Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Risultati per: yanez

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ALLA CONQUISTA DI UN IMPERO

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Salgari, Emilio 16 occorrenze

pesce. - Se il ministro non ci ha ingannati, l'anello deve trovarsi dinanzi a quell'acquatico, - aveva detto Yanez. - Se non avrà detto il vero lo

Noi inglesi pagare sempre disturbo. - Udendo quelle parole e vedendo soprattutto quella grossa moneta d'oro, che Yanez gli porgeva, come se fosse una

Yanez inorridito. - Eh! Sahib! Sindhia è fratello di Bitor, il rajah che regnava prima e che tutti detestavano per le sue infamie. - Ah! Ho capito

tenuta e di eunuchi che indossavano dei costumi sfarzosi e molto appariscenti. - Yanez, - disse Sandokan, fermandolo nel momento in cui stava per

nocciuola d'una limpidezza meravigliosa e che doveva valere per lo meno diecimila rupie e lo porse a Yanez, dicendogli con un grazioso sorriso: - Tieni

Sindhia. - Signore ... Muoio! ... - risponde il dignitario con voce fioca. Yanez che non capisce nulla di quel colpo di scena, getta uno sguardo presso

Yanez vuotò un bicchierone di quella pessima birra, non senza fare una smorfia, poi levò da un bellissimo portasigari di tartaruga con cifre in

, - disse il ministro. - Non il seguito però, - rispose Yanez, versandosi un altro bicchiere ed accendendo una seconda sigaretta. - Sapreste dirmi che

da Yanez e dai suoi compagni annunciava che la kala-bâgh si era già guadagnata la cena o che aveva fiutati i cacciatori? - Che cosa ne dici tu

Mentre Sandokan lavorava tenacemente e con buona fortuna a liberare Surama, Yanez si riposava, almeno apparentemente, alla corte del rajah, passando

sulla coperta di seta azzurra fiorita, inzuppata di whisky ... Mentre il greco preparava la perdita di Yanez, questi, che non sospettava nemmeno

, capaci di tener testa da soli a venti indù. - Dunque, Yanez? - chiese ad un tratto l'uomo vestito di seta, fermandosi per la decima volta. - Che cos'hai

Yanez, appena gettatosi in acqua, si era messo a nuotare vigorosamente, seguendo la corrente, immaginandosi che solamente in quel modo avrebbe potuto

senza birra però. È vero che l'accetterete in nostra compagnia? - Chiamalo Eccellenza, - disse Yanez maliziosamente. - Ah! Scusate, Eccellenza

Yanez, che aveva dormito tranquillamente, come un uomo che non ha fastidi, aveva appena aperti gli occhi e stava sbadigliando, quando il chitmudgar

, avanzandosi con profondo silenzio lungo la riva sinistra del Brahmaputra. Era composto di Yanez, Sandokan, Tremal-Naik e di dieci uomini, per la maggior

IL RE DEL MARE

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Salgari, Emilio 23 occorrenze

- Signor Yanez, vedo un lume brillare laggiù, entro quell'apertura. - L'ho veduto, Sambigliong. - Che vi sia un praho ancorato nella rada? - Io credo

l'attacco dei bellicosi isolani, i Tigrotti di Mompracem si misero alacremente all'opera sotto la direzione di Yanez e di Sambigliong. Furono gettati due

lanciato uno sguardo all'ingiro, non potè trattenersi dall'esclamare: - Ieri sera non ve n'erano tanti intorno a noi. Yanez stava per chiedergli qualche

stava per scomparire negli abissi del mare. Yanez, con una emozione facile a comprendersi, aveva veduto Tremal-Naik, Darma e pochi superstiti trascinati

Vedendo entrare Yanez, in quel costume a cui non erano abituati, Tremal-Naik e la fanciulla si erano alzati di scatto colla bocca aperta pronti a

momento in cui la nave sarebbe mancata sotto i loro piedi. Yanez aveva assunto il comando della barcaccia che era stata equipaggiata con quattordici

malese, - mormorò Yanez, che aveva fissati gli sguardi sui formidabili rettili. - Che bell'occasione! Sambigliong! Il mastro fu pronto ad accorrere alla

Pangutaran! - avevano esclamato ad una voce. - E coi dayaki intorno, - aveva aggiunto Yanez, aggrottando la fronte. - Che il grosso delle loro forze

coraggiosissima e nell'apprendere nel medesimo tempo, che la via per sfuggire quel grave pericolo gli era stata tagliata. Yanez invece, aveva ascoltato il

