Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Scritti giovanili 1912-1922

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Longhi, Roberto 50 occorrenze

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, se non l'analoga trasformazione da Piero.

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certa minuzia, per l'influenza indelebile del parente Mantegna, Bellini va oltre Piero che dissi aver lasciato talora al panneggio qualche nervatura

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mirabilmente uniti, ne aveva astratto la parte monumentale per portarla all'assoluto. Bellini dovette allora risalire alla sorgente: Piero. Vi ritrovò un

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veramente a qualcosa di analogo all'Umbro, poiché anch'egli attraverso Antonello, combina Piero e Mantegna, come Signorelli Piero e Pollaiolo!

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Fu Piero del Borgo tuttavia, col suo sintetismo prospettico, a stendergli così la trama degli accordi coloristici come la cubatura dei rapporti

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ritrova talora più vicino al largo intarsio di Piero che non il maestro.

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pittorico, a Piero del Borgo, che primo, sollevando a sua voglia la nettezza delle chiuse prospettiche agli argini della forma, aveva dilagato per le

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Weyden più di Piero: e l'affermazione di stile più profonda che abbia avuto il '400, quella di Piero per l'appunto, non riesce a farsi strada a

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Piero della Francesca, anche lui ha parecchie cose al Museo Campana.

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in Firenze: Andrea, Domenico, Paolo Uccello e Piero; più tardi anche di Alessio Baldovinetti. Ed è convincente, per più motivi, la congettura del

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«Perché - diceva Piero dei Franceschi nel suo Trattato della prospettiva - la pictura non è se non dimostrationi de superficie».

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In questo senso Paolo Uccello è il più autentico iniziatore di Piero dei Franceschi, perché ha il coraggio di applicare per primo risolutamente la

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Il Witting ha creduto di dover interpretare Piero soprattutto come pittore spaziale pur riconoscendogli valore di grande colorista: in realtà è

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dello appostamento in esso di altri volumi regolari. Questa è la profonda differenza tra la spazialità di Masaccio e quella di Piero. La spazialità di

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Il grande merito di Piero fu infine quello di comprendere che era necessario arginare il serpeggiamento funzionale entro inesorabili tubature

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Eppure quale fu la sorte di Piero nel corso della pittura italiana, o, almeno, quale apparve fin qui?

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Melozzo troppo aderente alla vita e alla bellezza fiammante per esser puro artista interpreta psicologicamente lo squadro monumentale di Piero come

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Lorenzo da Viterbo è forse il più vicino a Piero dei tre, ma anch'egli non ha tanta forza da sottrarsi all'elasticità di un contorno più vibrato e

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Lo stesso, o almeno qualcosa di analogo doveva avvenire quando il colorismo di Piero giungesse a Ferrara. V'è un alto e basso della sua influenza

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ripresa da Tura come Signorelli per amor di Piero aveva congelato le ondulazioni di Pollaiolo: ma lo stesso predominare dei piani di forma sulle

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Tale, esposta in brevissimo scorcio, è apparsa fin qui la sorte dell'arte di Piero del Borgo.

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raffinato che in Piero?

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Si dovrebbe realmente concludere, e sarebbe conclusione tragica, che lo stile di Piero dopo essere arrivato alla pura forma e al puro colore, si

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semplicemente la loro sintesi a priori: Piero.

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Piero.

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concludere che Antonello dovette conoscere Piero fino dagli inizi della sua carriera pittorica. Ciò non mi svierà tuttavia verso l'affermazione di

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Piero, sia che opere di Piero giungessero a Napoli come certo vi giunsero opere della scuola e specialmente della bottega d'Antoniazzo, sia che il

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In totale poi il gesto medesimo - la mano cioè che deve servire a misurare l'asse centrale della figura - è prospettico e desunto da Piero; che cos'è

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secondo le forme del Rinascimento, ciò dimostrava che probabilmente aveva trovato queste forme a Napoli; esse erano naturalmente derivate da Piero.

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contrario una semplice struttura analoga ai polittici della scuola Centrale di Piero, con l'Annunciazione e tre scomparti principali dove le figure, sebbene

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Vergine con le mani incrociate sul petto (vedi Melozzo, Palmezzano, Giovanni del Sega *, Cossa, scuola di Piero a Perugia, ecc.), e nell'angelo dai panneggi

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volume dell'occhio, effetto amato da Piero, nella Vergine una tendenza a sferizzare l'ovoide di Piero che si manifesta ancora nell'ampia fronte, nelle

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Anche la Madonna dalle mani incrociate nel petto riprende la posa dello stile di Piero, e la mano stessa con le dita mediane assai più lunghe del

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La composizione sebbene divisa in due da una colonna come in Piero, Tura, Cossa, ecc., è tuttavia di senso semicasalingo - poiché avviene in una

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isolati sulla schiena del bimbo non si riscontra nelle opere conservate di Piero ma certo risale a lui poiché fra Carnevale che lo usò nella Madonna

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forma architettonica deliziata di colonne cilindriche, includeva un gruppo monumentale nel tutto e in ogni parte: e le sfere di Piero decoravano

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Ancora una volta l'ovoide di Piero, la sua costruzione piramidale di forme singole, i suoi gesti inclinati, hanno servito ad Antonello. Senza la mano

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Ciò che gli fece scegliere piuttosto questo lato dell'opera di Piero fu, ripeto, il suo fondo psicologico fiammingo, che voleva non un parco

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Ad Antonello adunque era toccato di dimostrare il lato plastico dello stile di Piero, e ciò l'aveva condotto verso un'apparenza più scultoria che

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prospettico di Piero, quella che riguardava le possibilità architettoniche impresse alla figura dallo squadro prospettico.

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Ritorniamo piuttosto alla pittura per dire che se l'attuazione plastica di Antonello era sviluppo, ma anche, in certo senso, deviazione da Piero, ad

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Ma se vediamo che una infiltrazione sotterranea dello stile pittorico di Piero avviene in Bellini fin dal suo primo periodo, il vero rinnovamento

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Solo Piero gli poteva offrire, sia pure giungendogli mediatamente, qualche occasione di rinnovamento, lo poteva dotare di un senso per la sostanza

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piani di Piero, anche questo mutamento di Giovanni Bellini deve riferirsi a quel tanto di infiltrazione di stile umbro-toscano che era permeato oltre

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nastro bianco della strada, caro a Piero: contro il cielo gli alberi imprimono la loro massa, frondosi: e qualche cespuglio si decalca sul terreno

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], un complesso che ci richiama invincibilmente al San Gerolamo di Piero a Venezia, anche nel tipo del santo. Certo la grandezza coloristica

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desunte da Piero.

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ginocchia e nello spiano del petto, come vedemmo, in squadro più monumentale, nei cavalli di Piero.

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campagna, la costruzione ieratica-prospettica di Piero.

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Antonello i cui seguaci usano di preferenza uno spazio cubico, e molto più probabilmente a Piero che l'aveva appreso da Domenico Veneziano, o alla

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