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        <title>Reparto psichiatrico</title>
        <author>Pecora, Elio</author>
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        <resp>marcatura a cura di</resp>
        <editor>Cristian Gendusa</editor>
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        <distributor>Accademia della Crusca</distributor>
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          <p>Available for academic research purposes only.</p>
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            <author>Pecora, Elio</author>
            <title>Il letto vuoto</title>
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              <publisher>Mondadori</publisher>
              <pubPlace>Milano</pubPlace>
              <date when="2007">2007</date>
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      <p>Codifica secondo le norme del progetto PRIN</p>
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        <p>PRIN 2012 – Accademia della crusca</p>
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            <catDesc>poesia</catDesc>
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        <head>Reparto psichiatrico</head>
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        <p>Una donna telefona a M. dal suo paese d'origine. Dice di essere stata sua compagna di banco alle elementari. Gli chiede,  prima con timidezza, poi con insistenza, di interessarsi di un suo fratello di vent'anni finito nel reparto psichiatrico del  Policlinico.  </p>
        <p>M.. in ospedale, incontra il ragazzo. Questi racconta di essere venuto a <geogName>Roma</geogName> da un tale, conosciuto durante una festa in  casa di amici, che si era offerto di ospitarlo per qualche giorno. Quel tale lo ha lasciato sulla porta d'ingresso, sostenendo di non averlo mai visto prima. Perciò lui s'è messo a cantare a squarciagola sotto le ﬁnestre del vigliacco, ﬁno a notte  tarda. E quello ha chiamato la polizia.  </p>
        <p>In commissariato, per più di due ore, ha fatto il muto, poi ha  parlato in russo. Allora hanno chiamato un interprete, che ha  tradotto frasi senza senso. In attesa di accertamenti lo hanno  ricoverato fra i pazzi. Ora, se non lo lasceranno uscire subito, davvero farà una pazzia.  </p>
        <p>M. va dal medico di turno, che lo riceve urlando e nemmeno  lo ascolta. Telefona alla sorella del ragazzo, che riﬁuta di assumersi la responsabilità.Da un parente, che torna spesso in paese, M. viene a sapere  un poco della storia del ragazzo. A nove anni, lavorando con  un muratore, cadde da un'impalcatura. Dopo un intervento al  cranio cominciò a imparare prodigiosamente. Conosce otto  lingue, ha superato con i voti più alti gli esami di maturità.  Ha un fratello maggiore nato in manicomio. Anche la sorella  della madre è stata per anni in manicomio. Gli zii materni  sono sani. Di notte la nonna cantava e rideva da sola.</p>
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