Il Drago e cinque altre Novelle per fanciulli
modo, faceva bella figura; lo sapeva anche dalle parole d'ammirazione che gli erano giunte talvolta all'orecchio, andando attorno col babbo nei giorni
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gli occhi, tremante come una foglia: - Sciocco, perchè urli? Che è stato? - Niente, - egli piagnucolava. - Ero solo! - E avevi paura, al solito! Ma di
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, domandò alla maggiore, col tono burbero che gli era abituale: - Dov'è quella strega di tua zia? - È fuori di casa. - Glie l'hai detto: Don Paolo non
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della voce e, riconosciutolo, avevano risposto con un urlo di gioia: - Pecoraio! Pecoraio! E gli si erano slanciati incontro di corsa. Allora li
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predicava invano. - Ah, lei non ha bambini! - gli rispondevano insieme marito e moglie. Per poco non sospettavano che il dottore dèsse quei consigli a
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aprire. Gli altri bambini lo guardavano costernati. - Hai paura? - gli domandò Lello. - Ma che paura! Non mi garba stare in carcere. - E noi ci