<TEI xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">
    <teiHeader>
        <fileDesc>
            <titleStmt>
                <title>Votare con sincerità di spirito</title>
                <author>Alcide de Gasperi</author>
                <respStmt>
                    <resp>marcatura a cura di</resp>
                    <name>Claudia Tarallo</name>
                </respStmt>
            </titleStmt>
            <publicationStmt>
                <distributor>Accademia della Crusca</distributor>
                <availability status="restricted">
                    <p>Available for academic research purposes only.</p>
                </availability> 
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <bibl>Alcide de Gasperi. Votare con sincerità di spirito. Discorso tenutosi a Trento, il 3 aprile 1924
                    <date when="1924">1924</date>
                </bibl>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <p>Codifica XML-TEI secondo le norme del progetto PRIN</p>
            <appInfo>
                <application version="20.1" ident="OxygenXMLEditor">
                    <label>Oxygen XML Editor</label>
                </application>
            </appInfo>
            <projectDesc>
                <p>PRIN 2012 - Accademia della Crusca</p>
            </projectDesc>
            <classDecl>
                <taxonomy>
                    <category>
                        <catDesc>Politica Discorsi</catDesc>
                    </category>
                </taxonomy>
            </classDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <textDesc>
                <channel mode="s">parlato</channel>
                <constitution type="single"/>
                <derivation type="original"/>
                <domain type="education"/>
                <factuality type="fact"/>
                <interaction type="inapplicable"/>
                <preparedness type="scripted"/>
                <purpose type="inform" degree="high"/>
            </textDesc>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2018-08-30" who="Claudia Tarallo">Trascrizione</change>
            <change when="2018-08-31" who="Claudia Tarallo">Marcatura XML-TEI secondo linee guida </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>   
    <text>
        <body>
            <div>
                <p>Trento, 3 aprile 1924 </p>
                <p>Votare con sincerità di spirito</p>
            </div>
            <div>
                <p>L’on. Degasperi dirà poche parole riassuntive sulla campagna elettorale. Essa è condotta in un ambiente particolare, creato da uno stato d’animo, che è causato dalla generale pressione politico-amministrativa e dalla struttura stessa del sistema.
                    Rinunzia per ora a precisarne il carattere e ad occuparsi dello stile che gli avversari, in qualche articolo di questi ultimi giorni, hanno usato contro di noi.Lo sottoporremo al giudizio del pubblico in un momento di serenità.
                    Constatiamo tuttavia con piacere che ﬁnora incidenti gravi non si ebbero.
                    L'incidente di Cembra, sul quale non è fatta la luce, dev’essere affidato subito all’imparziale sentenza dei giudici. Abbiamo l‘intima convinzione che i nostri amici sono senza colpa, e auguriamo che possano provare subito la loro innocenza
                    Ieri mattina vennero bruciate lungo la via migliaia di copie del nostro settimanale. Abbiamo però assicurazione che l‘autorità interverrà di qui innanzi energicamente a proteggere la libertà di stampa. Conﬁdiamo in queste assicurazioni, e commenteremo poi.
                    La campagna avversaria è stata vivacissima. Tutte le correnti del fascismo locale, anche quello del ‘19, anche quello del ’21, dando tregua ai propri dissensi, si sono fuse in un blocco contro di noi, trascinando con sé anche parte dei liberali che, ﬁno a poche settimane fa, ci tenevano a distinguere innanzi alla popolazione trentina le proprie responsabilità da quelle del fascismo locale.
                    Nella campagna abbiamo visto fascisti che nel ’19 scrivevano e stampavano: «Noi dichiariamo la guerra, la guerra buona, senza quartiere al prete e a tutte le cose sue», predicare l’ossequio alla religione.
                    Tutti convertiti, tutti mutati nella sincerità del loro spirito? Non giudichiamo gli uomini, non giudichiamo le coscienze.
                    Ma un celebre storico ha scritto che in fondo ad ogni lotta politica si trova sempre un dissenso religioso. Il popolo sente istintivamente che tutta questa lotta contro il Partito popolare non avrebbe rifatta la concordia fra gli elementi più disparati, se non li unisse l’ostilità contro il prete. Si dice che si rivoltano solo contro il prete che fa politica. In realtà però lo si vuole non contenere entro i limiti che la prudenza pastorale consiglia, ma ricacciare completamente ai margini, completamente ai margini della vita pubblica. È bastato nel comizio di Vermiglio che un giovane prete si mostrasse ad applaudire, perché gli gridassero: «Vada in chiesa, non contamini la religione»!
                    Così lo si vorrebbe spogliato dei suoi più essenziali diritti di cittadino che anche nelle recenti istruzioni ecclesiastiche sono espressamente riservati e garantiti. Conﬁdiamo che il clero non si lasci intimidire e difenda con prudenza ma con fermezza la propria posizione d’italiani di pieno diritto.
                    Noi protestiamo contro gl’insulti diretti contro il nostro maestro don Sturzo. (Applausi). Egli ha abbandonato da tempo il posto di segretario del partito, non ha parlato in pubblico per tutta questa campagna elettorale, non ha nessuna ingerenza nella amministrazione dello Stato; perché tanto accanimento da parte di coloro che hanno tutti i poteri? Perché l’insulto e il dileggio che abbiamo visto disegnato in questi giorni sulle nostre vie? Il popolo sente istintivamente che l’avversione è più insistente e più acre, appunto perché si tratta di un prete.
                    Anche per questo il Partito popolare in questa campagna non ha voluto confondere le sue sorti con quelle del partito dominante. Noi non neghiamo i provvedimenti buoni del governo, né abbiamo ragione di non ammettere che molti fascisti siano religiosi, ma sentiamo che nella vasta corrente si sono convogliati elementi, dei quali dobbiamo diffidare. Può darsi che, Dio non voglia, questi elementi cerchino di preparare la lotta anticlericale in Italia. Perciò il Partito popolare deve stare in riserva.
                    Si dice che il Partito popolare intralci con ciò l'esperimento fascista e perciò ci s‘invita a spezzare il nostro bastone ed a seguire la corrente.
                    Ma il governo ha già assicurata, in forza del meccanismo elettorale, un’enorme maggioranza, ha la milizia; perché questa corsa sfrenata al sistema totalitario, perché negare la funzione storica e sincera dei partiti?
                    E se l’esperimento fascista non riuscisse? Se cioè esso portasse sì a buone o non cattive novelle di legge, ma non risolvesse coi metodi il compito principale che è quello della pacificazione e della concordia nel paese?
                    Finora questa auspicata meta non è raggiunta e crediamo che colla forza non si raggiungerà. Certi metodi la trasferiscono sempre più lontana. E allora che cosa ci riserva l'avvenire?
                    Non è bene che vi sia un partito d’ordine, il quale distingua nettamente le responsabilità e riaffermi la legge d’amore e la giustizia sociale del cristianesimo?
                    Parlando a quattr‘occhi, i più dicono, crollando il capo, che le cose in tal modo non possono continuare.
                    Per ragioni d’ingenuità, d’opportunità, di debolezza ﬁniscono tuttavia coll’approvare ed incoraggiare proprio ciò che vorrebbero biasimare. È così che il voto diventa per costoro un atto d’ipocrisia ed una menzogna convenzionale. Bisogna invece reagire alla seduzione dei tempi. Bisogna non disertare la propria coscienza, bisogna votare con sincerità di spirito e libertà di mente. (Vivissimi applausi).</p>
            </div>
        </body>
    </text>
</TEI>

