Il tribunale per i minorenni vigila sul buon andamento dell'affidamento preadottivo direttamente o avvalendosi del giudice tutelare e dei servizi
Il provvedimento di affidamento preadottivo, divenuto definitivo, è trascritto a cura del cancelliere entro dieci giorni sul registro di cui
situazione del minore e ne dichiara lo stato di adottabilità disponendone l'affidamento preadottivo ai coniugi richiedenti.
Ove il provvedimento non preveda l'affidamento preadottivo o comunque questo non sia stato effettuato, esso è dichiarato efficace come affidamento
Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche a chi fornisce tali notizie successivamente all'affidamento preadottivo e senza
Nel caso in cui sia in atto l'affidamento preadottivo, lo stato di adottabilità non può essere revocato.
l'affidamento preadottivo, il console deve immediatamente darne notizia scritta al tribunale per i minorenni che ha pronunciato l'affidamento.
Il decreto che dispone la revoca dell'affidamento preadottivo, divenuto definitivo, è annotato a cura del cancelliere entro dieci giorni sul registro
Intervenuta la dichiarazione di adottabilità e l'affidamento preadottivo, il riconoscimento è privo di efficacia. Il giudizio per la dichiarazione
Il console del luogo ove risiedono gli adottanti vigila sul buon andamento dell'affidamento preadottivo avvalendosi, ove lo ritenga opportuno
Il pubblico ministero e il tutore possono impugnare il decreto del tribunale relativo all'affidamento preadottivo o alla sua revoca, entro dieci
Se nel corso dell'affidamento preadottivo interviene separazione tra i coniugi affidatari, l'adozione può essere disposta nei confronti di uno solo o
Il tribunale può disporre in ogni momento e fino al provvedimento di affidamento preadottivo ogni opportuno provvedimento temporaneo nell'interesse
Qualora l'affidamento preadottivo non abbia esito positivo e negli altri casi in cui il provvedimento straniero non possa essere dichiarato efficace
preadottivo, ma non ne viene predisposta la regolamentazione. L'A. si sofferma sul c.d. rischio giuridico che l'affidamento provvisorio presenta
/1983, in tema di adozione legittimante, secondo il quale se nel corso dell'affidamento preadottivo interviene la separazione tra i coniugi
La Kafalah non è né adozione né affidamento preadottivo. Fuori luogo il richiamo all'art. 41, comma 2, L. n. 218/1995
provvedimento di affidamento preadottivo anziché al diverso istituto dell'affido familiare. L'equivoco in cui la Cassazione è caduta le consente di
giuridica di affidamento preadottivo e quindi, come nel caso di specie, anche quando non sia ravvisabile lo stato di abbandono. D'altronde l'orientamento