Yanez. - Che cos'è dunque che ci ha fermati? - Non lo sappiamo ancora. - Per Giove! Era ubriaco il pilota? Bella fama che si acquistano i malesi! Ed io

, erano riusciti a rifugiarsi nella fattoria prima di lasciarsi prendere. - Per Giove! - esclamò Yanez che li osservava attentamente dall'alto della

allora la sua serietà non venne meno. Guardò con occhio tranquillo i marinai che avevano formato un circolo intorno a lui, poi il capitano e Yanez

malesi, tengono il posto dei tronchilichi americani. Yanez ed i suoi uomini, dopo essere rimasti qualche tempo in ascolto, un po' rassicurati da

. Qualcuno doveva averli veduti attraversare la pianura ed aveva dato l'allarme prima che scomparissero sotto i boschi. Yanez e Tremal-Naik con un solo

? - gli rispose Yanez. - Kickatany possiede degli unguenti miracolosi, - rispose il ferito. - Mi ha spalmato tutto il corpo e ora mi sento molto meglio

fanciulla, stringendosi addosso a Yanez. - Cosa sarà accaduto della nostra nave? Potrà il signor Sandokan tener testa all'uragano? Che cosa dite voi, sir

e Yanez, sapendosi ormai inseguiti e supponendo, non a torto, che gli alleati avessero indovinato lo scopo di quella crociera, volevano giungere alla

Dieci minuti dopo Yanez e Tremal-Naik, assicuratisi che i dayaki avevano sgombrato anche la zona alberata e che tutti si erano ripiegati sui loro

, segno evidente che non si trattava del Re del Mare, bensì della nave inglese attesa. Yanez e sir Moreland, tranquillizzati dalla minaccia della

suoi fianchi. Sandokan e Yanez avevano dato ordine a Horward di attivare i fuochi, onde cercare di giungere a Mangalum prima che l'uragano si

parallele, tribolando non poco gli assediati con un vivissimo cannoneggiamento che, se non causava veramente gravi danni, obbligava Yanez, Tremal-Naik e i

Sandokan attendeva Yanez ed i prigionieri sulla cima della gradinata, a fianco d'una bellissima fanciulla dalla pelle leggermente abbronzata, i

Yanez aveva ascoltato pazientemente, guardando con curiosità, non esente da una certa ironia, quel piccolo uomo che promettevasi quasi di sconvolgere

I PIRATI DELLA MALESIA

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Salgari, Emilio 11 occorrenze

più profondo dei cuori. - È passata la tempesta? - chiese Yanez, sedendosi accanto a lui. - Sì - disse la Tigre, con voce sorda. - Ogni volta che tu odi

istanti stette immobile sulla soglia della porta, dardeggiando sopra Yanez uno sguardo acuto come la punta di una spada, poi avanzò nella stanza. La porta

foglie di nipa piene fino all'orlo di frutta di ogni specie e di pani di sagù. - Il maharatto è più prudente di quanto credevo - mormorò Yanez.- Mi

quell'istesso istante veniva bussato. - Chi è? - chiese egli con viva ansietà. - Il rajah vi aspetta nel suo gabinetto - disse una voce. Yanez si sentì un

e il dayaco presentarono le armi. - Quell'uomo è al vostro servizio, milord? - chiese l'indiano indicando Kammamuri. - No - rispose Yanez. - L'ho

Il drappello sbucava dal folto del bosco. Era composto da Sambigliong, da un ufficiale della guardia del rajah, da dieci indiani disarmati e da Yanez

lasciò scivolare fino al ponte. I suoi pirati, che avevano brandite le armi, gli corsero attorno interrogandolo con lo sguardo. - Yanez! - chiamò

Quando Yanez, verso le 10 di sera, rientrò in Sarawak, rimase sorpreso dallo straordinario movimento che regnava in tutti i quartieri. Per le vie e

energico, coraggioso e saggio, aveva fraternizzato con le truppe insorte. Il nuovo sultano non fu ingrato verso i suoi alleati: offrì a Sandokan, a Yanez e

scagliassero contro i suoi uomini per massacrarli. Yanez indovinò subito ciò che passava nella mente di lui e, facendosi innanzi: - Capitano - disse

, splendidi uccelli della famiglia dei fagiani. Tremal-Naik, in preda ad una vivissima eccitazione, Sandokan, Yanez e Kammamuri camminavano a rapidi

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