Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Risultati per: paesaggio

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anche: azione nel e sul  paesaggio  senza nessun apporto estraneo, ma tale da togliere al
senza nessun apporto estraneo, ma tale da togliere al  paesaggio  la sua «naturalità».
concludere questa breve dissertazione sul  paesaggio  ricordando il “paesaggio classico”, che ha ispirato una
riceve poi una brillante conferma nel paesaggio: anche il  paesaggio  è spartito in due, come due sono le donne: a destra, che si
simbolico dell’Agnus Dei e del Buon Pastore. A sinistra il  paesaggio  è molto più folto e indaffarato: è l’ambiente più consono
tendenza è quella di idealizzare la natura, con un  paesaggio  che si allontana sempre di più dalla realtà, una sorta di
il modello di “paesaggio moralizzato”. In questo caso il  paesaggio  è costituito da due parti contrastanti, come una parte
Possiamo richiamare due opere famose caratterizzate da un  paesaggio  del genere: la Resurrezione di Piero della Francesca,
Borghese, Roma. Nell’opera di Piero della Francesca il  paesaggio  che appare sullo sfondo, a sinistra, riferito alla figura
che dormono, è verdeggiante. Nel dipinto di Tiziano il  paesaggio  sullo sfondo a sinistra, riferito alla figura femminile
tema del  paesaggio  si sviluppa in epoca romana, dove nelle varie composizioni
disposti in un ambiente collinare. Si tratta di un  paesaggio  ripreso dal vivo, reso con un effetto di prospettiva
definire dello spirito, come testimonia il cosiddetto  Paesaggio  in controluce, un monocromo con lumeggiature bianche che
che evoca un’atmosfera irreale (figura 117). Figura 117 -  Paesaggio  in controluce, Museo Archeologico Nazionale, Napoli. In
i contorni delle figure, determina una visione dove il  paesaggio  e la figura sono un continuum, senza stacchi, tesa ad
di interpretare la natura, l’artista può anche rivivere il  paesaggio  nella memoria, riprodurlo cioè in una visione
 paesaggio  è caratterizzato da declivi erbosi ed è costellato da
coloristica delle architetture di destra e del  paesaggio  di sinistra.
che nel piccolo riquadro di Bellini; le toppe marrone del  paesaggio  torrefatto dal sole, il giallore liquido e pulsante delle
ci dicono senza controversia donde provenga il nuovo  paesaggio  di Bellini, cioè tutto il paesaggio veneziano, come
donde provenga il nuovo paesaggio di Bellini, cioè tutto il  paesaggio  veneziano, come pittura. Ancora un albero pelato e torto a
secoli successivi alla caduta dell’impero romano, il  paesaggio  come soggetto autonomo scompare quasi del tutto, per poi
opera in un clima già quasi romantico, è insieme pittore di  paesaggio  e di storia. V’è dunque, tra pittura di storia e di
mentale, e quindi lontana e imprecisa, il quadro di  paesaggio  nasce da un’immagine mentale riportata e impegnata sul
carattere e funzione di «esempio»); mentre il quadro di  paesaggio  è il prodotto di un processo, implica il distacco
nella scelta del fondo scenografico. Che dire, infatti, del  paesaggio  filaccioso e verdastro, questa piatta fantasia antartica,
e fresco di Giuseppe Palizzi, che lascia freddi. E già nel  paesaggio  i Napoletani non sono, questa volta, degni di essi
è distesa con una bella descrizione del  paesaggio  immerso nella luce dell’alba; nel volto di Giuditta
che spiegano perfettamente il carattere della pittura di  paesaggio  della seconda metà del secolo e le ragioni della sua
e di autopresentazione, di interventi sul territorio o sul  paesaggio  e architettonici; ecc.
del Juvarra è insieme architettura e paesaggio: quand’è  paesaggio  forma atrii, arcate, corridoi; quand’è architettura, ha
esige una veduta unitaria secondo giuste prospettive, un  paesaggio  architettonico, in cui ci si muove, deve avere molti,
di attesa possiamo trovare il punto di contatto tra il  paesaggio  surrealista e il paesaggio metafisico, che trova in Giorgio
il punto di contatto tra il paesaggio surrealista e il  paesaggio  metafisico, che trova in Giorgio De Chirico il suo
 paesaggio  è duro e ostile, con un albero sulla destra, su cui è
nel San Giorgio,  paesaggio  riformato, con poche masse di terreno assolato, tronchi
esempio ci può essere offerto dal  Paesaggio  con fuga in Egitto, di Annibale Carracci, conservato nella
degli avanzi del pasto del drago l’artista contrappone un  paesaggio  fiabesco sullo sfondo; nel secondo dà sfogo ad una nota di
intitolato Pioggia, vapore e velocità (figura 122). Il  paesaggio  di Turner anticipa quello dei pittori impressionisti, dove
ma l’accento è posto sulla beata armonia di un luminoso  paesaggio  mediterraneo, quello di Saint-Tropez, dove lavoro e tempo
anche per il modo di campire sul cielo e di abbassare il  paesaggio  che nelle poche macchie tozze degli alberi è il contrario
nuvole biancastre, e che solo a sinistra si apre in un  paesaggio  trattato sommariamente, dove, scenetta di macchia
ma piuttosto il volto o il corpo che ha sofferto come un  paesaggio  da cui traspare l’erosione del tempo. Rappresentando questo
Anche nella cappella di San Giovanni Evangelista, il  paesaggio  dell'Elia sebbene studiato troppo analiticamente, trova una
che pare scostarsi tanto dal chiaroscuro a specchi del  paesaggio  veneziano, da presentire un Ruysdael; e l'ostentazione
suoi ove intervengono «paesaggi e acque», «bellissimo  paesaggio  et bellissima marina».
capito la formidabile novità e l’incredibile genialità del  paesaggio  che si trova sotto la grande scena sacra rappresentata nel
territori che anticipano di un secolo ciò che accadrà. È un  paesaggio  che sembra già un Ruysdael, pittore seicentesco olandese, e
della pittura e della luce a queste date impensabile. È un  paesaggio  in cui la luce viene intuita e pensata come elemento
 paesaggio  fu trattato con larghezza e regolarità analoga, e, persa la
separano ciascun mese dall’altro, ma dietro di esse il  paesaggio  è concepito in modo programmaticamente unitario. Cambiano i
è rappresentato un grande castello circondato da un  paesaggio  copiosamente innevato. Davanti ad esso, al di là del
di interpretazione. Gli stessi sviluppano il tema del  paesaggio  fantastico disseminato di rovine classiche, indicato col
l’artista rappresentò se stesso e il suo stupore e il  paesaggio  lo vide attraverso i vetri, e, poi, disceso dai castelli
scalpitante in fuga, che serve a raccordare la scena col  paesaggio  sullo sfondo. Caravaggio, nella sua Conversione di Saul,
che il sentimento si effonda e dilegui nella natura, nel  paesaggio  lontano.
dal vivo le possibilità coloristiche offerte da un  paesaggio  all’alba o al tramonto. Se confrontiamo la luce del dipinto
del proprio corpo, alle riprese di azioni sul  paesaggio  (tipiche della cosiddetta land art); tutti aspetti per cui
La bell’acqua di due marine del Tidemand, il bellissimo  paesaggio  del Munthe, triste, col cielo bruno, e sul terreno
valori medi e in subordine (come nello «Studio per un  paesaggio  con una torre», dove macchie di verde e nuvole prendono uno