astrofisico vicino a Parigi. Janssen lo collocò nell’antico castello di Meudon. Ne terrà la direzione fino alla morte, dopo averlo dotato
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classificazione tentato da Williamina Fleming non funziona e con il consenso di Pickering ne elabora una diversa, che verrà adottata dall’Unione Astronomica
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annoiava, il padre gli regalò una bussola. Il bambino ne fu ammaliato. Quale forza invisibile faceva volgere l’ago verso Nord? “Dietro alle cose
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Einstein non ricevette né il telegramma né la lettera. In quel periodo faceva rotta verso il Giappone a bordo del piroscafo «Kitano». Quando
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quarto della Luna né di misurare con precisione l’angolo Luna-Terra-Sole. Aristarco lo stimò di 87° mentre è di 88° 50’. Ne concluse che il Sole è 19 volte
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Einstein ne aveva in mente altre due. Stando alla sua teoria, la massa del Sole avrebbe dovuto agire sulla luce emessa dalla stella spostandola verso
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di Zurigo. Ne ricevette la giusta imbeccata: non c’era bisogno di inventare nuova matematica per la relatività generale; ci aveva già pensato Gregorio
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la distanza e la velocità radiale delle nebulose extra-galattiche”. Sono sei pagine in tutto. Non compaiono né la parola universo né la parola
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posto all’Osservatorio di Yerkes, dove c’era il più grande rifrattore del mondo: né pugile né avvocato, sarebbe diventato astronomo. Ma si infilò in
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conosciamo né, ovviamente, saremmo qui a parlarne. Alacremente ricercato al Fermilab di Chicago e al Cern di Ginevra, i due maggiori laboratori di fisica
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corrispondere né a stelle né a galassie. All’epoca i radiotelescopi avevano ancora un potere risolutivo troppo basso per stabilirne con precisione coordinate e
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L’esatta posizione di 3C 273 era appena stata determinata grazie all’occultazione dietro la Luna. Schmidt ne approfittò per verificare con il
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Hewish, la seconda di Jocelyn Bell, ne seguivano altre tre. Nel riferire la scoperta un giornalista del Daily Telegraph battezzò “pulsar” (da
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12 dicembre 1970 e portò alla scoperta di un centinaio di sorgenti. Seguirono “Einstein”, che ne migliorò di mille volte le prestazioni, il satellite
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Un evento tragico chiude l’astronomia classica sulla soglia del medioevo: l’assassinio di Ipazia, per quanto ne sappiamo unica donna dell’antichità
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di una quarantina di pagine ebbe una fortuna secolare. Se ne fecero 36 edizioni più o meno commentate e ampliate fino al 1500, circa 200 edizioni nel
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-1061), osservatori iracheni, cinesi e giapponesi. L’unica traccia che se ne ha in Europa è nei documenti dell’abbazia benedettina di San Gallo, nell
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Ovviamente Dante non fu il profeta né della geometria non euclidea di Riemann pubblicata nel 1854, né della relatività generale di Einstein. Il suo
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angeliche circondano l’Universo e insieme ne sono circondati.
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Il 1543 fu un anno speciale e – come di solito capita – nessuno se ne accorse. Portano questa data due libri, il De revolutionibus orbium coelestium
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Gregorio XIII non si interessava di astronomia né di almanacchi. Ma era un papa che faceva il suo mestiere: aveva a cuore le feste religiose, in
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, Galileo mantiene contatti con Keplero solo se ne ha un tornaconto, come quando nel 1610 gli solleciterà – e subito otterrà – una lettera di
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vengano strappati né il busto dal bacino, né il capo dal busto, ma la violenza si distribuisca equamente tra le singole parti del corpo”. Sorprendente
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