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        <title>La questione meridionale (II red.)</title>
        <author>Sturzo, Luigi</author>
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          <resp>marcatura a cura di</resp>
          <name>UNIOR</name>
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        <distributor>Accademia della Crusca</distributor>
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          <p>Available for academic research purposes only.</p>
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        <bibl>Scritti inediti, vol. i. 1890-1924, a cura di Francesco Piva, pref. di Gabriele De Rosa, Roma, Cinque Lune-Ist. Luigi Sturzo, 1974, pp. 240-244. <date when="1903">1903</date></bibl>
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      <p>Codifica XML-TEI secondo le norme del progetto PRIN</p>
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          <label>Oxygen XML Editor</label>
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        <p>PRIN 2012 - Accademia della Crusca</p>
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            <catDesc>Politica</catDesc>
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      <p>
        <pb n="240" />
      </p>
      <p>La ragione per cui mi sia indotto io siciliano di parlare della Questione Meridionale a Bologna si è che i nostri fratelli del Nord non ci conoscono; non ci comprendono <hi rend="italic">neppure</hi> i cattolici, di tutte le gradazioni, dall'estrema destra all'estrema sinistra; e perciò che anch'essi concorrono a mantenere un antagonismo in gran parte ingiustificato.</p>
      <p>Però il sentimento unitario di solidarietà degli italiani è tale che una giusta conoscenza del problema può in gran parte determinare sulle condizioni d'animo e sulla prevenzione che si ha sopra il problema stesso meridionale.</p>
      <p>E proprio a Bologna il processo Palizzolo ha turbato la visione del problema - processo Murri, Ubaldelli, ecc.</p>
      <p>Una analisi del problema nella sua portata è necessaria e s'impone. E entro in argomento.</p>
      <p>
        <pb n="241" />
        <hi rend="italic">Analisi dell'ambiente</hi>:</p>
      <p>Nature fantastiche, mobili, che hanno una visione della realtà dal punto di vista estetico più che realistico, hanno un soggettivismo psicologico che dall'eroismo religioso e civile va sino alla mafia e al servilismo arabo.</p>
      <p>Questa condizione psicologica si riflette su tutti i problemi di ordine civile, sociale e religioso nella vita collettiva e trasforma anche i problemi economici e politici.</p>
      <p>La storia e la poesia, più che reminiscenze retoriche, sono delle vere e proprie intuizioni psicologiche; e il carattere assume la impressionabilità dei fenomeni esterni della doppia vita naturale-sentitiva e storico-umana.</p>
      <p>E sembra strano che il meridionale dia più che altro filosofi e statisti; però è nel carattere intuitivo che si trova la forza del pensiero e della vita. Vita intima, più che altro, che arriva ad un subiettivismo personale, o all'annientamento della persona in una specie di nirvana familiare e sociale. Spiego.</p>
      <p>Per cui la vita di organismi sociali è stentata, sporadica, infruttuosa nella sua radice, quantunque nelle esplicazioni abbia parvenze di larga efficienza e di sviluppo.</p>
      <p>Così noi nel periodo delle rivendicazioni unitarie nazionali contribuimmo in una vitalità individuale larga <hi rend="italic">intuizione e personalità</hi>;e nel lavoro di coordinamento siamo stati sopraffatti dal <hi rend="italic">forte</hi> della vita antica; ieri il tiranno, il re assoluto, l'aristocrazia, oggi il capitale, lo Stato, la coalizione politica.</p>
      <p>Ed ecco l'origine dei nostri guai.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">I. Rapporto politico</hi>
      </p>
      <p>Insufficiente preparazione alla vita collettiva, quindi formazione delle cricche personali locali, politiche e amministrative nuova aristocrazia — dominio delle autorità politiche e appoggio — rapporti col governo. Condizione dell'elettorato: la mafia, </p>
      <p>
        <pb n="242" />la camorra, la corruzione contro a sopraffare gli onesti che sono i più, ma nella vera condizione individuale.</p>
      <p>Il rimbalzo di ciò è enorme nelle condizioni parlamentari del paese.</p>
      <p>Il meridionale fino a Depretis fu di sinistra, poscia prestò gli <hi rend="italic">ascari</hi> ai ministeri. È strano, ma è così.</p>
      <p>I primi dieci anni si visse di idealità (unità — Roma cap[itale] — trasformazione ecc.) e allora le forze (sia pure traviate) ma vive e individuali del meridionale <hi rend="italic">sacrificarono</hi> noi a tutta l'Italia; dopo, supercostrutte le nuove cricche locali, subentrò alle individualità oneste, rette, ideali, il tornacontismo politico rinsaldato dalle cricche locali.</p>
