risulta essere un accurato, scrupoloso, onestissimo artigiano. Come risulterà dalla penosa diatriba con Whistler, ciò che Ruskin rimprovera agli
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1878, ebbe come protagonisti James Abbott McNeill Whistler, sofisticato pittore di origine nordamericana ma trapiantato stabilmente in Europa, e John
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cui, secondo le sue dichiarazioni, aveva dipinto quella tela, Whistler non esitò a vantarsi di aver eseguito quadri analoghi addirittura in una sola
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In ultima analisi, nella virtuosistica «prestezza» del Notturno di Whistler va individuata una programmatica volontà di riecheggiare il concetto di
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Sullo sfondo della polemica tra Whistler e Ruskin si agitava, in realtà, uno spettro che sconvolse il mondo artistico dell’Ottocento: lo spettro
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Al contrario, Whistler, piuttosto che al Medioevo, guardava ad una realtà esotica il Giappone, la Cina altrettanto lontana, se non nel tempo, nello
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molti critici del suo tempo ad accostare il pittore americano al gruppo degli Impressionisti, con suo grande e giustificato dispetto. Whistler
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, esemplificabili nell’opposta poetica dei Preraffaelliti e di Whistler. I Preraffaelliti rifiutando la realtà industriale che stava trasformando
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L’immagine del buio che avanza progressivamente fino al sopraggiungere della notte diviene così, in Whistler, la suggestiva metafora di un processo
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Quest’asserzione di Whistler è stata forse la prima formulazione teorica di quella che sarebbe presto divenuta una delle più grandi avventure dell
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(intendo francese) del tardo secolo XIX; per Whistler o Manet cose già note; ma condotte con maggiore penetrazione per Monet Lautrec e Degas; seppure questi
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