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                <title>L'adunanza decisiva del Consesso della Comunità generale</title>
                <author>Alcide de Gasperi</author>
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                    <resp>marcatura a cura di</resp>
                    <name>Claudia Tarallo</name>
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                <distributor>Accademia della Crusca</distributor>
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                <bibl>Alcide de Gasperi. L'adunanza decisiva del Consesso della Comunità generale. Discorso tenutosi a Trento, il 15 luglio 1912
                    <date when="1912">1912</date>
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                <p>PRIN 2012 - Accademia della Crusca</p>
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            <change when="2018-08-30" who="Claudia Tarallo">Trascrizione</change>
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                <p>Trento, 15 luglio 1912 </p>
                <p>L'adunanza decisiva del Consesso della Comunità generale</p>
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                <p>Signori!
                    La risoluzione che il comitato tramviario sottopone alla vostra deliberazione si compone di tre parti: nella prima si chiede la promulgazione e la concessione della linea fino a Moena, nella seconda si stabiliscono i contributi della Comunità di fronte alla proposta concreta di finanziazione del Ministero delle ferrovie, nella terza si enumerano le condizioni alle quali il comitato aderisce alla proposta organizzativa.
                    Circa le prime due tocca a voi, essenzialmente, quali amministratori della Comunità e come rappresentanti economici della valle dare il vostro voto ed assumere la responsabilità di accettare o respingere la proposta finanziazione.
                    La terza parte tocca la questione dal punto di vista generale in relazione cogli interessati di Trento e della valle di Cembra; e quale rappresentante politico della valle, raccomando vivamente al consesso di accettare le proposte del comitato, poiché esse non solo esprimono solidarietà a Trento ed alla valle di Cembra, che ora raggiungono solo parte del postulato comune, ma sono un impegno che nell’avvenire tutti gli interessati lavoreranno in comune per ottenere l’intiera avisiana che servirà anche ai paesi della bassa valle di Fiemme.
                    Questa parte contiene anche le condizioni di carattere nazionale. Sono questi raccomandabili non solo dal punto di vita dell’indipendenza della valle, di cui codesta Magnifica Comunità fu sempre gelosa, ma anche dal punto di vista politico.
                    Della proposta finanziazione dovrà infatti occuparsi a suo tempo ed al più tardi nella prossima tornata la deputazione dietale, perché si dovrà proporre il contributo della provincia. Ora è noto, anche perché allora ne ho data ampia relazione ai comuni, insieme al collega Trettel, che l’ultima proposta della deputazione dietale italiana era appunto che si finanziassero contemporaneamente da una parte la linea di San Lugano, dall’altra la Lavis-Cembra. Condizione imprescindibile però era che la linea di San Lugano si finanziasse coi contributi dello Stato, della Provincia e della Comunità, escludendo altri fattori. La Comunità, stabilendo anche per conto suo tale condizione, può quindi avere tutte le prospettive che la deputazione italiana voti il contributo della Provincia.
                    Signori!
                    Il momento è grave per la valle di Fiemme. Vi trovate per la prima volta di fronte a una proposta concreta del Ministero per cominciare la soluzione del vostro complicato problema ferroviario. Voi dovete decidere dal punto di vista della Comunità se volete nella misura e nel modo domandatovi.
                    Decidete in modo affermativo, allora vi raccomando di accogliere anche le condizioni proposte dal vostro Comitato.
                    Qualunque sia la deliberazione del consesso, io mi riservo di spiegare a tempo opportuno queste trattative ed il mio contegno dinanzi ai miei elettori di fronte ai quali sono responsabile. 
                    In ogni caso però dichiaro fin d’ora che se il consesso deliberasse di trattare coi circoli di Bolzano o di associarsi ad essi, combatterei a spada tratta tale deliberato, preferendo anche rinunziare alla rappresentanza politica di Fiemme, piuttosto che mostrarmi connivente al suo tradimento.</p>
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