      <p>Ecco l'epoca degli ascari. La prima generosa, se vuolsi, ci sacrificò per l'idea nazionale, la seconda per l'affarismo personale. La vita locale imperversa tutto il mezzogiorno: anche qui l'individualismo del campanile. Mancanza di contatti, di commerci vivi; di partecipazione diretta alla vita politica negli interessi generali, perché manca la visione del problema generale, si è individualisti e la vita locale ci assorbisce. Così si trascurano i problemi vitali.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">II. Questione economica</hi>
      </p>
      <p>Dalle due epoche politiche degli idealisti e degli <hi rend="italic">ascari è</hi> surto vivo il problema economico che si mette così:</p>
      <p>l° Siamo degli sfruttati</p>
      <p>2° Siamo degli iloti</p>
      <p>3° Siamo dei colpiti dalle crisi economiche </p>
      <p>Frasi crude ma vere.</p>
      <p>la<hi rend="italic"> Sfruttati =</hi> debito pubblico e di guerra vendita beni ecclesiastici perequazione tributaria spese opere pubbliche trattati commerciali - protezionismo</p>
      <p>2a <hi rend="italic">Iloti =</hi> piemontizzazione</p>
      <p>deficienza di mezzi</p>
      <p>
        <pb n="243" />scuole, industrie; spese militari; P[ubblica] sicurezza; ferrovie - strade</p>
      <p>insufficienza a comprendere il carattere locale unità e uniformità: due cose diverse: bisogno di autonomia larga, finanziaria e amministrativa</p>
      <p>3a Crisi = 1° vinicola (Francia) insufficienza di mezzi</p>
      <p>2° granaria (tassa protezionista - prezzo unitario) </p>
      <p>3° agrumaria (trattati commerciali)</p>
      <p>Enorme sintesi e rimbalza sulla questione sociale del mezzogiorno.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">III Questione sociale</hi>
      </p>
      <p>Condizioni delle classi popolari, analfabetismo e coscienza morale, [ ...].</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Agricoltori</hi> (Contea di Modica - patti agrari - latifondi e gabellotti - usura)</p>
      <p>
        <hi rend="italic">Artigianato interno - zolfatari</hi>
      </p>
      <p>
        <hi rend="italic">Piccola proprietà -</hi> debito ipotecario e fondiario - assenteismo - grandi proprietari - fiscalismo - proprietà - capitale inorganico.</p>
      <p>Sfiducia nel governo, nelle classi dirigenti</p>
      <p>Socialismo anarchico dei fasci [18]93-94</p>
      <p>Organizzazione socialista - ragione di moralità e di pane grandi coalizioni temporanee</p>
      <p>Quietismo - Polizia - Governo.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">IV. Questione religiosa</hi>
      </p>
      <p>Istruzione - coscienza - ignoranza - superstizione - fede</p>
      <p>
        <note n="1"> Clero servile e clero ignorante.</note>Condizione dei cleri - R. Monarchia - Cesarismo - Municipalismo - Concordato dell'08</p>
      <p>Borbonismo cattolico e vecchie concezioni</p>
      <p>
        <pb n="244" />
        <hi rend="italic">Problema netto</hi>
      </p>
      <p>Autonomia delle regioni meridionali riguardo al problema economico-finanziario.</p>
      <p>Necessità di provvedere a sé stessi nella vita interna delle regioni.</p>
      <p>Partecipazione di tutta la vita collettiva italiana nelle regioni del mezzogiorno o meglio orientamento verso il Sud Italia.</p>
      <p>Partito nuovo da sorreggere o meglio la Democrazia Cristiana nel meridionale.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">V. Dem[ocrazia] Crist[iana]</hi>
      </p>
      <p>Caratteri del partito nel meridionale - lotta interna ed esterna - problema religioso - sociale - municipale - politico - (larga esposizione).</p>
      <p>Un po' di storia dal '94 sino a oggi, un decennio. Dalla Sicilia a Napoli.</p>
      <p>
        <hi rend="italic">stacco dal passato</hi> cattolico borbonico</p>
      <p>ragione sociale del movimento e suo carattere religioso</p>
      <p>carattere politico municipale ecc. in corrispondenza al problema dell'<hi rend="italic">Autonomia regionale</hi> e della coefficienza delle forze del Nord.</p>
      <p>Nord e Sud — interessi opposti</p>
      <p>anima e ideale nazionale</p>
      <p>ragione organica e vita cattolica</p>
      <p>
        <hi rend="italic">L'avvenire politico dell'Italia</hi> e il problema pontificio in ordine al Meridionale. Se i partiti liberale e socialista potranno mettere nel <hi rend="italic">vero</hi> terreno la questione, e se il partito <hi rend="italic">cattolico lo può</hi>.</p>
      <p>Speranze vane?</p>
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