IL MAESTRO DI SETTICLAVIO
suo, e per i quali avrebbe coniato moneta falsa. Poco mancava in realtà che non ne coniasse: faceva di tutto. Nella cappella era entrato quale basso
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tastiera?". "Maestro, mi corbella? Con queste mani da granchio! Ma sapevo troppo bene ch'ella non avrebbe approvato il mio impegno, anzi avrebbe tentato
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ritratti qua e là, persino sul comodino, di ballerine e d'altre femmine mezzo sve- stite. Nene avrebbe voluto andarsene subito, ma non ardiva; e nel
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Se il soprano avesse dovuto cantare nella messa del Furlanetto, scritta solo per tenori e bassi, non avrebbe potuto far uscire una nota dal
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zeppa di gente, che una presa di tabacco - diceva Giovan- ni tabaccone - non avrebbe potuto cadere in terra, vede il pavi- mento nudo in larghi spazii
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Chisiola a lasciar venire la nipote in barca, di notte, insieme con parecchi giovani, senza la vigilanza del nonno, che non avrebbe potuto reggere al disagio
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offerto danaro, non avrebbe accettato un soldo, ma veramen- te, invece di offrire, chiedevano, ed egli, se aveva, dava, o, mentre era al verde, li
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, al vedere il muso tondo, comicamente solenne, a cui neanche l'aspetto della morte avrebbe potuto cancellare l'impronta della giovialità, borbottare le
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, niente di meno, maestro". Lo Zen sbarrò gli occhi; avrebbe voluto capire. Il sensale conti- nuò: "Non mi faccia lo scemo adesso. C'è di mezzo un