Plico del fotografo: trattato teorico-pratico di fotografia
Chiamasi Ottica quella parte della fisica che tratta della luce. I principii elementari di questa scienza debbono conoscersi dal fotografo; infatti
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sarà ad una distanza dallo specchio eguale a quella del punto luminoso stesso, e la distanza dell’immagine e del punto luminoso dai punti b c sarà
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, giallo, arancio, rosso. Quella striscia colorata che venne prodotta dai raggi più rifrangibili, dalle onde luminose più corte, è quella che si trova più
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Oggettivo semplice. — Gli oggettivi per vedute sono di varie forme. La forma più semplice, meno costosa, e forse anche la migliore, è quella del così
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di 1/4 maggiore di quella che illumina le parti estreme di essa, il che è prodotto principalmente da ciò; che i raggi diretti apportano sull’immagine
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1° L’asse di ogni pennello luminoso deve emergere dalla combinazione in una direzione parallela a quella di incidenza;
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1° Prendasi del vetro flint leggero, ossia poco denso, e suppongasi che x sia quella parte dello spettro in cui i raggi visuali hanno la loro massima
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volte, e la intensità della luce di quest’ultima camera, in paragone di quella che si ha in una camera armata del sopraddetto oggettivo, è così poco
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La dimensione della camera oscura, che io vorrei proporre al principiante, che fosse incerto circa la grandezza da scegliere, è quella che produce un
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ora con un altro. Questa dissomiglianza delle due immagini è principalmente quella che cagiona la sensazione del rilievo nella visione binoculare.
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L’idrogeno si estrae dall’acqua levando da questa l’ossigeno col mezzo di una sostanza che abbia maggiore affinità per l’ossigeno di quella che vi
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, facendo un’azione opposta a quella degli olii. Accesa, e quindi estinta si cambia in pece nera. La colofonia si scioglie nell’olio di noce, di lino
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consumato, perduto, sotto diverse forme, e la quantità veramente utilizzata non è che quella che trovasi rimanere nelle buone prove. Ma, se si ha l
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quella che ha l’azione più energica sino a che le due soluzioni siano portate alla stessa e medesima forza, e così allo stesso tenore relativo di
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per principio: 1° Che allorquando si può paragonare la modificazione prodotta da un acido, oppure da un alcali a tenore determinato con quella che
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Per ipotesi, la soluzione a tenore determinato, di cui una parte si pose nel tubo A, sia quella che è maggiormente concentrata. In tale circostanza
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cui operiamo, ne scosta così poco la densità da quella dell’acqua pura, che l’errore lievissimo che si commette è immensamente minore della
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ioduro di argento col favore del calore si scioglie nella soluzione di nitrato d’argento in quantità maggiore di quella che viene sciolta nel rimanente
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cloruro di sodio, ecc. Tra queste sostanze quella che generalmente si antepone a tutte le altre è l’iposolfito di soda. Perciò a noi basterà un sol
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La composizione del cotone è C12 H10 O10; quella della pirossilina lunga e fibrosa è C12 (H7(NO4)3) O10. Questa pirossilina è molto esplosiva, è
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Questo collodio ha una densità doppia di quella del collodio semplice sopraddetto. Esso può servire a dare al collodio fotografico la consistenza che
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troppo grande della pellicola che produce sulle lastre, e questa sensibilità non è in tal caso minore di quella che manifesta il collodio etereo in
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a quella che presenta l’albumina, è anche, secondo alcuni, capace di conservarsi sensibile a secco, quasi come l’albumina, senza alcun preservativo
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minore di quella che si ha nella primavera e nell’estate. Ciò pare essere veramente dovuto alla mancanza di calore, e non derivare dall’essere la luce
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aggiunte al collodio (il collodio denso contiene, come si vide di sopra, 4 per 100 di pirossilina, ossia una quantità doppia di quella contenuta nel
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quella che conviene. Invece, quando la lastra al sortire dal bagno sensibilizzatore è di un bianco di porcellana volgente al giallo, ed opaca, e per
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istrumenti per evitare di toccare la lastra colla mano, il cui calore fa evaporare irregolarmente il collodio steso sopra di quella. Ma gli operatori
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direzione perpendicolare a quella del corso del collodio sulla lastra, e ciò onde in parte distruggere le righe, che il collodio, quando è contrattile
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Vi sono altre vie per intensare le prove, ma esse essendo meno convenienti di quella che abbiamo or ora accennata, perchè o sono più complicate e
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uniforme, ecc. La carta incollata colla gelatina o colla resina è meno sensibile di quella preparata coll’amido, ma essa ha il vantaggio di essere più
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produzione di una prova con bianchi abbastanza puri. L'umidità è quella che fa imbrunire la carta sensibile posta all'oscuro. Perciò la sensibilità della
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avvicina all’acqua tinta, quella morbidezza, quelle sfumature che tanto piacciono agli artisti.
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sempre precedere quella dell'iposolfito di soda. Essa trasforma in cloruro il nitrato d'argento che sempre in maggiore o minor dose si trova nell'immagine
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negative. La sua grande qualità è quella di esser poco costoso, il suo costo stando a quello del nitrato d’argento come 2:100.
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