Scritti giovanili 1912-1922
, se non l'analoga trasformazione da Piero.
Pagina 100
Scritti giovanili 1912-1922
certa minuzia, per l'influenza indelebile del parente Mantegna, Bellini va oltre Piero che dissi aver lasciato talora al panneggio qualche nervatura
Pagina 100
Scritti giovanili 1912-1922
mirabilmente uniti, ne aveva astratto la parte monumentale per portarla all'assoluto. Bellini dovette allora risalire alla sorgente: Piero. Vi ritrovò un
Pagina 103
Scritti giovanili 1912-1922
veramente a qualcosa di analogo all'Umbro, poiché anch'egli attraverso Antonello, combina Piero e Mantegna, come Signorelli Piero e Pollaiolo!
Pagina 104
Scritti giovanili 1912-1922
Fu Piero del Borgo tuttavia, col suo sintetismo prospettico, a stendergli così la trama degli accordi coloristici come la cubatura dei rapporti
Pagina 104
Scritti giovanili 1912-1922
ritrova talora più vicino al largo intarsio di Piero che non il maestro.
Pagina 104
Scritti giovanili 1912-1922
pittorico, a Piero del Borgo, che primo, sollevando a sua voglia la nettezza delle chiuse prospettiche agli argini della forma, aveva dilagato per le
Pagina 105
Scritti giovanili 1912-1922
Weyden più di Piero: e l'affermazione di stile più profonda che abbia avuto il '400, quella di Piero per l'appunto, non riesce a farsi strada a
Pagina 177
Scritti giovanili 1912-1922
Piero della Francesca, anche lui ha parecchie cose al Museo Campana.
Pagina 316
Scritti giovanili 1912-1922
in Firenze: Andrea, Domenico, Paolo Uccello e Piero; più tardi anche di Alessio Baldovinetti. Ed è convincente, per più motivi, la congettura del
Pagina 410
Scritti giovanili 1912-1922
«Perché - diceva Piero dei Franceschi nel suo Trattato della prospettiva - la pictura non è se non dimostrationi de superficie».
Pagina 64
Scritti giovanili 1912-1922
In questo senso Paolo Uccello è il più autentico iniziatore di Piero dei Franceschi, perché ha il coraggio di applicare per primo risolutamente la
Pagina 65
Scritti giovanili 1912-1922
Il Witting ha creduto di dover interpretare Piero soprattutto come pittore spaziale pur riconoscendogli valore di grande colorista: in realtà è
Pagina 66
Scritti giovanili 1912-1922
dello appostamento in esso di altri volumi regolari. Questa è la profonda differenza tra la spazialità di Masaccio e quella di Piero. La spazialità di
Pagina 67
Scritti giovanili 1912-1922
Il grande merito di Piero fu infine quello di comprendere che era necessario arginare il serpeggiamento funzionale entro inesorabili tubature
Pagina 68
Scritti giovanili 1912-1922
Eppure quale fu la sorte di Piero nel corso della pittura italiana, o, almeno, quale apparve fin qui?
Pagina 73
Scritti giovanili 1912-1922
Melozzo troppo aderente alla vita e alla bellezza fiammante per esser puro artista interpreta psicologicamente lo squadro monumentale di Piero come
Pagina 73
Scritti giovanili 1912-1922
Lorenzo da Viterbo è forse il più vicino a Piero dei tre, ma anch'egli non ha tanta forza da sottrarsi all'elasticità di un contorno più vibrato e
Pagina 74
Scritti giovanili 1912-1922
Lo stesso, o almeno qualcosa di analogo doveva avvenire quando il colorismo di Piero giungesse a Ferrara. V'è un alto e basso della sua influenza
Pagina 75
Scritti giovanili 1912-1922
ripresa da Tura come Signorelli per amor di Piero aveva congelato le ondulazioni di Pollaiolo: ma lo stesso predominare dei piani di forma sulle
Pagina 75
Scritti giovanili 1912-1922
Tale, esposta in brevissimo scorcio, è apparsa fin qui la sorte dell'arte di Piero del Borgo.
Pagina 76
Scritti giovanili 1912-1922
raffinato che in Piero?
Pagina 76
Scritti giovanili 1912-1922
Si dovrebbe realmente concludere, e sarebbe conclusione tragica, che lo stile di Piero dopo essere arrivato alla pura forma e al puro colore, si
Pagina 76
Scritti giovanili 1912-1922
semplicemente la loro sintesi a priori: Piero.
Pagina 77
Scritti giovanili 1912-1922
Piero.
