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. Durante il lungo inverno tutto era neve e nebbia; ma in primavera l'erba invadeva anche i ripidi viottoli del paese, selciati di grosse pietre, dove gli
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scritto pregandolo di visitare i musei «dove si conservano le antiche monete d'oro». «Una volta», ricominciava zia Varvara, «io andai a cogliere spighe
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Nessuno denunziò alle autorità l'abbandono del piccolo Anania, ed Olì poté scomparire indisturbata. Non si seppe mai precisamente dove ella fosse
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Tatàna rientrò sola. «Anania», disse, «dove dunque hai deciso di andare? A Cagliari o a Sassari?» Egli veramente aveva fino a quel momento accarezzato
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persone del suo paese, e crede che il mare sia sempre in tempesta come l'unica volta in cui ella lo attraversò. Per lei Roma è un luogo dove tutte le cose
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alla cantoniera dove ella viveva col padre ed i fratellini, erano completamente deserti. Solo in lontananza una casa campestre in rovina emergeva da un
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suoi bastioni, il suo Castello, i palmizi, i giardini, rassomigliava ad una città moresca. Di fronte al palazzo nuovo dove egli abitava, sorgeva una
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, dove sei? Ma siamo davvero assieme?» Egli cercava di distinguere i lineamenti di lei nell'oscurità della notte velata. Grandi nuvole nere passavano
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prestiti che non venivano mai restituiti: qua e là, per tutte le stradette dove il vento portava foglie, paglia e immondezze, egli incontrava bambini
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testimonio in una causa in Tribunale.» «Dove hai lasciato il cavallo? Nella locanda? Non ricordavi che noi siamo parenti? Eh che, dunque? Perché siamo poveri
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piantagione di patate dove l'altra volta Olì ed Anania si erano fermati. Egli ricordò la donna che zappava, con le sottane cucite fra le gambe, e il gatto
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pensarci. «Va», diceva ad Anania, finito il pasto frugale; «là dove c'è quel fico, vedi, c'era una casa antichissima. Va e fruga per terra, chissà che tu
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risonare nel lugubre silenzio della casetta. Ma subito si dominò, e spinse l'uscio. Sul lettuccio, dove egli aveva dormito, vide il cadavere di Olì