Pagina 77
Scritti giovanili 1912-1922
concludere che Antonello dovette conoscere Piero fino dagli inizi della sua carriera pittorica. Ciò non mi svierà tuttavia verso l'affermazione di
Pagina 78
Scritti giovanili 1912-1922
Piero, sia che opere di Piero giungessero a Napoli come certo vi giunsero opere della scuola e specialmente della bottega d'Antoniazzo, sia che il
Pagina 79
Scritti giovanili 1912-1922
In totale poi il gesto medesimo - la mano cioè che deve servire a misurare l'asse centrale della figura - è prospettico e desunto da Piero; che cos'è
Pagina 80
Scritti giovanili 1912-1922
secondo le forme del Rinascimento, ciò dimostrava che probabilmente aveva trovato queste forme a Napoli; esse erano naturalmente derivate da Piero.
Pagina 80
Scritti giovanili 1912-1922
contrario una semplice struttura analoga ai polittici della scuola Centrale di Piero, con l'Annunciazione e tre scomparti principali dove le figure, sebbene
Pagina 80
Scritti giovanili 1912-1922
Vergine con le mani incrociate sul petto (vedi Melozzo, Palmezzano, Giovanni del Sega *, Cossa, scuola di Piero a Perugia, ecc.), e nell'angelo dai panneggi
Pagina 81
Scritti giovanili 1912-1922
volume dell'occhio, effetto amato da Piero, nella Vergine una tendenza a sferizzare l'ovoide di Piero che si manifesta ancora nell'ampia fronte, nelle
Pagina 82
Scritti giovanili 1912-1922
Anche la Madonna dalle mani incrociate nel petto riprende la posa dello stile di Piero, e la mano stessa con le dita mediane assai più lunghe del
Pagina 82
Scritti giovanili 1912-1922
La composizione sebbene divisa in due da una colonna come in Piero, Tura, Cossa, ecc., è tuttavia di senso semicasalingo - poiché avviene in una
Pagina 82
Scritti giovanili 1912-1922
isolati sulla schiena del bimbo non si riscontra nelle opere conservate di Piero ma certo risale a lui poiché fra Carnevale che lo usò nella Madonna
Pagina 82
Scritti giovanili 1912-1922
forma architettonica deliziata di colonne cilindriche, includeva un gruppo monumentale nel tutto e in ogni parte: e le sfere di Piero decoravano
Pagina 85
Scritti giovanili 1912-1922
Ancora una volta l'ovoide di Piero, la sua costruzione piramidale di forme singole, i suoi gesti inclinati, hanno servito ad Antonello. Senza la mano
Pagina 87
Scritti giovanili 1912-1922
Ciò che gli fece scegliere piuttosto questo lato dell'opera di Piero fu, ripeto, il suo fondo psicologico fiammingo, che voleva non un parco
Pagina 88
Scritti giovanili 1912-1922
Ad Antonello adunque era toccato di dimostrare il lato plastico dello stile di Piero, e ciò l'aveva condotto verso un'apparenza più scultoria che
Pagina 88
Scritti giovanili 1912-1922
prospettico di Piero, quella che riguardava le possibilità architettoniche impresse alla figura dallo squadro prospettico.
Pagina 88
Scritti giovanili 1912-1922
Ritorniamo piuttosto alla pittura per dire che se l'attuazione plastica di Antonello era sviluppo, ma anche, in certo senso, deviazione da Piero, ad
Pagina 89
Scritti giovanili 1912-1922
Ma se vediamo che una infiltrazione sotterranea dello stile pittorico di Piero avviene in Bellini fin dal suo primo periodo, il vero rinnovamento
Pagina 93
Scritti giovanili 1912-1922
Solo Piero gli poteva offrire, sia pure giungendogli mediatamente, qualche occasione di rinnovamento, lo poteva dotare di un senso per la sostanza
Pagina 93
Scritti giovanili 1912-1922
piani di Piero, anche questo mutamento di Giovanni Bellini deve riferirsi a quel tanto di infiltrazione di stile umbro-toscano che era permeato oltre
Pagina 93
Scritti giovanili 1912-1922
nastro bianco della strada, caro a Piero: contro il cielo gli alberi imprimono la loro massa, frondosi: e qualche cespuglio si decalca sul terreno
Pagina 96
Scritti giovanili 1912-1922
], un complesso che ci richiama invincibilmente al San Gerolamo di Piero a Venezia, anche nel tipo del santo. Certo la grandezza coloristica
Pagina 97
Scritti giovanili 1912-1922
desunte da Piero.
Pagina 97
Scritti giovanili 1912-1922
ginocchia e nello spiano del petto, come vedemmo, in squadro più monumentale, nei cavalli di Piero.
Pagina 97
Scritti giovanili 1912-1922
campagna, la costruzione ieratica-prospettica di Piero.
Pagina 98
Scritti giovanili 1912-1922
Antonello i cui seguaci usano di preferenza uno spazio cubico, e molto più probabilmente a Piero che l'aveva appreso da Domenico Veneziano, o alla
Pagina 99